<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819</id><updated>2011-04-21T23:35:43.477+01:00</updated><category term='Vita al neon - manuale.'/><category term='Info'/><category term='Tecniche'/><category term='Manuale'/><title type='text'>Biliardino - Calcio balilla</title><subtitle type='html'>Un blog sul calcio balilla, guide, manuali, tecniche, curiosità, storia... tutto quello che c'è da sapere sul magico biliardino!! ;)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-3813864494214824721</id><published>2007-04-07T23:55:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:55:46.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Lessico</title><content type='html'>&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Prillare&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;rullare&lt;/i&gt;: Si intende far roteare le stecche in modo che i giocatori attaccati a queste girino di 360° su se stessi producendo dei colpi molto più forti, ma molto meno puliti. Di solito non è consentito servirsi di questa tecnica, e comunque è mal vista dai giocatori più esperti.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Gancio&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;gancino&lt;/i&gt;: Si intende passare la palla da un giocatore ad un altro della stessa linea e poi tirare. Non è consentito dal "regolamento italiano" ma fondamentale per i tornei giocati con il "regolamento internazionale".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Napoletana&lt;/i&gt;: Si intende tirare dal tridente con l'attaccante centrale spizzicando la pallina in modo che dopo aver colpito la sponda finisca in gol. Questo tiro è tipico del gioco all'italiana&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Cinese&lt;/i&gt;: Si intende dal tridente tirare la pallina sulla sponda e poi rapidamente colpirla con l'attaccante. Questo tiro è tipico del gioco all'italiana e ha una difficoltà medio-alta.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Scattino&lt;/i&gt;: Si mantiene la pallina su un lato dell'attaccante e, dopo un rapido movimento laterale si conclude il tiro sempre con lo stesso attaccante di partenza.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;Foto&lt;/i&gt;: Consiste in quello che può essere definito un tapin vincente, in quanto l'attaccante segna subito dopo essersi fatto parare in un primo tempo il tiro col portiere. Caratteristica della foto è di avvenire molto velocemente.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Staffile&amp;action=edit" class="new" title="Staffile"&gt;Staffile&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;: Tiro di rara potenza scoccato direttamente dal portiere verso la porta avversaria, noto anche come Staffa o Fornile; è anche un sinonimo stesso del gioco.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Morbidone&amp;amp;action=edit" class="new" title="Morbidone"&gt;Morbidone&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;: Tiro molto lento scoccato dalla difesa avversaria o dalla linea mediana che, proprio grazie alla sua velocità anomala e alla traiettoria risulta particolarmente insidioso, soprattutto dai giocatori alle prime armi.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-3813864494214824721?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/3813864494214824721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=3813864494214824721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/3813864494214824721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/3813864494214824721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/lessico.html' title='Lessico'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-73216188731290697</id><published>2007-04-07T23:39:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:52:56.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecniche'/><title type='text'>Tecnica di tiro Johnluis (o cinese)</title><content type='html'>Questo tiro è molto efficace se svolto a grandissima velocità, così veloce che certe volte non vedi la pallina rimbalzare sulla sponda.&lt;br /&gt;Il tiro si può effettuare sia con palla in movimento che con palla ferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segreto di questo tiro è l'effetto che si imprime alla palla.&lt;br /&gt;Per prima cosa la palla si deve trovare un pò indietro rispetto all'omino, diciamo che non si deve colpire la palla con tutto l'omino ma con metà omino. Cioé: posizionando il tre in perpendicolare al tavolo cioè con gli omini in posizione eretta la palla si deve trovare rispetto all'omino vicino alla sponda un pò indietro, non perfettamente in linea.&lt;br /&gt;A questo punto quando diamo il colpo alla palla per farla rimbalzare verso la sponda dobbiamo ruotare la stecca come se stessimo facendo un tiro verso la porta, il colpo che si da alla palla verso la sponda e la rotazione della stecca deve avvenire contemporaneamente, in questo modo diamo un effetto alla palla talmente forte da fargli fare quasi una curva e che va a finire proprio dietro all'omino centrale, a quel punto tiriamo in porta.&lt;br /&gt;Come l'ho spiegato(forse un pò male) sembra un tiro lentissimo, ma i movimenti "sponda-rotazione stecca" con l'omino vicino alla sponda e in seguito "tiro in porta" con l'omino centrale devono essere eseguiti uno dietro l'altro senza pause, quindi con una velocità estrema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-73216188731290697?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/73216188731290697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=73216188731290697' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/73216188731290697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/73216188731290697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/tecnica-di-tiro-johnluis-o-cinese.html' title='Tecnica di tiro Johnluis (o cinese)'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-2834391244966575159</id><published>2007-04-07T23:26:00.002+01:00</published><updated>2007-04-07T23:27:54.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>La Scuola Vairanese ed alcuni suoi campioni</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Vairano Patenora è stato (e forse lo è        ancora) una vera fucina di piccoli e grandi campioni,        che solo per mancanza di organizzazione e di una        Federazione Nazionale non hanno potuto partecipare a        tornei Regionali o Nazionali.&lt;br /&gt;      Dagli anni '70 agli anni '90, periodo di massimo        splendore, tanti giocatori hanno mostrato il meglio di        se stessi in questo piccolo grande sport, partecipando a        tornei cittadini e regionali (anche se non organizzati        da una Federazione, inesistente).&lt;br /&gt;      Il gioco propugnato dalla Scuola Vairanese è il gioco al        volo, con l'aggiunta di particolari regole tendenti ad        eliminare quanto più possibile la casualità del gioco.&lt;br /&gt;      Tralasciando numerosi giocatori di valore (Pietro        Loffreda, Walter Scalera, Giulio Zompa... ecc.), elenco        solo i maggiori talenti degli anni 70/90: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Emilio G.&lt;/span&gt;:        velocità supersonica nell'eseguire dei colpi d'attacco        dalla difesa, genio e sgregolatezza; la non costanza il        suo difetto maggiore.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Donato G.&lt;/span&gt;:        velocità supersonica nell'attacco, capace di mandare in        bambola qualsiasi portiere. Ottima mediana, ottimo        attacco. Fortissimo nel gioco singolo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Emilio M.&lt;/span&gt;:        portiere d'intuito e grande realizzatore, qualche        piccola carenza nella posizione. Ottima tenuta        psicologica e in fase di recupero.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Raffaele U&lt;/span&gt;.        : attaccante classico, fioretto ed eleganza: il re della        "doppietta". Ottima tenuta psicologica.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Fusco P.&lt;/span&gt;:        attaccante moderno, decisivo elegante ed imprevedibile.        Fortissimo con la mediana e con l'attacco: forse il più        grande attaccante della Scuola Vairanese. Buona la        tenuta psicologica con piccole carenze nelle fasi di        recupero. Forte anche nel gioco singolo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Francesco G.:&lt;/span&gt; portiere solido e costante.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Lindoro Di        Muccio&lt;/span&gt;: portiere solido e costante, ottimo        attaccante.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Enzo Broccoli&lt;/span&gt;:        uno dei più forti portieri della Scuola Vairanese,        grande attaccante e realizzatore dalla difesa. Tenuta        psicologica ottima, fortissimo nei recuperi. Buon        attaccante e fortissimo anche nel gioco singolo.&lt;br /&gt;       &lt;a target="_top" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/bigliardino_free8.htm"&gt;&lt;u&gt;       &lt;span style="color:#0000ff;"&gt;I miei         tornei e le mie vittorie&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Giulio D.        Broccoli&lt;/span&gt;: forse il più forte portiere della        Scuola Vairanese: intuito, strategia, gioco psicologico,        inventore di colpi decisivi e del metodo Broccoli. Buon        attaccante e fortissimo anche nel gioco singolo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Erminio Zanfagna.&lt;/span&gt;:        attaccante classico ed elegante, inventori di colpi        d'effetto e a "mezza palla", soprannominato il "re della        mezza palla". Gioco psicologico, ottima tenuta nelle        fasi di recupero.&lt;br /&gt;      &lt;a target="_blank" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/bigliardino_free8_1.htm"&gt;&lt;u&gt;       &lt;span style="color:#0000ff;"&gt;I miei         tornei e le mie vittorie&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Pietro Compagnone&lt;/span&gt;:        attaccante elegante e buon portiere, forse        l'unico giocatore capace di giocare con il metodo Broccoli        e di        apportarvi miglioramenti personali (introduzione del        punto Compagnone); forte anche nel gioco singolo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Enzo L.&lt;/span&gt;:        attaccante moderno e decisivo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Enzo Lepore&lt;/span&gt;:        portiere e grande realizzatore, capace di realizzare 7 o        8 gol a partita, qualche carenza psicologica nelle fasi        importanti della partita. Forse il più longevo nella        pratica di questo sport dei giocatori della Scuola        Vairanese.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Nicola G.:&lt;/span&gt; attaccante veloce ed imprevedibile. Grande        capacità di movimento e di gioco.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Lino B.&lt;/span&gt;:        attaccante veloce e dotato di buona tecnica; gioco        psicologico e ottima tenuta in fase di recupero.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Mario T&lt;/span&gt;.:        portiere ed attaccante. Giocatore di talento ma non        costante, dotato di colpi personali e di gran classe.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Gennaro Calce&lt;/span&gt;:        portiere moderno, dotato di colpi imprevedibili e        rapidissimo. Primo in assoluto ad eseguire nella Scuola        Vairanese il tiro al di sopra dei giocatori e il tiro        d'attacco con il portiere. Buon attaccante.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Nella nuova generazione, anno 2005, si segnalano ancora        dei giocatori di talento (Andrea, Antonio, Paoletto,        Giuseppe, Michele, Stefano, Modesto,... ecc.) ma ancora        non affermati a livello locale o provinciale.&lt;br /&gt;      In tempi moderni è da segnalare la partecipazione della        coppia Enzo Lepore - Gennaro Calce ad un torneo valido        per la qualificazione al Campionato Italiano, buoni        risultati ottenuti senza adeguata preparazione.&lt;br /&gt;      Allo stesso modo, merita una segnalazione la        partecipazione a numerosi tornei nel Molise da parte del        Lepore, buoni risultati senza adeguata preparazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:180%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-2834391244966575159?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/2834391244966575159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=2834391244966575159' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2834391244966575159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2834391244966575159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/la-scuola-vairanese-ed-alcuni-suoi.html' title='La Scuola Vairanese ed alcuni suoi campioni'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-202158632792625971</id><published>2007-04-07T23:26:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:27:24.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Partite a 7 o ad 11</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Nella scuola Vairanese è da sempre consuetudine giocare una    partita ad 11, ossia vince la partita chi prima realizza 11 gol. In caso    di parità, 10 a 10, si gioca al meglio dei due gol, ossia vince chi    realizza per primo due gol consecutivi.&lt;br /&gt;  Le gare di torneo, ma anche le semplici sfide di bar, si vincono    aggiudicandosi due partite su tre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Nei tornei organizzati dalla Federazione (Ficb        o Uisp) le singole partite si vincono a 7, con golden        gol (in alcune fasi). &lt;br /&gt;  A Noi, Scuola Vairanese, le partite a 7 non sono gradite perchè non    privilegiano il "bel gioco", essendo troppo legate alla componente    fortuna.&lt;br /&gt;      La partita ad 11 dà maggiori margini di gioco, privilegiando il        "bel gioco", la spettacolarità e l'organizzazione di gioco di una squadra.&lt;br /&gt;      Una partita a 7 è quasi una roulette russa, che a mio    avviso, nulla ha a che vedere con il gioco del calcio balilla, premiando    soltanto il gioco di potenza e di fortuna.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;      Ritengo che una condizione fondamentale per far    diventare il gioco del calcio balilla un vero è proprio sport è quella    di giocare partite ad 11 e, di conseguenza, ritengo che il titolo di    Campione italiano, si possa assegnare con un vero significato agonistico    solo in un torneo con partite ad 11 e con girone all'italiana o    italo-svizzero.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-202158632792625971?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/202158632792625971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=202158632792625971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/202158632792625971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/202158632792625971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/partite-7-o-ad-11.html' title='Partite a 7 o ad 11'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-4212970457669857243</id><published>2007-04-07T23:26:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:27:10.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Il gioco con il portiere</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Il gioco con il portiere è        difficilissimo e solo chi ha talento può svilupparlo al        meglio.&lt;br /&gt;      Non è raro vedere anche grandi giocatori in difficoltà        con il gioco di questo omino. Spesso si assiste a dei        ridicoli movimenti rapidi da un palo all'altro nel        tentativo estremo di intercettare la palla.&lt;br /&gt;      Sebbene questo tentativo possa avere qualche risultato        positivo è completamente errato.&lt;br /&gt;      Un altro difetto molto comune è quello di non riuscire a        ruotare all'indietro il portiere onde intercettare i        tiri di sponda o di vario rimbalzo che sono diretti a        passare dietro il portiere stesso; analogamente non si        riesce spesso a inclinare in avanti il portiere onde        difendersi da un tiro a mezza palla dell'attacco        avversario mentre si segue la palla con il difensore, o        addirittura a tentare una estrema intercettazione della        palla su un tiro diretto del centrale d'attacco, cioè        non si riesce a parare un rigore.&lt;br /&gt;      Ancora più raro è vedere un portiere che attacca di        sponda, meno raro che tenta un tiro diretto in porta.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Il giocatore con un grande portiere deve impressionare        l'avversario con i suoi recuperi e li deve fare con        estrema naturalezza e prontezza dei riflessi.&lt;br /&gt;      I movimenti sono millimetrici, sicuri e precisi,        repentini, sia nello spostare il portiere lateralmente        sia nel ruotarlo all'indietro o in avanti a seconda        delle esigenze.&lt;br /&gt;      Un grande portiere si riesce a difendere        da attacchi di sponda spostandosi di quel tanto che        basta e giusto all'istante in cui passa la palla. Un        grande portiere può parare anche un rigore.&lt;br /&gt;      Chiaramente più i tiri sono fatti con potenza elevata e        più difficile è intercettare la palla, ma i "miracoli"        in questo senso si possono fare.&lt;br /&gt;      Il grande portiere mette in crisi l'avversario e fa        gridare al miracolo. Il grande portiere deve obbligare        gli avversari ad alzare il bigliardino in senso di resa        e sconforto.&lt;br /&gt;      A mio avviso, tra grandi difensori, il vero talento si        vede proprio dal suo gioco di difesa con il portiere,        essendo molto più semplice imparare dei tiri risolutori        che lo spostamento millimetrico ed anticipato di quel        tanto che serve del portiere.&lt;br /&gt;      Imparare a giocare con il portiere non è facile ma un giocatore di talento può imparare e migliorare con        l'allenamento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-4212970457669857243?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/4212970457669857243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=4212970457669857243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/4212970457669857243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/4212970457669857243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/il-gioco-con-il-portiere.html' title='Il gioco con il portiere'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-8519066037633775534</id><published>2007-04-07T23:21:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:23:41.046+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Gioco psicologico, conoscenza dell'avversario e la componente fortuna</title><content type='html'>&lt;p style="margin-left: 5px;" align="left"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;   &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;a)&lt;/span&gt; &lt;/b&gt; La componente psicologica&lt;b&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/b&gt; Una componente fondamentale del gioco è la componente    psicologica, che non può essere trattata allo stesso modo per ogni    giocatore ma deve essere aggiustata a seconda dell’avversario. Riporto    qui di seguito alcune mie esperienze&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-left: 5px;" align="left"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;Limitare con un attacco psicologico l'avversario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Con questo sistema si può cercare di limitare il gioco        dell'avversario. Ad esempio, se un avversario dispone di        un colpo fortissimo che gli procura quasi sempre il gol,        si può adottare una tecnica di disturbo come la        seguente: si suggerisce al proprio compagno, ad alta        voce, che l'avversario è in grado di eseguire solo quel        tiro pericoloso e che, pertanto, se riesce a bloccarlo,        la partita è vinta; la reazione dell'avversario,        psicologicamente debole, è, spesso, quella di tentare di        cambiare gioco per dimostrare di avere un ampio        repertorio di colpi, con conseguenza di concederci un        vantaggio o quantomeno più tempo per tentare il gol.&lt;br /&gt;      Infatti, un giocatore che ottiene un gol con un dato        colpo una volte ogni 3, diminuendo la frequenza con cui        lo esegue diminuisce anche la percentuale di eventuali        gol (fermo restando che non sappia eseguire altri colpi        con notevole bravura, come spesso avviene per alcuni        giocatori).&lt;br /&gt;      Può essere utile complimentarsi con il proprio compagno non        appena riesca a bloccare, almeno una volta, il tiro        pericoloso dell'avversario. Così si persegue lo scopo di        convincere l'avversario di aver dimostrato la propria        tesi, ossia, che ci si è convinti, del fatto che lui        (l'avversario) non abbia un vasto repertorio di colpi.        Questa simulazione, bluff, cerca di indurre l'avversario        a variare i suoi colpi, con l'idea di dimostrare di        possedere un ampio repertorio di colpi, ma con la        conseguenza di non eseguire con frequenza proprio il suo        colpo migliore.&lt;br /&gt;      Questo bluff può essere utile, giocando d'astuzia,        quando il proprio compagno non riesce ad arginare un        colpo dell'avversario.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;span style="color:#008080;"&gt;Come vincere e come perdere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Spesso si abbina alla partita di bigliardino una scommessa o un premio.    Nel caso dei premi, si usa scegliere un premio in denaro, o generalmente    nei bar, una consumazione (bibita).&lt;br /&gt;  Se si ritiene, con convinzione di causa, di essere superiore all’avversario    conviene allora sfruttare al massimo la situazione.&lt;br /&gt;  Pertanto converrà vincere le partire all'ultimo momento, dando    l'impressione che solo grazie ad un colpo di fortuna si è vinto.&lt;br /&gt;  Ad esempio, converrà vincere con 1 o 2, o 3 punti di scarto e non con    risultati tipo 11 a 3 (in una partita ad 11) o 11 a 2. Risultati troppo    eclatanti tendono a bloccare l'avversario per manifesta inferiorità ed    in più esigono sforzi notevoli.&lt;br /&gt;  Così facendo si otterrà un rendimento molto elevato dal gioco e la    possibilità di giocare quasi sempre.&lt;br /&gt;  Conviene far vincere l'avversario di turno una volta ogni 3 o 4 partite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-left: 5px;" align="left"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;c)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;    Conoscenza dell'avversario&lt;br /&gt;  Conviene sempre assecondare l’avversario, nei limiti del    possibile, e non farsi mai deconcentrare dalle sue iniziative dirette o    indirette. Oggi, il Regolamento Federale vieta, giustamente, che vi    siano discussioni tra i giocatori.&lt;br /&gt;  ....&lt;br /&gt;  Un’alta cosa importante e che    incide sulla psicologia dell'avversario è riuscire a realizzare qualche gol di    grande classe, che tende a ridicolizzare un po’ l’avversario e a    dimostrare la vostra superiorità. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-left: 5px;" align="left"&gt;   &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;d&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; La    componente fortuna&lt;br /&gt;  Il gioco del calcio balilla è, come tutti i giochi, legato anche alla    componente fortuna, va però precisato che non può essere la fortuna a fare grande un    giocatore, ma al contrario è un grande giocatore che sembra far esistere la    fortuna oltre ogni ragionevole misura.&lt;br /&gt;  In base alla mia esperienza, posso affermare che raramente è la fortuna    a decidere le partite. Ad esempio, può succedere alcune volte nel caso    di spareggio alle due palline o nel caso dell'ultimo gol, o in altri    pochissimi casi analoghi.&lt;br /&gt;  Il grande giocatore sa bene che se l'avversario arriva a 9 o a 10 può    poi fare gli ultimi due gols di fortuna e vincere la partita, pertanto    lo blocca prima.&lt;br /&gt;  In casi rarissimi, a mio avviso 1 volta su 100 o anche di più, capita di perdere due    partite consecutive contro una coppia meno forte a causa di 5 o 6 gol    fortunosi ottenuti nelle stesse due partite.&lt;br /&gt;  Se le coppie avversarie sono dello stesso livello di forza allora una    singola partita può essere decisa da qualche gol fortunoso. Però va    detto che coppie dello stesso valore si devono sfidare almeno su 10    partite per vedere chi è veramente il più forte. Io,  addirittura,    suggerisco di ripetere la sfida per più serate o un mese    intero. In tal modo la componente fortuna si azzera e viene fuori il    Campione.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;span style="color:#008080;"&gt;Ma quali sono i gol che si possono definire di    fortuna?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Pochissimi, a mio avviso. Io definisco un gol di fortuna se la palla    tocca in modo casuale almeno 3 omini (compreso il tiro) differenti e poi    va in porta con un angolo imprevedibile e mantenendo ancora una buona    velocità.&lt;br /&gt;Qualche altro volta può accadere che un tiro a mezza palla venga deviato direttamente in porta dal tocco di un solo giocatore della mediana, dell'attacco, o della difesa avversaria.&lt;br /&gt;  Questo è tutto: poi vi sono le invenzioni dei giocatori che per non ammettere la loro    inferiorità continuano a raccontare, creando delle vere e proprie    leggende metropolitane, di giocatori fortunati oltre ogni misura.&lt;br /&gt;  Io stesso sono stato indicato come un giocatore molto fortunato per un    periodo di tempo di oltre 20 - 25 anni.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;span style="color:#008080;"&gt;Come sfruttare la credenza nella componente    fortuna a nostro favore?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Può capitare che un avversario vi apostrofa, o vi crede, come un    giocatore molto fortunato, volendo intendere che le vostre vittorie sono    legate più alla sorte favorevole che al vostro effettivo valore. In tal    caso    vi conviene assecondarlo e cercare di convincerlo che effettivamente è    così.&lt;br /&gt;  Questo vi aiuterà moltissimo ogni volta che lo incontrerete come    avversario, poiché psicologicamente è già perdente.&lt;br /&gt;  Infatti, riterrà inconsciamente, ma anche consapevolmente, di potervi    vincere solo se aiutato da un po’ di fortuna, fattore che egli ritiene    dalla vostra parte.&lt;br /&gt;  Si sentirà perdente perché riterrà di non poter mai battere la    componente fortuna, anche se si riterrà capace di battervi sul piano del    gioco personale. Queste sue contraddizioni, e questi suoi pensieri, non    gli permetteranno di giocare al meglio, e contribuiranno alla sua    sconfitta.&lt;br /&gt;  Durante la partita saranno molti utili, in chiave psicologica, dei gol    legati al caso o che sembrano (sono) propiziati dalla fortuna; infatti    serviranno a convincerlo ancora una volta, in partita, che la fortuna    non è dalla sua parte e quindi non può vincere.&lt;br /&gt;  Se riuscirete ad eseguire 2 o 3 gol con un po’ di “fortuna”, la vostra    partita è già vinta, almeno sul piano psicologico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-8519066037633775534?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/8519066037633775534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=8519066037633775534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8519066037633775534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8519066037633775534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/gioco-psicologico-conoscenza.html' title='Gioco psicologico, conoscenza dell&apos;avversario e la componente fortuna'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-7980463392175444523</id><published>2007-04-07T23:21:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:23:25.952+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Il gioco singolo</title><content type='html'>&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Il gioco singolo o assolo, al volo        o a fermo, si svolge, come è ovvio, con regole analoghe        a quelle per il gioco in coppia.&lt;br /&gt;      Voglio qui proporre alcuni consigli e suggerimenti        ispirati alla mia esperienza ventennale.&lt;br /&gt;      Naturalmente, alcuni consigli potranno apparire ovvi ai        professionisti, ma forse interessanti per gli        appassionati e dilettanti.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;Quali stecche impugnare?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Le stecche, o mazzette, sono 4 e, purtroppo, le mani        sono 2 e quindi si pone la questione di come giocare,        ossia di quali stecche impugnare.&lt;br /&gt;      La mano destra, ovviamente, impugnerà, a seconda delle        situazioni, l'attacco o la mediana; ma quale stecca        impugnare con la mano sinistra? il portiere o la difesa?&lt;br /&gt;      Sono accettabili entrambe le possibilità.&lt;br /&gt;      Io preferisco variare, ossia tenere impugnato il        portiere e passare alla difesa appena se ne presenta la        possibilità, in modo da velocizzare il gioco e passare        con più facilità dalla difesa all'attacco.&lt;br /&gt;      In posizione di difesa, ossia quando la palla è gestita        dalla difesa avversaria, preferisco impugnare il        portiere, avendo sviluppato la capacità di tirare al        volo, di sponda, con il portiere: questo è un altro modo        di velocizzare l'attacco e però permette una migliore        difesa.&lt;br /&gt;      Naturalmente, un giocatore molto veloce e dotato di        notevole istinto può provare a giocare         costantemente con la difesa impugnata con la mano        sinistra, ma deve accettare anche notevoli rischi dovuti        essenzialmente ad un minore tempo di reazione a        disposizione. Il giocatore che gioca impugnando la        difesa gioca d'anticipo e il suo gioco si può paragonare        con quello di Agassi, nel tennis. &lt;/span&gt;      &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;       Come devono essere disposte le stecche?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      La posizione delle stecche, con la palla gestita dalla        difesa avversaria, deve essere tale da coprire quanto        più possibile la porta.&lt;br /&gt;      Questa posizione la possiamo chiamare di base.&lt;br /&gt;      Sono possibili varie configurazioni, ma secondo me la        migliore consiste nel disporre il portiere e la difesa        totalmente da un lato, la mediana dal lato opposto e        lavorare con l'attacco per coprire quanto più possibile        la porta.&lt;br /&gt;      In effetti, questa configurazione oppone sempre  al        tiro avversario, effettuato dalla porta, almeno tre        stecche (cioè i giocatori disposti su tre stecche):        l'attacco, la difesa e il portiere su di un lato (quello        su cui schieriamo la difesa e il portiere); e l'attacco,        la mediana e il portiere, impugnato con la sinistra e        quindi mobile, sull'altro lato.&lt;br /&gt;      Lo stesso vale se si impugna la difesa con la mano        sinistra, ma i tempi di reazione devono essere        rapidissimi.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       La mediana: croce e delizia nel gioco singolo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      La mediana, la nostra, è una vera e propria croce nel        bloccare i nostri stessi tiri effettuati dalla porta.        Per sviluppare al meglio il gioco e per limitare questo        neo della mediana, conviene disporla sempre da un lato e        far gioco sul lato opposto. Ad esempio, disponendo la        difesa e il portiere a sinistra, la mediana la        disporremo a destra; di conseguenza tutto il nostro        gioco d'attacco si svolgerà sulla sponda sinistra.&lt;br /&gt;      La nostra mediana è anche una delizia allorquando blocca        tiri avversari senza essere impugnata, praticamente fa        gioco da sola. Pertanto non conviene tenerla alzata,        come fanno alcuni giocatori. Alzare la mediana può avere        senso solo se si è tanto rapidi da abbassarla appena ve        ne è la necessità.&lt;br /&gt;      L'ideale sarebbe modificare la posizione della mediana        di volta in volta in modo da poter far gioco da destra e        da sinistra. Questo però richiede notevole velocità e        coordinazione e quindi non è consigliato ai        principianti.&lt;br /&gt;      A me piace, ad esempio, mettere in gioco la palla tra        gli omini della difesa, con il portiere impugnato con la        mano sinistra, e mentre la palla è in movimento cambiare la        posizione della mia mediana in modo da poter poi        decidere su quale lato fare gioco, il tutto in relazione        alla disposizione dei giocatori-omini avversari.        Naturalmente, questo tipo di gioco è stressante e        necessita di molte energie psico-fisiche. Quindi, tenuto        conto delle difficoltà, del giocatore avversario,a        coprire la propria porta, ha senso anche giocare sempre        dallo stesso lato.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       &lt;br /&gt;      Come fare gioco e schema di gioco Broccoli per l'assolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Credo che un modo semplice ed efficace è quello di        giocare sul lato contrario alla posizione della propria        mediana.&lt;br /&gt;      Il gioco tipico consisterà nel passare la palla in        attacco con un colpo di sponda di buona potenza e        seguirne la traiettoria con l'attacco, cercando di        colpire la palla al volo o dopo il rimbalzo sulla sponda        avversaria.&lt;br /&gt;      Il gioco può sembrare monotono, ma è efficace perchè la        difesa è difficile, essendo molteplici le possibilità di        arrivare al gol: direttamente su tiro di sponda,         colpendo la palla con l'attacco dopo il rimbalzo sulla        (o sulle) sponde, con qualche piccolo "favore" degli        omini-giocatori avversari.&lt;br /&gt;      Contro questo tipo di gioco l'avversario non può fare        niente, deve sottostare al nostro gioco e tentare di        bloccarci in qualche modo la rimessa in gioco o        direttamente con la sua ala, o dopo il rimbalzo sulla        sponda vicino alla sua porta o direttamente con il suo        portiere.&lt;br /&gt;      Nel caso l'avversario opponesse la stessa struttura di        difesa e lo stesso schema di gioco, vince chi ha più        talento, intuito e resistenza.&lt;br /&gt;      E' sconsigliato cercare il gol con tiri diretti in porta        se non in rare occasioni o con lo sfruttamento di alcuni        "buchi" necessariamente presenti in ogni struttura        difensiva.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       La velocità e l'impugnatura delle stecche&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Tutti sanno che la velocità, l'istinto e l'esperienza        sono fondamentali in questo sport.&lt;br /&gt;      Forse non tutti sanno che un ruolo fondamentale, per        aumentare la velocità di gioco e di esecuzione dei        colpi, lo gioca l'impugnatura della stecca.&lt;br /&gt;      Molti si chiedono qual è il miglior modo di impugnare la        stecca, in modo da riuscire a dare la massima potenza        alla palla, ma forse non tutti si chiedono qual è        l'impugnatura che minimizza i tempi per tirare. Per le        stecche della difesa il problema non si pone quasi mai,        ma per le stecche dell'attacco il problema è rilevante.&lt;br /&gt;      La mia risposta a questo problema è: non impugnare la        stecca, ossia riuscire a giocare a "mezza mano" o a        colpi sulla stecca.&lt;br /&gt;      Riuscire a tirare a "mezza mano", ossia senza chiudere        le dita intorno alla stecca velocizza di molto la        manovra e addirittura ci fa giocare d'anticipo        sull'avversario; l'ideale è riuscire, ed è possibile, a        tirare colpendo la stecca con il palmo della mano.&lt;br /&gt;      Un'altra possibilità è tirare, quando se ne presenta        l'eventualità, facendo girare la stecca, con un colpo di        mano, di un giro completo ma minore di 360 gradi.&lt;br /&gt;      Provare per credere!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       Risistemazione delle stecche?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Sistemare le stecche nella posizione di base, ossia        tenere la posizione, è fondamentale per stare coperti        quanto più possibile. Pertanto consiglio di tenere        costantemente sott'occhio la posizione delle proprie        stecche; se è necessario sistemarle anche con il corpo,        in genere l'anca sinistra, o, addirittura mentre si        palleggia con i giocatori della difesa e dell'attacco.       &lt;br /&gt;      Insomma, bisogna cercare di stare coperti il più        possibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-7980463392175444523?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/7980463392175444523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=7980463392175444523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/7980463392175444523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/7980463392175444523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/il-gioco-singolo.html' title='Il gioco singolo'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-4421846718574694700</id><published>2007-04-07T23:19:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:21:37.528+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Il sistema Broccoli e il vecchio sistema</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Prima di introdurre il mio        sistema di gioco, metodo Broccoli, ritengo utile        illustrare un metodo di gioco adottato dalla maggior        parte dei giocatori che ho avuto modo di incontrare.&lt;br /&gt;      Questa breve introduzione servirà anche a mettere in        luce i difetti ed i pregi di questo sistema di gioco,        che chiamerò metodo tradizionale, e ci permetterà di        passare in modo naturale al metodo di gioco da me ideato        nel 1980 e che a tutt'oggi non è noto a tanti giocatori.&lt;br /&gt;      Non mi è noto se altri giocatori, indipendentemente da        me, abbiano ideato un sistema di gioco simile al mio,        cosa che però ritengo possibile, così come è possibile        che siano stati ideati altri validi sistemi di gioco. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Il Metodo Tradizionale        o Standard&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Nel  calcio balilla nasce spontanea l'esigenza di        organizzare il gioco di coppia in modo da ottimizzare o        almeno migliorare il gioco di squadra.&lt;br /&gt;      In sostanza occorre ottimizzare la difesa quando la        palla la gioca l'avversario e organizzare l'attacco        quando si è in possesso della palla. Per questi scopi        ogni coppia può organizzare o ideare un particolar modo        di sistemare i giocatori in campo in modo da riuscire a        coprire la maggior parte dei tiri dell'avversario.&lt;br /&gt;      Notiamo anche che il gioco in coppia è sostanzialmente        "dettato" dal difensore, che riveste contemporaneamente        il ruolo di allenatore, di capitano e di giocatore.        Infatti, la palla viene messa in gioco dal difensore e        quindi la squadra che sta in difesa deve sistemarsi in        campo in modo da limitare l'azione della parte        attaccante; in possesso palla, dovrà riorganizzarsi in        modo da passare all'attacco.&lt;br /&gt;      In base a queste considerazioni, la sistemazione        standard adottata dalla maggior parte dei giocatori in        fase difensiva consiste nel disporre i giocatori della        difesa, portiere e difensore, in modo da coprire uno dei        due pali della porta in corrispondenza della posizione        della palla giocata dall'avversario. In genere, si        sistema il portiere vicino al palo e il giocatore della        difesa subito dopo il portiere, ambedue leggermente        spostati in avanti, in modo da coprire quanto più        possibile la porta. Successivamente se l'avversario        muove la palla da una sponda all'altra ci si sposta con        i due giocatori della difesa da un lato all'altro        cercando comunque e sempre di opporsi alla direzione        della palla. Il giocatore attaccante muove l'attacco in        modo tale da opporsi sempre alla palla, onde impedire il        tiro diretto in porta dell'avversario e cercando anche        di eseguire un colpo d'attacco (controcolpo); la mediana        in genere viene sistemata al centro onde opporsi al tiro        dell'avversario e sfuggito all'attacco.&lt;br /&gt;      Questa sistemazione ha però un notevole svantaggio, che        consiste nel fatto che il difensore in possesso della        palla può con relativa facilità portarsi al centro ed        eseguire un tiro diretto in porta senza che l'attacco        avversario possa coprire con il centrale dell'attacco.&lt;br /&gt;      Questo buco, per me una voragine, viene coperto, nel        metodo tradizionale, con la mediana e dal giocatore        della difesa che  posiziona portiere e uno dei        difensori giusto a centro porta in modo da opporsi al        tiro dell'avversario.&lt;br /&gt;      La maggior parte dei giocatori ritiene valido questo        schema di gioco e lo adotta costantemente, anche se        riconoscono che ha qualche deficienza.&lt;br /&gt;      Per quanto mi riguarda, lo schema suddetto è        completamente errato e si riesce a dimostrarlo con        estrema semplicità, come per la verità ho sempre fatto        nelle mie partite.&lt;br /&gt;      I motivi per cui tale schema è errato sono molteplici e        di vario tipo. Qui nel seguito, spiegando il mio        sistema, illustrerò anche i motivi per i quali il metodo        tradizionale è completamente errato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;Metodo        Moderno o Metodo Broccoli &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;A partire        dal 1975, periodo in cui ho incominciato a praticare        questo sport, la maggior parte dei giocatori da me        osservati aveva la tendenza, nel gioco a coppia, a        giocare seguendo una schema, Metodo Tradizionale, dettato più dalla        pratica che da un'osservazione "scientifica".&lt;br /&gt;      Da colloqui avuti, in modo informale, con alcuni        giocatori, mi sono più volte reso conto che la maggior        parte dei giocatori riteneva il gioco una sorta di        partita casuale ove spesso era il caso a decidere la        partita e non la vera forza dei giocatori. Pochi        giocatori si ponevano il problema di ottimizzare il        gioco di coppia; la maggioranza giocava alla "brasiliana",        ossia zero schemi di difesa, palla in avanti e ricerca        del gol.  Gli accorgimenti di difesa erano minimi,        spesso poco dinamici, autolimitanti e privi di        coordinazione tra i due giocatori.&lt;br /&gt;      Questa condotta di gioco è perdente, così come lo è il        metodo tradizionale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Il sistema Broccoli, da me        ideato, nasce proprio con l'intento di coordinare il        gioco di coppia ed ottimizzarlo sia in fase di difesa        che di attacco.&lt;br /&gt;      Inoltre, come vedremo, permette a coppie discrete di        fare un notevole miglioramento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       &lt;br /&gt;      Ma quali sono gli elementi essenziali di questo nuovo        metodo?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;       &lt;a href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/bigliardino_vecchio.jpg"&gt;       &lt;img src="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/bigliardino_vecchio_small.jpg" alt="La foto indica la voragine centrale per il Rosso nel metodo Tradizionale" image="../images/foto_prove_altro/bigliardino_vecchio.jpg" align="left" border="4" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;In        breve, il problema essenziale è la        "voragine centrale" aperta, o apribile, dal gioco        intelligente del difensore in        possesso palla.&lt;br /&gt;      Infatti, il difensore che rimette in gioco la palla ha la        possibilità di minare radicalmente la difesa della        coppia avversaria con il semplice gioco di portare la        palla al centro ed aspettare il cambio di giocatore (ala -        centrale) dell'attacco avversario.&lt;br /&gt;      Il cambio di giocatore provoca la "voragine" nel gioco        degli avversari e permette al difensore di giocare nel        migliore dei modi. Ottenendo con il minimo sforzo ottimi        risultati.&lt;br /&gt;      Infatti, è noto a tutti i problemi che si        hanno su i tiri diretti in porta o sui tiri di sponda        che il difensore può effettuare dalla posizione        considerata.&lt;br /&gt;      L'errore fondamentale lo commette        l'attaccante avversario nel momento in cui adotta la        tecnica difensiva di seguire la pallina nel suo moto da una        sponda all'altra, cercando così di coprire ogni tiro del        difensore. Chiaramente, prima o poi, si trova        a dover cambiare        giocatore per fare la copertura, ed in in tale frangente        cade completamente nelle mani del difensore avversario         trascinando con sè tutta la posizione di difesa del gioco        di coppia e inchiodando e limitando totalmente il gioco del suo        stesso compagno.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;       &lt;span style="color:#008000;"&gt;Come si tenta di arginare la situazione?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      Come è noto, l'attaccante cerca di eseguire il cambio di        giocatore con estrema rapidità, ma giova poco o nulla.        Infatti, è errata proprio la tecnica difensiva di        seguire la palla nel suo moto e non tanto il fatto di        effettuare il cambio con maggior o minore velocità.&lt;br /&gt;      Per limitare i danni, si tenta di piazzare la mediana        centralmente e il difensore è        costretto ad autoinchiodarsi al centro della porta con        il portiere e con un difensore, lasciando completamente        scoperti gli angoli (vedi foto).&lt;br /&gt;      Questa posizione è un incubo per la maggior parte dei        giocatori che adottano il metodo tradizionale e "zucchero" per        il giocatore che        riesce a provocarla e a sfruttarla, più con i tiri di        sponda, per la verità, che con il semplice tiro diretto        in porta o a mezza palla.&lt;br /&gt;      In realtà, è il raggiungimento di questa posizione, e        ancor di più la        minaccia costante di raggiungerla, che minano alle        fondamenta la tecnica difensiva del Metodo Tradizionale.&lt;br /&gt;      Occorre, quindi, una cura drastica per estirpare il "male".&lt;br /&gt;      Nel mio metodo questa posizione di difesa è        completamente eliminata e        con essa tutti i problemi connessi.  &lt;br /&gt;      Il risultato è un        gioco dinamico, variabile e adattabile alle situazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;       &lt;span style="color:#008000;"&gt;Ma come si elimina tale posizione di difesa?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;a href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/base_centrale.JPG"&gt;       &lt;img src="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/base_centrale_small.JPG" image="../images/foto_prove_altro/base_centrale.JPG" alt="Foto 1 - Posizione base del centrale d'attacco nel Metodo Broccoli. La foto indica il punto iniziale della zona di competenza del centrale d'attacco" align="left" border="3" /&gt;&lt;/a&gt;Semplice, si gioca a zona e si fissa la posizione        dell'attaccante centrale una volta per tutte. La mia        risposta a questo problema consiste nel far giocare il centrale d'attacco         a zona: resta fisso ed "incollato" al centro con il        compito di coprire tutti i tiri che provengono da quella        zona centrale. In pratica, il giocatore d'attacco non segue il        moto della pallina da una sponda all'altra, ma esegue un        gioco di copertura a zona del centro, mentre con le         ali presidia le zone laterali  (vedi foto).&lt;br /&gt;      La vicinanza del centrale d'attacco con la posizione        della palla al momento di essere colpita e il suo gioco        a zona coprono completamente e facilmente la "voragine        centrale" e limitano notevolmente il gioco dell'avversario.        &lt;a href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/base_laterale.JPG"&gt;       &lt;img src="http://www.matematicaeliberaricerca.com/images/foto_prove_altro/base_laterale_small.JPG" image="../images/foto_prove_altro/base_laterale.JPG" alt="Foto 2 - Posizione laterale di difesa con le ali nel Metodo Broccoli - L'ala rimane &amp;quot;incollata&amp;quot; nelle immediate vicinanze della sponda." align="right" border="3" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;      Il nuovo gioco del        centrale d'attacco permette di migliorare e semplificare        il gioco di squadra e del compagno.&lt;br /&gt;      Nelle due foto sono evidenziate due tipiche situazioni:&lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;b&gt;a)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;span style="color:#008000;"&gt;Palla messa in gioco dalla sponda        verso il centro dai colori Azzurri (foto 1)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Il centrale d'attacco attende che la palla arrivi nella        sua zona (quella della lunetta centrale) e inizia il suo        gioco di copertura di tutta la zona.  La sua vicinanza con l'omino        avversario e con la palla gli permette una copertura        ottimale e semplificata.&lt;br /&gt;      &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 0);"&gt;&lt;b&gt;b) &lt;/b&gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008000;"&gt;Palla messa in gioco prima        di arrivare alla zona di competenza del centrale        d'attacco (foto 2)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Nel caso il difensore mettesse in gioco la palla prima        di arrivare alla zona di competenza del centrale        d'attacco, la copertura è assicurata dal difensore, dal        secondo giocatore della mediana e dal gioco oscillante,        ma sempre nelle immediate vicinanze della sponda,        dell'ala.&lt;br /&gt;      La rimessa in gioco lungo la verticale con la sponda        consegna direttamente la palla all'avversario; la        rimessa in gioco a mezza palla è coperta (al 90%,         che in pratica equivale al 100%) dal secondo omino rosso        della mediana, posizionato nel punto Compagnone. La rimessa in gioco di sponda è coperta        dal movimento, nell'intorno della sponda, dell'ala.&lt;br /&gt;      Da notare che la posizione della mediana deve essere        necessariamente adottata solo contro giocatori abili nei        tiri incrociati a mezza palla, ma può essere variabile        se l'avversario non dispone di questo colpo.&lt;br /&gt;      I tiri di sponda incrociati, destra sinistra o        viceversa, sono copribili dal difensore giocando        d'anticipo, cosa permessa proprio dal sistema di gioco        adottato.&lt;br /&gt;      Questi tiri si devono        aspettare, da parte del difensore, coprendo l'angolo opposto, assumendo la        posizione di difesa con un rapido spostamento del        portiere e dell'altro difensore.&lt;br /&gt;      Notiamo che il tiro di sponda incrociato effettuato        dall'avversario è efficace se colpisce la sponda opposta        all'altezza della stecca (mazzetta) del compagno, poiché        il rimbalzo successivo porta la palla direttamente in        porta.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Alcuni giocatori non riescono a vedere il grande        vantaggio di questo nuovo schema di gioco, limitandosi a        considerare che mentre prima l'attaccante seguiva la        pallina nel suo moto da una sponda all'altra, ora resta        fisso al centro aspettando gli eventi.&lt;br /&gt;      Questa è un'analisi superficiale che non tiene conto di        tutti i vantaggi di questo nuovo punto fermo del gioco        moderno.&lt;br /&gt;      Chiaramente ci sono anche dei piccoli svantaggi da        considerare, ma come vedremo sono minimi se non        inesistenti.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Cominciamo ad analizzare i vantaggi del metodo Broccoli:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; Il gioco a zona con il centrale        d'attacco limita notevolmente il difensore avversario        che non dispone più del tiro diretto in porta o a        mezza a palla. Non  può tirare dal centro a causa        della semplicità di copertura centrale e del relativo gioco in        "controcolpo", effettuato proprio nella zona più        pericolosa, cioè di fronte alla porta avversaria.&lt;br /&gt;      Il difensore è, quindi, costretto a giocare dalle ali e        necessariamente a mezza palla o di sponda, poiché la        posizione del difensore avversario copre completamente e        con estrema semplicità il tiro diretto in porta.&lt;br /&gt;      Osservato, poi, che il tiro a mezza palla dalle ali è        estremamente difficile, si ha una difesa quasi        perfetta.&lt;br /&gt;      Per quanto riguarda i tiri di sponda si vedano i punti (2),        (3), (4) (5).&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;2) &lt;/b&gt;La mediana amica libera dall'inchiodatura        centrale si può muovere a seconda delle esigenze, ossia        si potrà posizionare nel punto Y, o punto Compagnone, in modo da coprire il        tiro a mezza palla o spostarla in un altro punto in modo da coprire il tiro di        sponda.&lt;br /&gt;      Addirittura è libera di attaccare in controcolpo sul        tiro diretto del difensore avversario.  (Vedi:        Gioco con la mediana nel sistema Broccoli, &lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;       in preparazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;3)&lt;/b&gt; Le ali        dell'attacco incollate praticamente alle sponde, o in        movimento rapido attorno ad punto X, posto a circa 3 cm        dalle sponde, limitano notevolmente anche i tiri di        sponda. Infatti, il tiro di sponda risulta eseguibile        solo spostando la palla al centro e cercando di farla        passare tra i due giocatori d'attacco, l'ala e il        centrale, ma restando praticamente preda della mediana o        del difensore. L'attaccante muove le ali intorno al        punto X dando l'illusione di abbandonare la posizione e        agevolare o il tiro di sponda o il tiro diretto in        porta, ma la vicinanza dell'ala alla sponda permette        l'intercettazione della pallina.&lt;br /&gt;      Muovendo l'ala dell'attacco leggermente inclinata in        avanti e quindi riducendo lo spazio possibile per il        tiro si esegue un vero e proprio pressing sul gioco del        difensore avversario.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      4) &lt;/b&gt;Il ruolo        dell'attaccante cambia radicalmente perchè ora esegue        una perfetta coordinazione con il proprio difensore e        collabora quindi alla difesa nel migliore dei modi        riuscendo ad eseguire un vero e proprio pressing sul        gioco dell'avversario che si vede ribattuti la maggior        parte dei tiri.&lt;br /&gt;      Il gioco di coppia risulta migliorato in        chiave difensiva potendo difendere sia i tiri diretti in        porta i che quelli di sponda.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;5)&lt;/b&gt; Anche se può sembrare strano, il vantaggio più        grande del nuovo gioco affidato al centrale d'attacco        è per il difensore amico. Infatti, il suo ruolo diventa        dinamico e non statico, come alcuni hanno voluto        osservare. E la sua dinamicità è il punto di forza della        migliore difesa.&lt;br /&gt;      Il difensore, infatti, liberato dall'incubo della        voragine centrale, si potrà        posizionare semplicemente a coprire l'angolo destro se        il gioco viene da destra e quello sinistro se viene da        sinistra.&lt;br /&gt;      In effetti, con questo schema di difesa si può essere        attaccati solo dagli angoli e quindi, ben sapendolo, ci        si potrà posizionare con largo anticipo. Praticamente si        veicola il gioco dell'avversario verso le posizioni già        difese.&lt;br /&gt;      Questo anticipo dei "tempi" si potrà utilizzare contro i        violenti tiri di sponda dell'avversario. Infatti, avendo        più tempo a disposizione ed essendo coperti al centro,        si riesce più facilmente ad intuire la direzione della        palla e quindi ad intercettarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;6)&lt;/b&gt; Un ulteriore miglioramento si        ottiene nell'intercettazione della palla dopo il        rimbalzo sulle sponde, essendo la posizione di difesa        del Metodo Broccoli ideale per questo gioco        d'intercettazione.&lt;br /&gt;      In realtà, il difensore non si preoccupa più dei tiri        diretti in porta, ma cerca di intuire direttamente la        traiettoria della palla per intercettarla, cosa che, come già detto, deve avvenire        con un vero e proprio stop calcistico effettuato con la        parte posteriore del giocatore.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;7)&lt;/b&gt; Un ulteriore miglioramento vi è dal punto di        vista psicofisico, psicologico e gestionale della        partita: la consapevolezza di essere ben posizionati e        coperti ci rende più sicuri di noi stessi, ci procura        meno stress e rende il gioco più razionale, fermo        restando l'imprevedibilità di alcune situazioni.        &lt;br /&gt;      Il difensore, essendo più lucido, può anche organizzare        e variare il gioco a secondo delle esigenze, ossia può        compiere in pieno la sua funzione di allenatore,        capitano e  giocatore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;8) &lt;/b&gt;Un ulteriore        vantaggio vi è dal punto di vista della imprevedibilità        del nuovo sistema. In effetti questo metodo di gioco        disorienta gli avversari.&lt;br /&gt;      Spesso, visto il blocco centrale, il difensore        incomincia ad eseguire continui tiri dalle ali che        finiscono irrimediabilmente nelle mani del difensore        avversario, consegnandogli, in pratica, la palla senza far        gioco.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;9)&lt;/b&gt; Il gioco di        squadra diventa più razionale e logico, limitando al        minimo i gol casuali. Il lavoro del difensore che adotta        il metodo Broccoli risulta facilitato riuscendo a        compiere con estrema naturalezza difese altrimenti        impraticabili. Infatti, la posizione ottimale di difesa        permette di dedicarsi con anticipo a palline impazzite.        &lt;br /&gt;      Una coppia, che adotta il mio metodo è sovente indicata        come una coppia fortunata, poiché riesce a compiere        giochi che altri non possono fare, a causa della        scorretta impostazione della difesa e per la conseguente        mancanza dei tempi d'anticipo.&lt;br /&gt;      In special modo il difensore può essere etichettato come        un giocatore fortunato proprio perchè gli riescono        recuperi e parate che altri assolutamente non possono        fare, sebbene dotati di notevole intuito.&lt;br /&gt;      Nel mio caso particolare sono stato ritenuto da alcuni        un giocatore fortunato per oltre 25 anni, il che         è ovviamente assurdo.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;10)&lt;/b&gt; Il metodo Broccoli mi sembra ancor più valido        contro il gioco al volo propugnato dal Regolamento        Federale in vigore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Alcuni svantaggi:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;1) &lt;/b&gt;Il metodo da me ideato può apparire innaturale        e dare l'impressione di non far giocare il proprio        attaccante in chiave difensiva. In sostanza, sembra a        prima vista che lo blocchi centralmente e di conseguenza        lo limiti eccessivamente nel gioco.&lt;br /&gt;      Può essere vero, almeno in una prima fase, ma        i notevoli vantaggi ottenuti dal gioco di coppia parlano        nettamente a favore del nuovo metodo ed impongono        all'attaccante di adattarsi a questo nuovo modo di        giocare.&lt;br /&gt;      Con l'applicazione questa sensazione si perde e        l'attaccante scopre nuovi metodi e tipologie d'attacco.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;2) &lt;/b&gt;Una difficoltà incontrata da Noi stessi, agli        inizi, è quella di tenere la giusta posizione della        mediana nelle fasi caotiche della partita.&lt;br /&gt;      E' facile trovarsi con la mediana fuori        posizione rispetto al tiro a mezza palla eseguito dalle        ali, oppure rispetto ad un tiro di sponda.&lt;br /&gt;      Questa        difficoltà si supera con il tempo e adottando dei punti        fissi ai quali riferire la posizione della mediana.&lt;br /&gt;      Naturalmente con la pratica la posizione corretta si        assume spontaneamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Ulteriori        considerazioni (da sviluppare).&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;a)&lt;/b&gt; Il metodo Broccoli tende a limitare        notevolmente il gioco della coppia avversaria         procurando notevole stress e dispendio di energie        psico-fisiche.&lt;br /&gt;      Naturalmente il sistema va giudicato con osservazioni sistematiche ed analisi statistiche dei        risultati e non con osservazioni occasionali.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;b)&lt;/b&gt; Il metodo Broccoli permette a coppie non        eccessivamente dotate di migliorare il proprio di gioco        offrendo loro un metodo di difesa e di gioco        semplificato e ottimizzato.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;b&gt;c)&lt;/b&gt; Il metodo Broccoli permette anche notevoli        miglioramenti di gioco da parte di coppie molto dotate,        che possono tentare di sviluppare giochi o colpi in        coordinazione tra i vari pezzi (attacco, mediana,        difesa), ferma restando l'ottima copertura di base.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;b&gt;       d)       &lt;/b&gt;Conseguenze del metodo Broccoli e nuovo modo di        giocare&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;Il mio metodo non consiste soltanto nel far giocare        a zona il centrale d'attacco, ma in un nuova filosofia        di gioco, di cui sono elementi essenziali la dinamicità        e la coordinazione del gioco in tutte le fasi.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;Inoltre, la buona posizione di difesa rende        possibile nuovi schermi e giochi che prima erano        impensabili.&lt;br /&gt;      Il gioco dunque è oggi in evoluzione e nuovi schemi        saranno ideati, sicuramente, da giocatori di talento.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;Noi stessi (Broccoli e Compagnone), nel periodo di        attività (1978 - 1988), incominciammo ad ideare e provare        schemi di gioco in coordinazione con la difesa, la        mediana e l'attacco senza mai permettere all'avversario        di prendere la pallina. La nostra idea, presa dal        calcio, era con tre "tocchi-passaggi" devo fare gol.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;Un tipico schema, adottato, anche se non        perfezionato, era il passaggio leggero di sponda alla        mediana, quindi ancora di sponda all'ala dell'attacco        che poteva optare o per una doppietta di sponda o per un        tiro a mezza palla.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Il tutto in tre o quattro        tocchi&lt;b&gt; &lt;/b&gt;al massimo.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;Altri schemi, utilizzati,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;erano quelli        basati sui passaggi dall'attacco alla mediana, o dalla        mediana all'attacco e di nuovo alla mediana, la prima        volta in diagonale e la seconda volta di sponda o        viceversa. In qualche caso, era molto utile un passaggio        di sponda all'indietro dalla mediana al terzino di        difesa, che poteva concludere direttamente con un tiro        in porta diretto.&lt;br /&gt;      I più semplici ma anche più efficaci erano, e forse        sono, gli attacchi coordinati di sponda.&lt;br /&gt;      Credo che una nuova tecnica di gioco ancora non provata        da nessuno, almeno in base alle mie informazioni, è        quella di coordinare un gioco misto, ossia eseguire sia        dei passaggi lenti dalla difesa alla mediana o        all'attacco, sia eseguire improvvise accelerazioni che        tendono a prendere in controtempo l'avversario. Da        notare che il gioco lento, eseguito con attenzione,        innervosisce l'attaccante e lo distrae, concedendo dei        tempi alla coppia avversaria.&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      e)       &lt;/b&gt;Gioco con la mediana nel metodo Broccoli&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;f) &lt;/span&gt; &lt;/b&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Considerazione su come attaccare con il metodo        Broccoli&lt;br /&gt;      &lt;b&gt;&lt;br /&gt;      g)&lt;/b&gt; Ulteriori        critiche al metodo tradizionale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;h&lt;/b&gt;) Come si gioca        contro il Metodo Broccoli&lt;br /&gt;      Dal 1980 ho dimostrato la validità del mio metodo        conseguendo la vittoria nella quasi totalità delle        partite giocate.&lt;br /&gt;      In taluni casi, causa la non applicazione esatta della        mia metodologia da parte di compagni di gioco riluttanti        a modificare il proprio gioco, ho subito qualche        sconfitta.&lt;br /&gt;      Ironia della sorte, le uniche sconfitte le ho subite in        un torneo contro due miei amici ai quali  avevo        suggerito il mio metodo e però mi ripagarono        indicandomi, senza volere, come migliorare la        disposizione in campo degli omini ed ottimizzare quindi        la copertura.&lt;br /&gt;      Oggi, credo, almeno per quanto mi è noto, che il metodo        Broccoli (o un sistema equivalente) è il miglior modo di        giocare al calcio balilla, ossia è la base da dove        cominciare ad imparare.&lt;br /&gt;      Di conseguenza, se due coppie avversarie adottano lo        stesso metodo di gioco lo scontro diventa incerto fino        alla fine e prevale statisticamente chi ha più talento,        velocità, istinto e potenza. Bisogna anche aggiungere        che una coppia di media forza nulla può contro una        fortissima, sebbene la prima adotti il metodo Broccoli e        la seconda il Tradizionale (o uno equivalente). Ma di        sicuro quella di media forza creerà maggiori difficoltà        con il mio metodo che con il tradizionale.&lt;br /&gt;      Ma cosa si può fare contro il metodo Broccoli?&lt;br /&gt;      E' evidente che non esiste lo schema perfetto, e che        quindi anche il mio metodo può essere "bucato".&lt;br /&gt;      Ma statisticamente è quello che regge meglio ogni        confronto.&lt;br /&gt;      Secondo me il miglior modo di giocare contro il mio        metodo è di utilizzare costantemente tiri di sponda di inaudita        potenza o di alta precisione, lasciando all'attaccante        il compito di fare gol, qualora il tiro di sponda non        venisse bloccato dal difensore avversario.&lt;br /&gt;      L'ideale è eseguire i tiri di sponda incrociati sul lato        scoperto dal difensore, anche se non sono facili da        realizzare.&lt;br /&gt;      Si può anche provare di tanto in tanto qualche tiro        diretto in porta, eseguito però con estrema rapidità.&lt;br /&gt;      Qualche        altro tentativo si può fare cercando di "imbrogliare"        proprio il centrale d'attacco, qualche volta facendo        leva sulla stanchezza del difensore avversario si può        tentare anche il tiro diretto in porta sul portiere, in        modo che una cattiva tenuta della stecca del portiere        possa provocare il gol; un altro tentativo si può fare        con il tiro a mezza palla sfruttando il cattivo        posizionamento della mediana nelle fasi caotiche del        gioco.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;)&lt;/b&gt; Come si analizza        un metodo di gioco&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-4421846718574694700?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/4421846718574694700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=4421846718574694700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/4421846718574694700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/4421846718574694700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/il-sistema-broccoli-e-il-vecchio.html' title='Il sistema Broccoli e il vecchio sistema'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-9163976405490381003</id><published>2007-04-07T23:07:00.008+01:00</published><updated>2007-04-07T23:19:12.126+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Consigli per "lupi di bar"</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Qui di seguito riporto        alcuni consigli e attenzioni appresi e maturati in tanti        anni di gioco.&lt;br /&gt;      I giocatori esperti li potranno ritenere inutili ed        ovvi, ma i principianti o i giocatori poco maliziosi        potranno farne tesoro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;a) La        scelta del bigliardino &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;       &lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;E’ chiaro che i        bigliardini sono simili, ma non uguali.&lt;br /&gt;      Ad un portiere di qualità e con buona posizione converrà        giocare su un bigliardino lento, ove le palle assumono        traiettorie più intuibili e controllabili;        mai scegliere un bigliardino che esalti il gioco di        sponda e renda possibili tiri di potenza con esito        positivo.&lt;br /&gt;      Un portiere di posizione dovrà giocare su un bigliardino        di velocità normale e con un gioco di sponde medio, in        tal modo le sue caratteristiche posizionali si possano        esprime al massimo livello con uno sforzo fisico        ridotto. Inoltre, anche la componente gioco ad intuito,        specialmente, con il portiere ne è avvantaggiata        notevolmente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Un bigliardino veloce, che        esalta il gioco di sponda e rende incontrollabile la        palla, è più adatto ad un giocatore meno dotato; in tal        caso l'imprevedibilità delle traiettorie assunte dalle        palle, in un gioco di sola potenza, gli permettono di        avere maggiori chance di vittoria.&lt;br /&gt;      Un bigliardino veloce, è adatto anche per il giocatore        attaccante, perché gli permette di disorientare il        portiere, di sviluppare gioco veloce con ritmo continuo,        riuscendo così a trovare più facilmente la via del gol.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;b)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;La scelta e l'uso delle          palline&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;         &lt;/b&gt;Le palline da usare devono          essere in buone condizioni, ossia non devono          essere ovalizzate, presentare scheggiature o,        addirittura, piccole incavi, avvallamenti o        rigonfiamenti.&lt;br /&gt;        La maggior parte delle persone pensa che lo        stato delle palline incide allo stesso modo          su entrambi le coppie giocatrici. Così non è.&lt;br /&gt;        Palline imperfette assumono effetti strani,          hanno rimbalzi imprevedibili e danneggiano più i          giocatori dotati di tecnica che i principianti o          giocatori d'istinto.&lt;br /&gt;        I giocatori posizionali sono poi quelli più          danneggiati in assoluto.&lt;br /&gt;        Pertanto, è una buona norma osservare, magari          senza farsene accorgere, lo stato delle palline          e giocarci solo se tendono a non danneggiare il          proprio gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;c) Il fattore campo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;      Avvolte, per fattori stranissimi, ma valutabili, può        essere più o meno vantaggioso giocare da una parte del        bigliardino che dall’altra.&lt;br /&gt;      Questo vantaggio o svantaggio può dipendere da un        dislivello del pavimento, da porte di gioco disuguali,        da “stecche” distorte, da sponde non “invecchiate” allo        stesso modo, da posizioni diverse dei giocatori rispetto        alle porte, ma anche da fattori come il vento,        l’umidità, ecc.&lt;br /&gt;      Quindi se notate un eccessivo numero di gol fortunosi in        una partita, provate a cambiare campo e forse le cose        cambieranno. Così facendo perseguite anche lo scopo di        interrompere il ritmo dell’avversario, costringendolo a        riadattarsi alle nuove mutate condizioni e a riprendere        la concentrazione.&lt;br /&gt;      Naturalmente se questi artifizi non funzionano vuol dire        che l’avversario è più forte, almeno in quella partita;        converrà riprovare a giocare in un’altra occasione,        valutando con attenzione se si tratta di eccessiva        fortuna, quasi mai duratura nel tempo, o di effettiva        superiorità.&lt;br /&gt;      Converrà attenersi alla seguente:&lt;br /&gt;        &lt;br /&gt;      &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;Regola.-&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Se un        avversario ci sembra fortunato costantemente vuol dire        che è più forte, poiché in questo gioco la fortuna dura poco,        al massimo 1 o 2 partite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;d) Come        giocare nel gioco di coppia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Come già detto,        nel gioco di coppia bisogna assolutamente trovare un        accordo nel gioco da sviluppare.&lt;br /&gt;      Gli accordi da adottare sono di vario tipo, ma in ogni        caso conviene avere un accordo sulle posizioni da tenere        per ottimizzare la difesa e per sviluppare al meglio        l'attacco.&lt;br /&gt;      Ogni coppia può accordarsi e sviluppare delle        strategie di difesa a proprio piacimento. I metodi più        usati (ed a me noti) e forse più efficaci sono il       &lt;a target="_top" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/bigliardino_free9.htm"&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;Metodo        Tradizionale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e il       &lt;a target="_top" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/bigliardino_free9.htm"&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;Metodo        Broccoli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (da me sviluppato negli anni 78/85).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;&lt;b&gt;       e) Come vincere e come perdere.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Spesso nei bar si abbina alla partita di bigliardino una scommessa o un premio        (denaro, bibite, ecc.).&lt;br /&gt;  Se si ritiene, con convinzione di causa, di essere superiore all’avversario    conviene allora sfruttare al massimo la situazione.&lt;br /&gt;  Pertanto converrà vincere le partire all'ultimo momento, dando    l'impressione che solo grazie ad un colpo di fortuna si è vinto.&lt;br /&gt;  Ad esempio, converrà vincere con 1 o 2, o 3 punti di scarto e non con    risultati tipo 11 a 3 (in una partita ad 11) o 11 a 2. Risultati troppo    eclatanti tendono a bloccare l'avversario per manifesta inferiorità ed    in più esigono sforzi notevoli.&lt;br /&gt;  Così facendo si otterrà un rendimento molto elevato dal gioco e la    possibilità di giocare quasi sempre.&lt;br /&gt;  Conviene far vincere l'avversario di turno una volta ogni 3 o 4 partite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;f)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt; &lt;b&gt;La componente        psicologia-fortuna. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Una componente fondamentale del gioco è la componente    psicologica, che non può essere trattata allo stesso modo per ogni    giocatore ma deve essere aggiustata a seconda dell’avversario.&lt;br /&gt;  Essendo il gioco del calcio balilla, come tutti i giochi, legato anche    ad una componente di fortuna, conviene utilizzare la componente    psicologia-fortuna nel migliore dei modi.&lt;br /&gt;  Precisamente, se un avversario vi apostrofa, o vi crede, come un    giocatore molto fortunato, volendo intendere che le vostre vittorie sono    legate più alla sorte favorevole che al vostro effettivo valore,    vi conviene assecondarlo e cercare di convincerlo che effettivamente è    così.&lt;br /&gt;  Questo vi aiuterà moltissimo ogni volta che lo incontrerete come    avversario, poiché psicologicamente è già perdente.&lt;br /&gt;  Infatti, riterrà inconsciamente, ma anche consapevolmente, di potervi    vincere solo se aiutato da un po’ di fortuna, fattore che egli ritiene    dalla vostra parte.&lt;br /&gt;  Si sentirà perdente perché riterrà di non poter mai battere la    componente fortuna, anche se si riterrà capace di battervi sul piano del    gioco personale. Queste sue contraddizioni, e questi suoi pensieri, non    gli permetteranno di giocare al meglio, e contribuiranno alla sua    sconfitta.&lt;br /&gt;  Durante la partita saranno molti utili, in chiave psicologica, dei gol    legati al caso o che sembrano (sono) propiziati dalla fortuna; infatti    serviranno a convincerlo ancora una volta, in partita, che la fortuna    non è dalla sua parte e quindi non può vincere.&lt;br /&gt;  Se riuscirete ad eseguire 2 o 3 gol con un po’ di “fortuna”, la vostra    partita è già vinta, almeno sul piano psicologico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;g) Disturbo dell'avversario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/span&gt;         &lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Nei bar          spesso il gioco non è improntato ad un perfetto          far play e pertanto alcuni giocatori utilizzano          astuzie di vario tipo per avere un vantaggio.&lt;br /&gt;      Inoltre, il bigliardino, il nostro campo da gioco, non è        quasi mai in perfette condizioni e quindi è buona norma        osservarlo per bene e giocare qualche pallina di        riscaldamento per vedere come risponde ai nostri tiri e        come si adatta al nostro gioco.&lt;br /&gt;        Un elenco delle astuzie utilizzate è          necessariamente incompleto. Riporto qui di          seguito quelle a me note:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;1)          &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;deconcentrare l'avversario cercando        di stabilire un dialogo, diretto o indiretto, più o meno        ironico o di altro tipo.&lt;br /&gt;      Con questo sistema si può cercare di limitare il gioco        dell'avversario. Ad esempio, se un avversario dispone di        un colpo fortissimo che gli procura quasi sempre il gol,        si può adottare una tecnica di disturbo come la        seguente: si suggerisce al proprio compagno, ad alta        voce, che l'avversario è in grado di eseguire solo quel        tiro pericoloso e che, pertanto, se riesce a bloccarlo,        la partita è vinta; la reazione dell'avversario,        psicologicamente debole, è, spesso, quella di tentare di        cambiare gioco per dimostrare di avere un ampio        repertorio di colpi, con conseguenza di concederci un        vantaggio o quantomeno più tempo per tentare il gol.&lt;br /&gt;      Infatti, un giocatore che ottiene un gol con un dato        colpo una volte ogni 3, diminuendo la frequenza con cui        lo esegue diminuisce anche la percentuale di eventuali        gol (fermo restando che non sappia eseguire altri colpi        con notevole bravura, come spesso avviene per alcuni        giocatori).&lt;br /&gt;      Può essere utile complimentarsi con il proprio compagno non        appena riesca a bloccare, almeno una volta, il tiro        pericoloso dell'avversario. Così si persegue lo scopo di        convincere l'avversario di aver dimostrato la propria        tesi, ossia, che ci si è convinti, del fatto che lui        (l'avversario) non abbia un vasto repertorio di colpi.        Questa simulazione, bluff, cerca di indurre l'avversario        a variare i suoi colpi, con l'idea di dimostrare di        possedere un ampio repertorio di colpi, ma con la        conseguenza di non eseguire con frequenza proprio il suo        colpo migliore.&lt;br /&gt;      Questo bluff può essere utile, giocando d'astuzia,        quando il proprio compagno non riesce ad arginare un        colpo dell'avversario.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;2)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; rivolgere minacce più o meno velate con          l'intenzione di impaurire l'avversario. L'idea è          di far sembrare che la partita stia per          degenerare in una rissa da un momento all'altro,          in modo che la parte più debole fisicamente sia          indotta, per paura, a giocare male. In taluni          casi, è conveniente effettivamente, perdere la          partita ed evitare una vera e propria rissa.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;3) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;interruzioni del gioco con scuse di vario          tipo;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;4)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; simulazione di darsi già per sconfitto;        questa tecnica viene tentata in una partita ad 11 su un        risultato del tipo 9 a 3 o 10 5 ( o simili). L'idea è di        indurre l'avversario a giocare con spensieratezza e di        cercare un paio di gol in modo da portarsi sul 9 a 6 (10        a 7) e poi giocarsi con estremo impegno la pallina del        probabile 9 a 7, in modo da rimettere in piedi la        partita. E' noto a tutti che sul 10 a 8 o 9 a 7 la parte        che si è fatta recuperare si innervosisce e quindi gioca        male.&lt;br /&gt;      Ci si accorge della messa in pratica di questa        simulazione osservando il gioco e la posizione della        coppia avversaria: non sono ricurvi sul bigliardino,        sbuffano, girano le stecche in senso di fastidio, ...        ecc.&lt;br /&gt;      Dunque la regola è: La partita è finita quando si è        vinto e non quando si pensa di aver vinto.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;5)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; innalzare il volume di un televisore, uso del          telefonino, ecc.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;6)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; spostamento del bigliardino in alcuni tiri          particolarmente pericolosi per tentare di          spostare la palla diretta in porta;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;7)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; tentare dei ganci o tiri a "fermo"          mascherati,&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;8)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; girare le stecche con senso di fastidio;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;9)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; fumare contro l'avversario o appoggiare la          sigaretta sul bigliardino in modo che il fumo          vada negli occhi dell'avversario;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;10)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; tentare di bloccare, con fare casuale, la          stecca attaccante. Tecnica che viene messa in          pratica dall'attaccante avversario in momenti          critici per il proprio difensore. In genere, si          tenta di far passare la cosa come un movimento          involontario.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;11)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; tentare di oliare eccessivamente le stecche          dell'avversario;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;12) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Eseguire tiri di rimessa in gioco senza aver          l'ok dall'avversario;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;13)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Tentare di annullare dei gols con la pretesa          che siano irregolari;&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;14)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Impadronirsi della pallina alla messa (o          rimessa) in gioco dal centro del bigliardino.          Alcuni giocatori sono particolarmente bravi a          lanciare la pallina in modo tale che dopo aver          toccato due sponde vada a finire proprio davanti          al proprio giocatore. Il tutto sembra casuale,          ma in realtà è bravura e capacità nel lancio          della pallina.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;15)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Formazione di un gradino, con spostamento          del vetro su cui scorre la pallina, in          prossimità della porta avversario.&lt;br /&gt;        In pratica, in alcuni bigliardini il vetro è più          corto e quindi in prossimità della porta si          forma un piccolo gradino, che può danneggiare il          gioco del portiere. Il giocatore attento deve,          prima di giocare, osservare che il vetro sia          della giusta lunghezza o almeno che sia disposto          in modo uniforme rispetto alle due porte.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;16)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Distorsione di una o più stecche.&lt;br /&gt;        Il giocatore attento cercherà di giocare sempre          con le stecche in ottimo stato, o quanto meno di          dividere in parti uguali l'uso della (o delle)          stecche distorte.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;17)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Uso della parte di campo in migliore stato.&lt;br /&gt;        Il bigliardino non si usura in modo uniforme e          quindi il fattore campo può essere determinante&lt;br /&gt;        Ad esempio conviene tenere in conto lo stato          delle porte e dei pali, la lunghezza del vetro          (di cui al punto 15), lo stato d'invecchiamento          ed usura delle sponde, lo stato delle stecche,          ecc.&lt;br /&gt;        Alcuni giocatori riconoscono lo stato di un          bigliardino ad occhio o giocando alcune palline          di riscaldamento.&lt;br /&gt;        Pertanto cercano di giocare dalla parte migliore          in relazione al proprio gioco. In tal caso, è          utile cambiare sempre campo, specialmente se si          sta perdendo.&lt;br /&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;18)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Alcuni          giocatori preferiscono una parte del bigliardino          all'altra per i motivi suddetti, per questioni          psicologiche o scaramantiche. Pertanto, conviene          obbligarli a cambiare campo di gioco (se ci          conviene, ovviamente) a metà partita o alla fine          di una partita. Le persone scaramantiche          subiscono eccessivamente la situazione e giocano          al di sotto delle proprie possibilità.&lt;br /&gt;        Può essere utile attenersi alla seguente &lt;b&gt;         &lt;span style="color:#008080;"&gt;regola&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (non          bella, ma utile): cercare di far giocare          l'avversario nelle condizioni peggiori e          assicurare le condizioni migliori per se stessi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;&lt;b&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;h)        Gestione della posta in gioco  e della vincita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Prima di cominciare a        giocare conviene definire precisamente le condizioni di        gioco, la posta in palio, e le modalità di pagamento.&lt;br /&gt;      Non è inusuale ritrovarsi dopo una vittoria a dover        discutere con l'avversario l'entità esatta della vincita e le        modalità per riscuoterla.&lt;br /&gt;      Se il premio è in denaro, e se non si gioca tra amici,        conviene puntare il denaro prima di iniziare il gioco,        in modo da garantirsi la copertura della posta da parte        dell'avversario.&lt;br /&gt;      Spesso s'incontrano giocatori che puntano somme        esorbitanti ben sapendo di non poterle pagare o di non        volerle pagare.&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;In genere, si gioca al        meglio delle 3 partite, ossia si giocano due partite ed        in caso di parità si gioca la "bella".&lt;br /&gt;      Alcune partite si giocano a 7, in altri casi a 9 o anche        ad 11. Stabilire come giocare non uguale per tutti i        giocatori. Ad un giocatore forte conviene puntare più su        di una partita ad 11, perchè si minimizzano le        possibilità dell'avversario di vincere di fortuna. La        pratica dimostra che in media, i gols "fortunosi" in una        partita non sono più di 3 per parte e quindi è chiaro        che in una partita a 7 rappresentano una percentuale        molto alta dei gols da realizzare, circa il 43%, mentre        in una partita ad 11 il 27%. Inoltre, se i 3 gol di        fortuna si realizzano nelle prime 5 palline di gioco si        ha più "spazio" per rimontare la situazione. Giocare ad        11 ci dà in sostanza più margine di gioco e di recupero.        Conviene giocare a 7 solo a giocatori che dispongono di        qualche tiro fortissimo che porta al gol quasi nella        totalità dei casi.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Naturalmente, nell'arco di una serata, si giocheranno        varie partite e può essere utile qualche consiglio sulla        gestione della vincita (o della perdita subita).&lt;br /&gt;      Immaginiamo di aver vinto due partite, ad 11,        consecutive ed essersi aggiudicato un premio        (inizialmente stabilito) di 10 euro. Di sicuro, la        coppia avversaria cercherà di rifarsi e rilancerà di        giocare un'altra partita con posta doppia, ossia di 20        euro.&lt;br /&gt;      Ebbene, la pratica consiglia di non accettare la nuova        sfida, a meno che non si è sicuri oltre ogni ragionevole        dubbio di essere più forte dell'avversario. Conviene, in        genere, continuare a giocare a 10 euro, ossia attenersi        a quanto stabilito all'inizio.&lt;br /&gt;      In effetti, chi ha vinto la prima partita, perdendo la        seconda si trova in una situazione di parità se non        accetta il raddoppio della posta, mentre si trova in        perdita di 10 se l'accetta.&lt;br /&gt;      Questo fatto è importante in chiave psicologica.&lt;br /&gt;      Infatti, se in partita si verifica una situazione di        parità, tipo 9 a 9, ma anche in situazioni del tipo 8 a        9 ( o 9 a 8 ), 10 a 9 ( o 9 a 10) l'idea di perdere la        partita e quindi andare in perdita incide moltissimo        sulla sua psicologia e non lo farà giocare con        concentrazione e tranquillità. In sostanza, pensieri del        tipo "avevo vinto 10 euro e ora sto per perderne 10..."        rischiano di contribuire in modo decisivo alla        sconfitta. In sostanza, la paura di perdere ci fa        perdere effettivamente.&lt;br /&gt;      Mentre, per l'avversario, la situazione è completamente        diversa e a suo favore. L'idea di stare per vincere e        quindi di passare dalla perdita di 10 euro alla vincita        di 10 gli farà moltiplicare le forze e lo farà giocare        al meglio delle sue possibilità. In sostanza, l'idea di        stare per recuperare la perdita subita nella prima        partita ci aiuterà a vincere la seconda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-9163976405490381003?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/9163976405490381003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=9163976405490381003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/9163976405490381003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/9163976405490381003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/consigli-per-lupi-di-bar.html' title='Consigli per &quot;lupi di bar&quot;'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-1400815922057634509</id><published>2007-04-07T23:07:00.007+01:00</published><updated>2007-04-07T23:17:42.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Colpi e segreti per difensori</title><content type='html'>&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;       &lt;b&gt;Gioco        del difensore&lt;br /&gt;      &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Un buon        difensore é calmo e razionale, ha intuito, senso della posizione, e, contemporaneamente,        deve essere veloce, imprevedibile e possedere dei colpi        risolutori. Bisogna altresì possedere la capacità di        tenere la concentrazione per il tempo necessario e una        buona tenuta fisica per resistere allo sforzo.&lt;br /&gt;      La calma e la razionalità sono fondamentali perchè        permettono di "leggere" e gestire la partita, adottando        tipo di gioco più congeniale alla situazione:        adattandosi, avvolte, al gioco del proprio compagno, o        intervenendo nei momenti di bisogno con tiri risolutori.        Ricordiamo che difensore riveste contemporaneamente il        ruolo di allenatore, capitano e giocatore.&lt;br /&gt;      Il senso della posizione è la        base di ogni buon difensore perchè gli permette di        difendersi senza eccessiva fatica, ottimizzando gli        sforzi e la resa. &lt;br /&gt;      L'intuito, invece, è la marcia        in più del difensore di classe: intervenire d'istinto su        palle impazzite o sui colpi di sponda è prerogativa solo        dei grandi difensori. E' l'intuito (o istinto) che        permette dei veri e propri miracoli spostando o        lanciando il portiere proprio di quel tanto che basta a        salvare la porta e la partita! E' difficile da imparare,        ma si può affinare con l'allenamento.&lt;br /&gt;      A mio avviso, tra grandi difensori, il vero talento si        vede proprio dal suo gioco di difesa con il portiere,        essendo molto più semplice imparare dei tiri risolutori        che lo spostamento millimetrico ed anticipato di quel        tanto che serve del portiere.&lt;br /&gt;      Nel capitolo il       &lt;a target="_top" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/13_bigliar_free.htm"&gt;gioco con il        portiere&lt;/a&gt; tenterò di dare alcuni consigli e tecniche        di miglioramento, ideate da me medesimo.&lt;br /&gt;      Aggiungo, che nella mia esperienza ultraventennale non        ho mai incontrato un vero e grande campione con il        portiere, sebbene spesso abbia incontrati dei fortissimi        giocatori con l'abilità di risolvere le partite con gol        impossibili.&lt;br /&gt;      Il difensore deve possedere dei colpi d'attacco        risolutori, siano essi eseguiti con l'aiuto della sponda        o con tiri diretti o a "mezza palla". Questi colpi        tengono sotto pressione la coppia avversaria, incidono        profondamente sulla componente psicologica, e permettono di        risolvere la situazione nei momenti critici.  &lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Il  difensore detta, e deve dettare, il gioco nel        calcio balilla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Come deve giocare un        difensore? Di sicuro vi sono molte possibilità. Qui        riporto le mie esperienze.&lt;br /&gt;      Conviene dividere il gioco del difensore in due parti:        gioco difensivo e gioco d'attacco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;" align="justify"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0); font-weight: 700;"&gt;Gioco difensivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      In questa fase di gioco, il difensore, deve tenere in        modo ineccepibile la posizione (o le posizioni)        accordate con il proprio compagno. In tal modo si        ottimizza la difesa e si risparmiano energie        psico-fisiche. Gli        accordi possono essere di vario tipo, ma in genere si        adotta il metodo Tradizionale, in contrapposizione con        un altro metodo da me ideato (Metodo Modero o Metodo        Broccoli).&lt;br /&gt;      Quando il difensore avversario ci mette sotto attacco        con tiri violenti di sponda (o diretti)  dobbiamo,        come difensore, oltre ché difendere la porta,        impadronirci assolutamente della pallina al primo        rimbalzo sulla sponda o su uno dei giocatori.&lt;br /&gt;      La regola è: La palla deve essere mia e la gestisco io.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Bloccare le palline impazzite al rimbalzo sulle sponde        non è facile ed è quasi impossibile per un giocatore che        non abbia una posizione ottimale. La posizione ottimale        è quella analizzata nel metodo Broccoli, o magari in        altre sistemi che i giocatori possono ideare. Il metodo        tradizionale, come vedremo, non è l'ideale per        impadronirsi della pallina e gestirla al meglio.&lt;br /&gt;      Oltre alla posizione bisogna possedere una grande        sensibilità di maneggio della stecca, un colpo d'occhio        ed un intuito ultrarapido per poter intercettare le        traiettorie impazzite delle palline.&lt;br /&gt;      La sensibilità di maneggio della stecca (o mazzetta) è        fondamentale, poichè intercettando con violenza la        pallina si provoca un rimbalzo ulteriore che può        favorire l'avversario (attaccante) e addirittura        provocare un autogol. E' conveniente intercettare la        pallina dopo il primo rimbalzo sulla sponda, quando la        velocità diminuisce, o al massimo al secondo rimbalzo,        utilizzando la parte posteriore dei giocatori della        difesa. In sostanza, si deve cercare di bloccare la        palla dietro al giocatore, eseguendo  un vero e        proprio "stop" calcistico.&lt;br /&gt;      Il colpo d'occhio ci permette di non andare a vuoto,        rischiando di rimanere scoperti in difesa; l'intuito ci        permette di anticipare la traiettoria assunta dalla        pallina.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      Molti dilettanti non danno importanza alla capacità di        bloccare e gestire la palla, ma, Noi, affermiamo con        vigore la seguente regola: "Un difensore che non sa        bloccare e gestire la palla non è un difensore"&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;Bloccata la palla, ossia bloccato il gioco        dell'avversario, bisogna rimettere in gioco nel migliore        dei modi, cercando di far giocare al meglio il proprio        compagno.&lt;br /&gt;      La mia esperienza suggerisce che la rimessa in gioco        debba essere eseguita con tiri di sponda di buona        potenza, o addirittura della massima potenza,        intervallandoli con improvvisi tiri diretti. In tal modo        di ottimizza la resa  e il gioco.&lt;br /&gt;      I tiri di sponda perseguono due obiettivi fondamentali:        tentare il gol e dare l'opportunità al proprio compagno        di giocare al meglio. In tal senso, è ovvio che        l'accordo sulle posizioni da tenere facilita le cose.&lt;br /&gt;      La regola deve essere: "La pallina è nostra e la        giochiamo come piace a noi". (Avversario permettendo!)&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      I tiri diretti devono essere improvvisi in modo da        sorprendere l'avversario. Naturalmente si possono        eseguire con più costanza nel caso in cui l'avversario        non riuscisse a tenere la difesa in modo opportuno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Altre caratteristiche del        gioco difensivo del difensore&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;ul&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;cambiare gioco da giocatore a giocatore: può essere         lento o veloce, a strappi o con accelerazioni         improvvise. In ogni caso è consigliabile         eseguire un gioco che tenda ad ottimizzare la resa         della coppia. Due giocatori che non giocano come         squadra si distruggono a vicenda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;dare il tempo e il ritmo al         proprio attaccante per ottimizzare il suo gioco,         ed aiutarlo nei momenti di difficoltà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;far giocare il meno possibile         l'avversario, fermando le azioni di gioco che la         coppia avversaria cerca di intraprendere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;non perdere la palla         mentre si tenta di rimetterla in gioco, ossia saper         ben palleggiare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;giocare con il portiere.         Questa caratteristica è molto rara e addirittura è         rarissimo giocare d'attacco con il portiere (anche         se personalmente sconsiglio questa pratica).&lt;br /&gt;       Il portiere è l'ultimo         baluardo della difesa e quindi spesso è chiamato a compiere dei         veri e propri miracoli intervenendo d'intuito su         palline impazzite o giocate a "mezza palla".         &lt;br /&gt;       Un grande difensore ha la capacità di muovere il portiere in base alle esigenze         della situazione. La         posizione corretta del portiere è un po' inclinata         in avanti in fase di attesa della palla, ma bisogna         saperla modificare d'istinto a seconda del bisogno.         Ci vuole intuito puro!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;coordinazione tra         la difesa è il portiere. Per eseguire con         precisione il gioco di difesa e per coprire quanto         più spazio possibile della porta, bisogna muovere i         giocatori con coordinazione e senso di posizione.         &lt;br /&gt;       La regola è: "Mi posso difendere adeguatamente solo         coordinando i movimenti della difesa e del portiere"&lt;br /&gt;       Grazie         alla coordinazione ci si può difendere         da doppiette, tiri a "mezza palla", tiri di sponda,         eccetera. Ricordiamo, però, che vi sono colpi d'attacco         imparabili (vedi colpi d'attacco).&lt;br /&gt;       Naturalmente, la maggior parte dei giocatori non ha         la capacità di eseguire questi colpi, o almeno non         ha la capacità di eseguirli con continuità. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Come difendersi        da alcuni colpi particolarmente efficaci&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;Vogliamo ora dare alcuni consigli o tecniche di        difese da adottare su alcuni colpi particolarmente        efficaci. Queste considerazioni sono dettate dalla mia        personale esperienza e da quanto appreso in oltre 25 di        gioco.&lt;br /&gt;      Abbiamo già avuto modo di dire che per difendersi bene        bisogna utilizzare la coordinazione tra il portiere e la        difesa. Precisamente, bisogna imparare a muovere le due        stecche (mazzette) in sincronia a seconda del colpo        tentato dall'attaccante o dal difensore avversario. La        difesa è facilitata se i giocatori di coppia si        attengono a degli accordi prestabiliti sulle posizioni        da tenere. Qui vediamo le posizioni di base di difesa        del difensore, rimandando al gioco di coppia (Metodo        Tradizionale e Metodo Broccoli) per altre argomentazioni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       Posizione base di difesa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Ogni difensore può utilizzare una propria posizione di        base per attuare la difesa e che, poi, si  modifica        a seconda delle esigenze, sempre con movimenti        coordinati tra difesa e portiere.&lt;br /&gt;      La mia posizione di base con la palla ferma tra una        delle sponde e una delle ali, consiste nel tenere        l'omino difensore più vicino alla palla leggermente in        avanti, con l'impugnatura non troppo forte, in modo da        coprire la porta il più possibile e il portiere        leggermente in indietro in modo da coprire eventuali        tiri improvvisi di sponda. Questa è la posizione di        attesa, e dalla quale ci si riesce a difendere con        efficacia da doppiette, tiri di sponda, tiri a mezza        palla, con finte di vario tipo... ecc.&lt;br /&gt;      Mai cadere nell'errore di seguire il movimento della        stecca dell'avversario, ossia non farsi stregare dalle        finte e controfinte messe in atto dall'attaccante, ma        tenere sotto controllo la posizione della palla.&lt;br /&gt;      Particolare attenzione poi bisogna prestare        all'esecuzione del colpo "rombo di tuono", o al        passaggio a 45° sul giocatore centrale della mediana.        Nel caso l'attaccante eseguisse uno di questi tiri        bisogna centralizzare subito la posizione o posizionarsi        nella posizione ottimale per intercettare la palla.&lt;br /&gt;      Naturalmente, il vero attaccante esegue i colpi del suo        repertorio con velocità supersonica e imprevedibilità e        pertanto il vero difensore dovrà opporre la migliore        difesa ad intuito e con riflessi automatici. Anche in        questo caso l'accordo sulle posizioni da tenere tra i        giocatori facilità notevolmente la difesa della porta        (Vedi metodo Broccoli).&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="color:#008080;"&gt;Come ci si difende dalla doppietta        sulla sponda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Una buona difesa consiste nell'intercettare la palla        dopo il rimbalzo sulla sponda eseguendo un vero e        proprio "stop" calcistico con uno dei giocatori della        difesa: quello di sinistra se la doppietta avviene sulla        sponda sinistra, quello di destra a destra.&lt;br /&gt;      L'attaccante può tentare anche una doppietta sulle due        sponde (triangolare), in tal caso la palla descriverà        una traiettoria triangolare. La difesa è ancora la        stessa, ossia intercettare la palla al secondo rimbalzo,        cioè dopo aver colpito la seconda sponda. In questo caso        si necessita di un ottimo colpo d'occhio.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="color:#008080;"&gt;Come ci si difende dalla doppietta        sul giocatore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      La doppietta sul giocatore può essere di tre tipi:        standard, in controtempo o triangolare.&lt;br /&gt;      In ogni caso, la difesa consiste nel tenere il giocatore        (omino) della difesa più vicino alla palla perfettamente        in perpendicolare rispetto al piano di gioco e a        impugnare la stecca quasi senza forza. In sostanza,        bisogna evitare il rimbalzo della palla sul proprio        omino.&lt;br /&gt;      Bisogna aggiungere che in questo tipo di difesa la        coordinazione con il proprio portiere è fondamentale.        Infatti, un'errata posizione del portiere permette un        tiro a mezza palla di esito quasi scontato.&lt;br /&gt;      Pertanto, il movimento dell'omino difensore va        coordinato con il movimento del portiere. Quest'ultimo        deve essere posizionato leggermente in avanti, di quel        tanto che basta a coprire il tiro a mezza palla. La        difesa coordinata consiste dunque nell'evitare il        rimbalzo sul proprio omino e nell'evitare il tiro a        mezza palla con il proprio portiere, posizionato a        coprire l'angolo lontano.&lt;br /&gt;      Qualche difensore usa come difesa la controdoppietta,        con alterna efficacia e con una leggera perdita della        posizione nel successivo incontrollabile rimbalzo. A mio        avviso la controdoppietta può essere efficace solo come        tiro occasionale.&lt;br /&gt;      Le cose si complicano contro la doppietta triangolare,        ove solo evitando il rimbalzo si riesce a salvare il        gol. Infatti, se la palla rimbalza secondo la        traiettoria tipica di questo colpo, si è scoperti a        centro porta e il gol è assicurato quasi al 100%,        sebbene si possa ancora tentare il salvataggio d'istinto        con il portiere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;Come        ci si difende dal tiro a mezza palla&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;Una difesa efficace è possibile solo con la        coordinazione del portiere e della difesa.&lt;br /&gt;      La difesa consiste nell'opporre il proprio omino alla        traiettoria della palla, per evitare il tiro diretto, e        nel posizionare il portiere, leggermente spostato in        avanti, a coprire l'angolo lontano.&lt;br /&gt;      Se l'avversario fa scorrere la palla da una sponda        all'altra bisogna seguire la palla cercando di mantenere        sempre la coordinazione suddetta. Purtroppo, al momento        del cambio di terzino si rimane momentaneamente scoperti        o si è soggetti ad un tiro a mezza palla tra il portiere        e l'omino difensore più lontano dalla palla. Come ultimo        tentativo di difesa si può tentare di chiudere a V i due        giocatori, ma nella maggior parte dei bigliardini c'è        spazio sufficiente per far passare la pallina con        estrema facilità.&lt;br /&gt;      Si può tentare anche di sorprendere l'attaccante con un        cambio a fine corsa della stecca, cioè cambiando l'omino        da contrapporre alla palla, ma è proprio questo cambio        che aspetta l'attaccante e quindi in genere questa        difesa non è efficace; chi adottasse qualche volta        questa difesa può tentare di posizionare il portiere        lungo la verticale che lo oppone alla palla, sfruttando        il fatto che essendo anche la stecca dell'attaccante a        fine corsa gli riuscirà più difficile tentare il tiro a        mezza palla indirizzato nell'angolo scoperto e quindi        tenterà presumibilmente un tiro sulla verticale.        Chiaramente, se l'attaccante ha prontezza di riflessi e        riesce a tirare nell'angolo scoperto questo colpo è        imparabile.&lt;br /&gt;      Estremo tentativo è quello di intercettare la palla con        il proprio portiere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;       Altre difese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Vi sono poi i colpi d'intuito, al volo e dai quali ci        si difende d'intuito o con un ottimo senso della        posizione.&lt;br /&gt;      Per questi colpi è opportuno rispettare gli accordi        sulle posizioni da tenere in modo da facilitare il gioco        di difesa.&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;      &lt;span style="color:#008080;"&gt;Come ci si difende da un colpo        nuovo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Molti giocatori hanno un'immensa paura del colpo nuovo,        a loro sconosciuto. Hanno ragione.&lt;br /&gt;      Di sicuro, un tale colpo crea numerosi problemi, ma, a        mio avviso, più in chiave psicologica che nel gioco        pratico. Infatti, adottando una buona coordinazione tra        la difesa e il portiere (ed eventualmente tra i due        compagni di coppia), e mantenendo costante l'attenzione        sul moto della pallina e non sui movimenti della stecca,        si riesce ad intervenire con efficacia contro la maggior        parte dei colpi.&lt;br /&gt;      Bisogna però dire che spesso in partita ci si lascia        stregare da un colpo particolarmente efficace e quindi        la partita si perde proprio per mancanza di una capacità        di reazione immediata.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;       &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Gioco d'attacco        del difensore&lt;br /&gt;      &lt;/span&gt;I colpi d'attacco devono essere portati tenendo        conto delle posizioni di difesa dell'avversario, o        cercando di mettere in atto degli stratagemmi per aprire        un varco nella difesa avversaria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Colpi per il         difensore. Il difensore può eseguire molti colpi         d'attacco e addirittura può in alcuni casi attaccare         anche con il proprio portiere (pratica consigliata a         pochissimi giocatori, per ovvi motivi). I colpi d'attacco         eseguiti con la difesa devono essere eseguiti con         potenza e velocità e possono essere di sponda,         diretti o di "mezza palla".&lt;br /&gt;       E' consigliabile eseguire costantemente colpi di sponda         alternandoli con improvvisi colpi diretti o a "mezza         palla".&lt;br /&gt;       I colpi di sponda possono essere di vario tipo ma         consistono essenzialmente nel colpire la sponda in         un posto opportuno in modo che dopo il         rimbalzo la palla finisca direttamente in porta, o         al massimo faccia gioco per il compagno di squadra.        &lt;br /&gt;       &lt;a target="_top" href="http://www.matematicaeliberaricerca.com/bigliardino/12_bigliar_free.htm"&gt;I colpi         di sponda sono di una tale importanza che meritano         una trattazione a parte. &lt;/a&gt;        &lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;I colpi diretti,         eseguiti con la difesa o con il portiere, sono         di vario tipo e li possiamo classificare come segue:&lt;br /&gt;       rombo di tuono dalla difesa (da destra e da         sinistra)&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;colpo veloce coordinato tra portiere e difesa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;colpo a mezza palla &lt;/span&gt;(da destra e da sinistra)&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;colpo a scorrimento&lt;/span&gt; (da destra e da sinistra)&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;colpo in testa alla palla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;attacco diretto con il portiere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#008080;"&gt;attacco di sponda con il portiere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;       .&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;...in preparazione...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-1400815922057634509?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/1400815922057634509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=1400815922057634509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1400815922057634509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1400815922057634509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/colpi-e-segreti-per-difensori.html' title='Colpi e segreti per difensori'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-587825401509184745</id><published>2007-04-07T23:07:00.006+01:00</published><updated>2007-04-07T23:15:17.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Colpi e segreti per attaccanti</title><content type='html'>&lt;p style="margin-left: 3px;"&gt;       &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;Gioco        dell'attaccante nella fase di attacco&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il gioco d'attacco        deve essere portato con velocità ed imprevedibilità,        facendosi guidare dall'istinto e non dalla ragione.&lt;br /&gt;      La velocità e l'imprevedibilità disorientano il        difensore        facendogli perdere la posizione e quindi facilitano il        compito dell'attaccante.&lt;br /&gt;      Altre doti importanti sono la prontezza di riflessi, la        calma, nonché saper dosare le        proprie energie psico-fisiche e la capacità di sviluppare gioco a        ritmo alternato, ossia di velocizzare il gioco in fase        di attacco e renderlo un po' più lento in fase di difesa, in modo        da utilizzare il momento di difesa come una fase di        riposo fisico, ma non mentale. La concentrazione deve        essere sempre allo stesso livello, poiché ogni caduta di        concentrazione porta alla sconfitta.&lt;br /&gt;      L'attaccante ideale deve però possedere anche dei colpi        di gran classe e risolutori, che permettano di tenere        sotto pressione il difensore avversario; il difensore deve temere        questi colpi in ogni momento. Infatti, la paura indotta        provoca l'errore.&lt;br /&gt;      Un buon attaccante deve avere una media di almeno 7 gol        in una partita ad 11, possibilmente realizzati con poco        dispendio di energia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-left: 3px;"&gt;       &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;       Gioco di difesa dell'attaccante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Il gioco di difesa dell'attaccane è molto importante,        poichè aiuta il compagno difensore a chiudere tutti i        varchi possibili verso la porta. Essenzialmente consiste        in un gioco coordinato  tra le parti dell'attacco e        della difesa.&lt;br /&gt;      Tale coordinazione permette di tenere la posizione nel        migliore dei modi, risparmiare energie psico-fisiche ed evitare quanto        più possibile gols del difensore avversario o di        fortuna.&lt;br /&gt;      Per espletare questa parte del gioco nel modo migliore        conviene che la coppia si accordi sulle posizioni da        tenere in campo e sulle modalità di copertura dei vari        tiri eseguibili da parte degli avversari (Vedi anche        Schema Broccoli).&lt;br /&gt;      Un buon attaccante deve essere, quindi, prima di tutto        un grande difensore e contemporaneamente deve saper        attaccare mentre esegue la difesa.&lt;br /&gt;      Un mio particolare modo di tenere la difesa come        attaccante è quello di intercettare la palla in ogni        momento e con qualsiasi giocatore del tridente avanzato        o della mediana.&lt;br /&gt;      L'idea è di costituire una vera è propria barriera        insormontabile formata dal tridente e dalla mediana che        ributtano indietro ogni palla passata dal difensore.&lt;br /&gt;      Questa tecnica di gioco somiglia al pressing nel calcio,        e incide profondamente sul morale del difensore che si        vede costretto a non poter fare gioco per se stesso o        per il suo attaccante. Se il difensore subisce questa        vera e propria "aggressione", e non la riesce a        dominare, si trova in una situazione psicologica        precaria che lo vede già perdente, perchè inerme contro        il gioco assillante dell'avversario.&lt;br /&gt;      La &lt;b&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;regola&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; da seguire è: "Non lasciarlo respirare".&lt;br /&gt;      Il gioco è consigliabile a chi ha molte energie da        spendere e a chi è dotato di intuito e coordinazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 3px;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;&lt;b&gt;       Elenco di        colpi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;      Naturalmente ogni buon giocatore può inventare nuovi        colpi d'attacco o colpi portati in coordinazione tra i        pezzi (attacco e attacco e difesa).&lt;br /&gt;      Pertanto un elenco è necessariamente incompleto. Quelli        qui elencati sono solo quelli a me noti e permessi dal        Regolamento Locale adottato a Vairano Patenora (Ce).&lt;/span&gt;       &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;        Tiro al bersaglio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;       &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Questo         colpo eseguito con tempismo e precisione rende quasi         impraticabile la difesa.&lt;br /&gt;       Il colpo si esegue facendo rimbalzare la palla sulla         sponda (Est o Ovest), dandole un moto parallelo alla         linea di porta, e tirando in porta non appena il         difensore esegue il cambio di difesa, ossia cambia         il terzino per difendere la porta.&lt;br /&gt;       Il difensore può decidere di non cambiare terzino,         ma in tale caso è irrimediabilmente sottoposto ad un         semplice colpo di mezza palla tra i giocatori della         difesa, che comunque garantisce, la maggior parte         delle volte, il gol.&lt;br /&gt;       A mio avviso questo colpo non dovrebbe essere valido         per l'enorme scompenso che esiste tra la difesa e         l'attacco.&lt;br /&gt;       Il Regolamento adottato a Vairano P. lo ritiene         valido. &lt;/span&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;La doppietta:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;         colpo portato con due giocatori dell'attacco         (distinti o no) che colpiscono la palla         successivamente dopo averla fatta rimbalzare sulla         sponda (1 sponda o due) o su uno dei giocatori         avversari.&lt;br /&gt;       Questo colpo ha una buona percentuale di riuscita         contro la maggior parte dei difensori.&lt;br /&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;-&lt;/span&gt; Da notare ed imparare è la        &lt;span style="color:#008080;"&gt;doppietta in controtempo&lt;/span&gt;,         ossia eseguita spostando la palla in direzione         contraria al suo moto. Precisamente, fatta         rimbalzare la palla sulla sponda sinistra (Ovest) in         modo da muoversi parallela alla porta verso la         sponda destra (Est), si esegue la doppietta sul         terzino sinistro avversario muovendo la stecca (e         quindi il proprio giocatore centrale d'attacco) in         direzione contraria (Est - Ovest). Dato che il         difensore si sta muovendo in direzione Ovest-Est per         seguire la palla e coprire la porta, ed eseguito il         colpo con buona rapidità, si ha un'ottima         percentuale di realizzazione.&lt;br /&gt; &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;-&lt;/span&gt; La &lt;span style="color:#008080;"&gt;doppietta         triangolare&lt;/span&gt; sul giocatore è un altro ottimo         colpo d'attacco. Si esegue facendo rimbalzare la         palla, in movimento, con una delle due ali su uno         dei due giocatori della difesa e tirando dopo il         rimbalzo con il giocatore centrale. Eseguita con         rapidità ha un'ottima percentuale di realizzazione.&lt;br /&gt;       &lt;span style="color:#ff0000;"&gt; -&lt;/span&gt; Infine,         ricordiamo anche la &lt;span style="color:#008080;"&gt;doppietta         anomala&lt;/span&gt; sulla mediana avversaria. Si colpisce         la palla con uno dei giocatori delle ali         dell'attacco in modo che rimbalzi sulla mediana         avversaria e si tira in porta con il centrale         dell'attacco. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Gioco di mezza palla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;: colpo portato         con uno dei giocatori dell'attacco che colpisce         la palla di striscio, a "mezza palla" e         sotto varie angolature. Un buon         attaccante riesce a "sentire", mentre la palla si         muove parallelamente alla porta, che la posizione         del difensore presenta un "buco" da sfruttare. Alcune         posizioni errate della difesa favoriscono in modo         decisivo questo colpo, il buon attaccante le deve         conoscere e sfruttare al meglio.&lt;br /&gt;       Questo gioco può essere favorito (o sfavorito) anche         da una pendenza anomalo del bigliardino.&lt;br /&gt;       Precisamente, se la palla, dopo il rimbalzo sulla         sponda (Est o Ovest), non si muove perfettamente         parallela alla porta e, quindi, la distanza tra la         palla e il terzino di difesa varia con il moto della         palla, si ha più spazio a disposizione per eseguire         un colpo di mezza palla, se la distanza aumenta;         mentre in caso contrario si ha meno spazio a         disposizione ed è favorito il portiere nel suo gioco         di difesa.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Gioco con finte:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; i due colpi         suddetti (ma anche altri colpi) si possono portare in modo diretto o con         l'aiuto di finte di vario tipo che tendono in ogni         caso a mettere fuori posizione il difensore. Le         finte in genere sono delle rapide giravolte di uno         dei giocatori dell'attacco (in genere il         centravanti) sulla palla, in movimento parallelamente alla porta, senza toccarla.         Si conoscono anche altre finte e ogni giocatore di         classe può inventarne di differenti.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         Un colpo, apparentemente semplice ma efficace,         consiste nel far rimbalzare sulla propria sponda         (Est) la palla e ruotare il giocatore centrale sulla         palla di 180°, come se la si volesse nascondere,         tirando in porta nell'angolo sinistro quando la         palla arriva al centro della porta. Questo colpo è         stato da me eseguito e pertanto per classificarlo lo         chiamerò "tiro Broccoli in attacco".&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;b&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         Un altro colpo è la &lt;span style="color:#008080;"&gt;mezza         palla stretta con finta&lt;/span&gt;. Questo colpo si         esegue nelle immediate vicinanze delle sponde (Est o         Ovest). In pratica, fatta rimbalzare la palla sulla         sponda si esegue una finta ruotando (di 360° gradi)         il giocatore intorno alla palla e si tira in porta a         mezza palla, nell'angolo opposto. Eseguito con         velocità e precisione dà ottime possibilità di         realizzazione.&lt;br /&gt;       Questo colpo si può eseguire anche senza la finta, o         si può tirare nell'angolo più vicino alla palla.&lt;br /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;b&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;         Un altro colpo è la &lt;span style="color:#008080;"&gt;mezza         palla lunga con finte&lt;/span&gt;. Fatta rimbalzare la         palla su una delle sponde (Est o Ovest) si eseguono         una o più finte, ruotando una o più volte uno o più         giocatori sulla palla e si tira nell'angolo         scoperto, in genere quello più lontano alla palla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;Attacco coordinato con la         mediana:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; colpo portato con uno dei         giocatori dell'attacco (in genere le ali, ma anche         il centravanti) in coordinazione con uno dei         giocatori della mediana (in genere il centrale, o         uno dei due giocatori di sinistra o di destra).         Nella sua forma standard, l'ala attaccante passa la         passa al centrale della mediana secondo una linea a         circa 45 gradi rispetto alla congiungente i centri         delle due porte. Se eseguita con buona rapidità è         possibile disorientare il portiere. In altre         varianti, l'ala attaccante passa la palla al secondo         giocatore, di sinistra o di destra, attraverso la         sponda o direttamente. Su questo colpo si può         innestare una doppietta anomala, eseguibile se         l'avversario cerca di evitare il passaggio alla         mediana. Precisamente, si può disorientare il         difensore facendo una doppietta con il retro         dell'ala attaccante sulla mediana dell'avversario,         il conseguente spostamento di posizione della palla         può permettere all'attaccante di ottenere il gol.&lt;br /&gt;       Una variante Nostra, ma ormai usuale, consiste nel         passare la palla direttamente ad uno dei giocatori         della difesa. Questa variante è consigliabile solo         per giocatori aventi un'ottima coordinazione.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Mediana coordinata con l'attacco: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;        colpo che si esegue con un passaggio tra uno dei         giocatori della mediana ad uno dei giocatori         dell'attacco. Le possibilità di passaggio sono         molteplici ma non tutte hanno la stessa efficacia. Un         buon attaccante decide quale tipo di passaggio         effettuare tenendo conto della posizione del         difensore e in coordinazione di finte di vario tipo.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Rombo di tuono in attacco: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;si realizza         colpendo in modo violento la palla sulla sponda         laterale (sinistra o destra) con una delle due ali e         tirando al rimbalzo la palla con il giocatore         centrale. Colpo adatto ad un giocatore molte veloce,         intuitivo e di classe.&lt;br /&gt;       Questo colpo, su alcuni bigliardini, si esegue         meglio se si fa fare dapprima un piccolo rimbalzo         alla palla e successivamente si esegue il colpo con         un rimbalzo violento sulla sponda. Bisogna però         osservare che, in questo caso, il difensore può         intuire il colpo che si sta per eseguire e adottare         la difesa opportuna. Per evitare questo         inconveniente, converrà variare l'esecuzione dei         colpi in modo che il difensore non possa anticipare         la difesa.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Attacco combinato e continuo:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; si         tratta del miglior colpo o gioco possibile per un         attaccante. Il colpo, o meglio una serie continua di         colpi di tutti i tipi, portati con l'attacco e con         la mediana è un tentativo continuo di disorientare         il portiere e trovare la via del gol.&lt;br /&gt;       L'esecuzione di questo gioco necessita di intuito,         velocità, imprevedibilità, classe e notevole         tecnica.&lt;br /&gt;       L'attaccante di classe sa eseguirlo alla perfezione,         e sa gestire il notevole dispendio di energie         necessario.&lt;br /&gt;       A mio avviso, un attaccante si giudica in base a         come realizza questo gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;        &lt;span style="color:#008080;"&gt;Attacco coordinato tra         giocatori: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;questo colpo si esegue in         coordinazione tra i due giocatori. Il difensore         rimette in gioco la palla con una discreta potenza e         con un tiro di sponda particolare. Il tiro deve         essere eseguito in modo tale da permettere alla         palla di colpire le sponde due volte (una laterale e         una frontale) e         scendere più o meno al centro dell'attacco; l'attaccante colpisce la palla         al volo, tenendo conto         della posizione del difensore e in particolare modo         del portiere.&lt;br /&gt;In pratica, si tratta, nella sua forma standard, di una         doppietta a cui prendono parte entrambi i giocatori,         il difensore in fase di preparazione e l'attaccante         in fase di realizzazione finale.&lt;br /&gt;Anche questo colpo si può eseguire in svariate         forme, anche con la collaborazione della mediana, ma         la più vantaggiosa è quella in coordinazione con         l'attacco.&lt;br /&gt;       La capacità dell'attaccante consiste nell'intuire la         posizione finale della palla (dopo aver colpito le         sponde) e nella capacità di eseguire rapidamente il         miglior colpo in relazione alla posizione del         difensore.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Attacco d'astuzia sul portiere:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; questo         colpo sfrutta la poco mobilità del portiere della         maggior parte dei difensori. Si esegue colpendo, con         una delle ali, la palla di striscio, con media         forza, in modo che dopo aver colpito la sponda (di         sinistra o di destra) aggiri il difensore e passi o         tra difensore e portiere o, in modo ancora più         subdolo, dietro al portiere.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Attacco in "controcolpo":&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; colpo         paradossale, perchè d'attacco ma eseguito in una         fase difensiva del gioco dell'attaccante. Questo         colpo si esegue muovendo in modo oscillante         (leggermente) il tridente d'attacco mentre si cerca         di ostacolare la rimessa in gioco, o il tiro         diretto, della palla da parte del difensore.&lt;br /&gt;       Un buon attaccante sa eseguirlo anche dalla mediana.&lt;br /&gt;       Una corretta esecuzione necessita di intuito,         tempismo e notevole dispendio di energie         psico-fisiche.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin-left: 5px; margin-right: 5px;"&gt;        &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;        &lt;b&gt;Altri colpi: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;vi sono poi numerosi         altri colpi d'attacco portati con le ali, con il         centravanti o con i giocatori della mediana. Questi         colpi non sono classificabili perchè non hanno delle         caratteristiche precise. Si eseguono colpendo la         palla di striscio o in pieno, su passaggio del         difensore o su palle impazzite dopo rimbalzi di         vario tipo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-587825401509184745?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/587825401509184745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=587825401509184745' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/587825401509184745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/587825401509184745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/colpi-e-segreti-per-attaccanti.html' title='Colpi e segreti per attaccanti'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-7068436254283185994</id><published>2007-04-07T23:07:00.005+01:00</published><updated>2007-04-07T23:12:35.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manuale'/><title type='text'>Il gioco e le regole</title><content type='html'>&lt;p style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" align="justify"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;   &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;a)&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;   &lt;/span&gt; &lt;/b&gt; Il gioco del bigliardino si pratica a coppia o a singolo.    Nella coppia, anche mista (uomo e donna) si distinguono il difensore e    l’attaccante.&lt;br /&gt;  In alcuni casi, il gioco di coppia si pratica con una variante, detta    "americana" in cui la coppia gioca con una mano in attacco e una mano in    difesa. Ad esempio, il difensore utilizza il portiere e la mediana,    mentre l'attaccante utilizza i giocatori di difesa e gli attaccanti.&lt;br /&gt;  In genere, però il gioco più usato è quello di coppia classica o il    singolo, ma si gioca anche portiere contro portiere con bigliardini    senza le stecche dell'attacco o legando le stecche di un normale    bigliardino.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;   &lt;b&gt;b)&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Dove si gioca? &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  Il gioco si pratica su un normale bigliardino posizionato in modo da non    avere pendenze particolari. L'ideale è un perfetto livello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" align="justify"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;   &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;c)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;   &lt;/span&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;Orientamento e convenzioni&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;   &lt;/b&gt;Per il prosieguo conviene stabilire le seguenti convenzioni.&lt;br /&gt;  Posizionato il bigliardino in una direzione ideale sud - nord, le parti    rivolte verso i giocatori saranno la parte est e la parte ovest, ossia    la parte destra e la parte sinistra. Si può immaginare un osservatore al    centro del bigliardino con lo sguardo rivolto verso Nord, in tal caso la    coppia di    giocatori a destra dell'osservatore sono quelli a Est e la coppia a    sinistra quelli ad Ovest.&lt;br /&gt;  Più semplicemente, seguendo l'esempio del calcio, possiamo parlare di terzino sinistro e    terzino destro nella difesa, di ala sinistra e ala destra nell'attacco;    mentre il terzo giocatore d'attacco lo chiameremo il centrale d'attacco    o centravanti.&lt;br /&gt;  La mediana formata da 5 giocatori (omini) si potrà allora dividere i tre gruppi:    2 giocatori di sinistra, 2 giocatori di destra e centrale di mediana.&lt;br /&gt;  I due giocatori, formanti la coppia, saranno da noi chiamati l'attaccante e il difensore,    mentre quando parleremo del portiere intenderemo parlare del giocatore    (omino) da solo sulla stecca.&lt;br /&gt;  Il difensore gioca con due stecche: la difesa (due giocatori, o omini),    il portiere (1 giocatore); l'attaccante gioca con due stecche: l'attacco    (3 giocatori) e la mediana (5 giocatori).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" align="justify"&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;   &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;d) Il gioco al volo o a "fermo"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;  Il gioco maggiormente praticato per l'alto grado di spettacolarità è il    gioco al volo, ossia il gioco in cui si evita di giocare a palla ferma o    di praticare dei particolari tiri (ganci) detti "a fermo".&lt;br /&gt;  In realtà, il non giocare le palle ferme è una convenzione praticata ma    che in realtà nulla toglie alla spettacolarità del gioco, mentre i tiri    "a fermo" costituiscono una semplificazione esagerata del gioco.&lt;br /&gt;  I tiri "a fermo" sono di diversi tipi, ma essenzialmente sono costituiti    da uno spostamento repentino orizzontale della palla ferma (ma avvolte    anche in movimento) e dal tiro, il tutto eseguito o con lo stesso    giocatore o con due giocatori. Un vero e proprio gancio.&lt;br /&gt;  Visto che molti giocatori, con la palla ferma, eseguivano quasi sempre    il tiro "a fermo", si è imposto, nel gioco al volo, che la palla non    possa essere colpita da ferma, ma debba sempre essere in movimento.&lt;br /&gt;  Alcuni giocatori continuano a praticare il gioco " a fermo" e    addirittura si organizzano tornei in cui si gioca " a fermo".&lt;br /&gt;  Noi nel seguito parleremo solo del gioco al volo nella variante della    scuola Vairanese, che ha premiato nel tempo, la spettacolarità del gioco    e cercato di evitare quanto più possibile, o almeno limitare, la    componente casuale del gioco.&lt;br /&gt;  Non è ammesso nemmeno ruotare la stecca di oltre 360° gradi.&lt;br /&gt;  Oggi esiste un &lt;a target="_blank" href="http://www.ficb.it/"&gt;Regolamento    Federale&lt;/a&gt; messo a punto dal Federazioni Italiana FICB, ma che può    essere adattato alle esigenze e all'uso locale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;   &lt;span style="background-color: rgb(204, 204, 0);"&gt;e) Come si vince?&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Nella scuola Vairanese è da sempre consuetudine giocare una    partita ad 11, ossia vince la partita chi prima realizza 11 gol. In caso    di parità, 10 a 10, si gioca al meglio dei due gol, ossia vince chi    realizza per primo due gol consecutivi.&lt;br /&gt;  Le gare di torneo, ma anche le semplici sfide di bar, si vincono    aggiudicandosi due partite su tre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Nei tornei organizzati dalla Federazione    le singole partite si vincono a 7 ( o 8).&lt;br /&gt;  A Noi, Scuola Vairanese, le partite a 7 non sono gradite perchè non    privilegiano il "bel gioco", essendo troppo legate alla componente    fortuna. La partita 11 dà maggiori margini di gioco, privilegiando il    bel gioco, la spettacolarità e l'organizzazione di gioco di una squadra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-7068436254283185994?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/7068436254283185994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=7068436254283185994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/7068436254283185994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/7068436254283185994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/il-gioco-e-le-regole.html' title='Il gioco e le regole'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-2012002404923871532</id><published>2007-04-07T23:07:00.004+01:00</published><updated>2007-04-07T23:09:36.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Organizzazioni italiane</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.ficb.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;FICB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Federazione Italiana Calcio    Balilla&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;        &lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.lisb.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;LISB&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Lega Italiana Sport Biliardino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;        &lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.uisp.it/biliardino/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;UISP&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Unione Italiana Sport Per tutti (sezione  biliardino)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;        &lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.lacalciobalillasport.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;LA CALCIO BALILLA SPORT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    Associazione Sportiva Dilettantistica &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;Brescello (RE)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;b&gt;&lt;span style="color:#005a9c;"&gt; &lt;span style="background-color: rgb(255, 255, 255);"&gt;   Produttori italiani di calcio-balilla professionali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.garlando.com/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;GARLANDO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.robertosport.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;ROBERTO SPORT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.faspendezza.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;FAS PENDEZZA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.fabitorino.com/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;FABI    TORINO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.sarditable.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;SARDI &lt;/span&gt; &lt;span class="caratt"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;G&amp;D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;  &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.longonibilliard.it/"&gt;   &lt;span style="color:#005a9c;"&gt;LONGONI    BILLIARD &amp;amp; POOL&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/b&gt;   &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-2012002404923871532?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/2012002404923871532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=2012002404923871532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2012002404923871532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2012002404923871532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/organizzazioni-italiane.html' title='Organizzazioni italiane'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-1492269572172818926</id><published>2007-04-07T23:07:00.003+01:00</published><updated>2007-04-07T23:08:53.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Sulla denominazione italiana</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'Italia è la nazione con il maggior numero di    sinonimi… viene spontaneo chiedersi quale sia la dizione esatta! E' difficile    dirlo, alcuni dizionari riportano per corretta quella di biliardino, molti altri    quella di calciobalilla o calcio-balilla (calcio balilla), comunque errate le    dizioni bigliardino, calcino, calcetto, infatti: bigliardino è il sinonimo non    corretto di biliardino a sua volta derivato da bilia è indica, a tutto    rigore, un biliardo di dimensioni ridotte, i sostantivi calcino, calcetto, sono    abitualmente    utilizzati in alcune regioni ma possono indurre a equivoci.&lt;br /&gt;     Dalle informazioni in mio possesso le denominazioni (ebbene si!) più corrette    sembrerebbero essere quelle di calciobalilla, calcio-balilla (calcio balilla),    ciò nonostante il gioco è comunemente identificato nel linguaggio corrente anche    con biliardino, l'arcano mistero rimane dunque... ma l'importate è intendersi sempre e    comunque sul gioco… e con il buon senso si può (e si deve!) superare qualsiasi    indeterminazione linguistica!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-1492269572172818926?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/1492269572172818926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=1492269572172818926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1492269572172818926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1492269572172818926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/sulla-denominazione-italiana.html' title='Sulla denominazione italiana'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-8932621993507220718</id><published>2007-04-07T23:07:00.002+01:00</published><updated>2007-04-07T23:08:22.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Storia essenziale del calcio balilla e alcune curiosità</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt; Ricostruire il percorso storico del biliardino o calcio-balilla che a dir si  voglia (vedi &lt;i&gt;Sulla denominazione italiana&lt;/i&gt; più in basso) è tutt'altro              che semplice, le fonti sono contraddittorie, a volte di dubbia              provenienza. Nel presente trattato vengono sintetizzate le              informazioni più accreditate estrapolate da fonti attendibili e              soprattutto a cura della Famiglia Garlando (nota casa produttrice di              calcio-balilla nel mondo, vedi il link del produttore&lt;b&gt; &lt;/b&gt;più in basso). Il biliardino sembra sia stato inventato in Germania  da Broto Wachter tra gli anni '20 e '30&lt;i&gt; &lt;/i&gt;e contemporaneamente anche in Francia              vennero realizzati i primi tavoli da gioco (in particolare sembra              che l'idea sia stata concretizzata da un operaio della Citroën già              inventore in altri campi), indipendentemente anche in Spagna e  precisamente a Barcellona, Alejandro Finisterre inventa e perfeziona il  biliardino nella sua versione più moderna con gli &lt;i&gt;omini&lt;/i&gt; sagomati e  registra il brevetto nel 1937 (vedi &lt;i&gt;Omaggio a Alejandro Finisterre il poeta  del biliardino &lt;/i&gt;più in basso), in ogni modo le origini tedesche del              gioco sembrano ulteriormente attestate dal nome che gli hanno dato              gli americani… &lt;i&gt;foosball&lt;/i&gt;, trascrizione inglese del tedesco &lt;i&gt;fubball&lt;/i&gt;,              dunque la Germania, la Francia e la Spagna si contendono la paternità dell'atemporale              biliardino! Secondo l'importatore di calciobalilla, nonché storico              del settore, l'americano Bud Wachter l'idea originale nasce in Germania  ed è opera di Broto Wachter nel              tentativo di trasporre il gioco del calcio in un gioco da tavolo              ispirato ad esso. L'idea prende forma nei bar e club nei quali si              riunivano per festeggiare le vittorie o a bere (per dimenticare!)              sulle sconfitte delle numerose squadre di calcio locali… così il              primo prototipo di calciobalilla è presto costruito e la sua              diffusione è talmente rapida che in breve praticamente ogni club si              trova ad avere il proprio &lt;i&gt;kicker&lt;/i&gt;, questo infatti è il nome con cui il              gioco viene identificato, e che entra nell'uso comune, tanto che              ancora oggi, in Germania, è uno dei più usati per indicare il              calciobalilla.&lt;br /&gt;               I tavoli da gioco furono costruiti con cassoni artigianali in legno  con il piano da gioco in compensato, aste in legno con gli &lt;i&gt;omini&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;ometti&lt;/i&gt; realizzati anch'essi con blocchi di legno, le porte              tagliate alle due testate e chiuse da buche di panno per raccogliere              le palline il tutto montato su rudimentali gambe… dunque tanto              entusiasmo e parecchia fantasia da parte dei falegnami per supplire              alle carenze  tecnologiche dell'epoca!&lt;br /&gt;               Ci fu una diffusione molto rapida del gioco che però ebbe un              rallentamento negli anni del dopoguerra, in quanto i materiali di              primaria importanza quali la plastica, il metallo e il legno furono              di preferenza destinati alla ricostruzione. Successivamente quasi              contemporaneamente alla Germania, anche Italia e Francia iniziano la              produzione di alcuni modelli di tavolo che, con l'unica eccezione              delle aste telescopiche (montate su tutti i calciobalilla francesi e              su alcuni italiani) presentano caratteristiche analoghe a quelli              tedeschi, stabilendo così uno standard universalmente riconosciuto.              In Italia è noto che i primi esemplari del gioco sono ideati nel              1936 da un artigiano di Poggibonsi, che però si limitò a delle  prove. Al termine della seconda guerra mondiale rudimentali biliardini furono  usati, con buoni risultati, per la riabilitazione psicomotoria dei reduci di  guerra, da qui sembra nascere la dizione calcio &lt;i&gt;balilla&lt;/i&gt;. Tuttavia bisogna aspettare oltre dieci anni perché              una vera e propria produzione cominci, l'impulso arriva dalla              Francia dove, nel 1947, un geniale marsigliese, Marcel Zosso, crea e              diffonde i primi calciobalilla, chiamati &lt;i&gt;sportfoot&lt;/i&gt; che riscuotono un              immediato successo soprattutto nel sud del paese. Nel 1949 Zosso              decide di importare lo &lt;i&gt;sportfoot &lt;/i&gt;in Italia e sceglie Alessandria              come sede, vi arriva in treno, in una tarda sera del dicembre 1949,              Zosso cerca i fornitori e li trova soprattutto tra i fabbricanti di              casse da morto! Il lavoro materiale è affidato ai detenuti del              carcere di Alessandria. La Famiglia Garlando è pronta ad accogliere              la novità e inizia la produzione dei calciobalilla e nel gennaio              1950 è pronto il primo &lt;i&gt;sportfoot&lt;/i&gt; ovvero il pionieristico              calcio-balilla alessandrino!&lt;br /&gt;               Dal 1951 al 1954 ad Alessandria si costruiscono circa 12.000              calciobalilla di cui 6.000 sono venduti e 6.000 noleggiati. Quattro              anni dopo si registra una momentanea battuta d'arresto: nel 1954 il              calciobalilla è vietato dalla questura di Roma, per essere tuttavia              nuovamente reintrodotto l'anno seguente. Nello stesso periodo, e              precisamente nel 1955, il primo calciobalilla approda negli Stati              Uniti d'America, dove incontra ben diversa sorte, rimanendo per              molti anni ai margini del mercato, prima di diffondersi e diventare              il fenomeno di massa che è stato fin da subito in europa. Per tutti              gli anni '60 il &lt;i&gt;foosball&lt;/i&gt; a &lt;i&gt;stelle e strisce&lt;/i&gt; continua a              crescere solo lentamente, basato com'è su uno sport tra i più              praticati in europa ma relativamente sconosciuto agli americani, è              solo con il tempo che il pubblico arriva a rendersi conto che il              calciobalilla ha ben poco a che fare con la disciplina sportiva da              cui si è originato, costituendo piuttosto un gioco a sé stante. Il              primo a dedicarsi alla commercializzazione di calciobalilla su larga              scala è Larry Patterson, della L.T. Patterson Distributors di              Cincinnati - Ohio, che, a partire dal 1962, si fa produrre              appositamente in Germania un modello di tavolo, grazie a lui le              vendite di calcio-balilla fanno registrare cifre significative sul              mercato a gettoniera americano, senza però raggiungere i volumi di              vendita preventivati.&lt;br /&gt;               Bisogna arrivare alla fine degli anni '60 perché si cominci a              sviluppare un certo interesse, infatti le migliaia di soldati              americani che ritornano in patria dall'europa avevano conosciuto il              gioco del calciobalilla e ne avevano apprezzato la competitività,              tanto che all'interno delle basi militari ogni sala per il tempo              libero disponeva almeno di un paio di tavoli, sono proprio loro a              reintrodurre e decretare il successo di questo gioco, che da allora              si è diffuso fino a diventare uno dei più popolari e redditizi per              il commercio degli articoli a gettoniera. In seguito, anche molte              migliaia di calciobalilla senza gettoniera sono prodotti per il              mercato del privato.&lt;br /&gt;               Oggi il biliardino è diffuso in tutto il mondo sebbene esistano              centinaia di produttori di calcio-balilla ognuno con le proprie              caratteristiche fisiche (oramai altamente tecnologiche!) che lo              contraddistingue e tipo di gioco susseguente-correlato, il  biliardino è considerato in tutto il globo terrestre un vero sport con tanto di  club e &lt;i&gt;scuole&lt;/i&gt;, le più diffuse in Belgio, Francia, Germania, Inghilterra,  Italia e USA, migliaia sono le federazioni e/o associazioni nazionali. Si  organizza già da alcuni anni un campionato del mondo e delle gare internazionali  con montepremi vertiginosi. Va precisato che esistono varie specialità di gioco  e le regole variano molto da nazione a nazione e a volte anche in regioni o  province limitrofe (è il caso dell'Italia!) in particolare va detto che  all'estero è usuale giocare a &lt;i&gt;ganci&lt;/i&gt;, con &lt;i&gt;passaggi&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;passetti&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;stop e tiro&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;a              palla ferma&lt;/i&gt;, con &lt;i&gt;trascinate&lt;/i&gt;, ovvero sono lecite le  cosiddette &lt;i&gt;virgole&lt;/i&gt; (tutte &lt;i&gt;giocate&lt;/i&gt; dal regolamento italiano  assolutamente vietate!), il campionato del mondo viene giocato proprio con  queste regole (&lt;i&gt;regolamento internazionale&lt;/i&gt; perché tra l'altro è il tipo di  gioco più diffuso nel mondo!), per questo motivo gli italiani sono molto  penalizzati nelle gare internazionali e si sta tentando di unificare il gioco a  livello mondiale mediante un regolamento unico &lt;i&gt;ufficiale&lt;/i&gt;, per la verità  con non poche difficoltà, fortunatamente si è riusciti ad inserire, in qualche  competizione, a livello internazionale, la specialità &lt;i&gt;all'italiana&lt;/i&gt; con l'auspicio di              diffondere e far conoscere il nostro gioco a livello mondiale.&lt;br /&gt;               Giocare mediante il &lt;i&gt;regolamento internazionale&lt;/i&gt; caratterizza  in modo drastico il gioco, come dire si gioca &lt;i&gt;da fermi&lt;/i&gt;, le partite  risultano &lt;i&gt;statiche&lt;/i&gt; con &lt;i&gt;pause&lt;/i&gt;, questo è un dato oggettivo (è  sufficiente osservare qualche filmato di partite internazionali per rendersene  conto), si perde (su parere di molti giocatori italiani, opinione che io  condivido in parte) proprio la spettacolarità, la bellezza, il fascino  intrinseco del gioco dinamico del biliardino, in ogni modo un confronto  oggettivo non può essere fatto perché trattasi di due modi completamente diversi  di giocare, ognuno con i propri vantaggi/svantaggi, va altresì precisato che  anche i tavoli da gioco sono molto diversi a seconda della specialità di gioco,  senz'altro il gioco &lt;i&gt;all'italiana&lt;/i&gt; è entusiasmante e andrebbe (e              va) fatto ogni sforzo per sostenerlo anche in ambito internazionale.&lt;br /&gt;               In Italia si è in attesa dell'affiliazione al CONI (Comitato  Olimpico Nazionale Italiano) e al al CIO (Comitato Olimpico Internazionale), e              pertanto il riconoscimento, a tutti gli effetti, del calcio-balilla              come vera disciplina sportiva, nelle prossime olimpiadi il              biliardino farà il suo esordio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-8932621993507220718?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/8932621993507220718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=8932621993507220718' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8932621993507220718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8932621993507220718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/storia-essenziale-del-calcio-balilla-e.html' title='Storia essenziale del calcio balilla e alcune curiosità'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-5602384216863729770</id><published>2007-04-07T23:07:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:07:37.988+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Info'/><title type='text'>Come è chiamato il biliardino nel mondo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    - calcio-balilla, calciobalilla, biliardino, bigliardino,  calcetto, calcino &lt;b&gt;Italia (Italy)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- tablesoccer &lt;b&gt;Inghilterra&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Canada&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Argentina&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Sud&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Africa&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Polonia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- tischfussball spielen, kicker, table soccer, tablesoccer &lt;b&gt;Austria&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- babyfoot, baby-foot, table soccer, tablesoccer &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mauritius&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- foosball, foosing, foos &lt;b&gt;USA&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Malasia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Canada &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campionato del mondo di calcio-balilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- pebolim, matraquilhos, matrecos &lt;b&gt;Portogallo &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campionato del mondo di  biliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- wuzln, kurbeln &lt;b&gt;Vienna&lt;/b&gt;, balankern &lt;b&gt;Austria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campionato del mondo di  bigliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - tafel voetbal tafelvoetbal &lt;b&gt;Olanda&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;regole del biliardino regole del  bigliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- table football &lt;b&gt;Gran Bretagna &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;regolamento del bigliardino regole del  calcio-balilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- asztali foci, csocso &lt;b&gt;Ungheria&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;regole del calciobalilla regole del  calcio balilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- caduregel-shulchan &lt;b&gt;Israele&lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;regolamento del calcio balilla regolamento  del biliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- namizni nogomet &lt;b&gt;Slovenia &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;trattato di bigliardino massimo di bernardo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- tschüttele, jöggele &lt;b&gt;Svezia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;regolamento del calcio-balilla    regolamento del calciobalilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- nastolnyi football    &lt;/span&gt; &lt;b&gt;   &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Russia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;trattato di calcio balilla trattato di  biliardino plinio diodoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;      &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; bordfodbold &lt;b&gt;Danimarca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;filmati filmato video    videoclip videoclips movie movies avi mpeg mpg wmv divx&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- taca &lt;b&gt;Cile&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Sud America&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;trattato di calcio-balilla trattato  di calciobalilla bigliardino gare sfide&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; stolni nogomet &lt;b&gt;Croazia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt; tornei di    calcio-balilla campionati del mondo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- fotball spill &lt;b&gt;Norvegia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;tornei di calciobalilla tornei di    calcio balilla tornei di biliardino tornei di bigliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- pöytäfutis &lt;b&gt;Finlandia &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;torneo di biliardino torneo di  bigliardino tornei&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- metegol &lt;b&gt;Argentina&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;torneo di calcio-balilla torneo di calciobalilla  torneo di calcio balilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- futbolin &lt;b&gt;Spagna &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campionato italiano di biliardino a  coppie campionato italiano di bigliardino a coppie uisp&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; pebolim &lt;/span&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Brasile &lt;/span&gt; &lt;/b&gt;   &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;manuale del calcio-balilla  informazioni sul campionato italiano di calcio-balilla biliardino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- kickeren &lt;b&gt;Belgio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;manuale del calcio balilla manuale  del calciobalilla manuale del bigliardino manuale del biliardino manuale del  calcio-balilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;     &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- langirt &lt;b&gt;Turchia &lt;/b&gt;      &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campione italiano di biliardino  campione italiano di calcio balilla campione italiano di bigliardino campione  italiano di calciobalilla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- comba &lt;b&gt;Malta &lt;/b&gt;    &lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campione italiano di calcio-balilla  campionato del mondo di calcio balilla gare sfide cerco sfidanti organizzazione  tornei&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-size: 1pt;color:#ffffff;" &gt;campionato italiano di calcio  balilla a coppie campionato italiano di calciobalilla a coppie uisp campionato  italiano di calcio-balilla&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" align="justify"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;N.B. Le nazioni ripetute più volte hanno diversi sinonimi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-5602384216863729770?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/5602384216863729770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=5602384216863729770' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/5602384216863729770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/5602384216863729770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/come-chiamato-il-biliardino-nel-mondo.html' title='Come è chiamato il biliardino nel mondo'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-8323624706984403518</id><published>2007-04-07T23:05:00.004+01:00</published><updated>2007-04-07T23:06:00.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>Vita al neon, il racconto</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;A questo punto non            si può non allegare il racconto che ha ispirato, nonché            dato il titolo a tale manuale, riportando la raccomandazione dell'autore….            "Da leggersi con parsimonia…"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;VITA AL NEON&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          &lt;i&gt;di Plinio Diodoro (1989)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;          &lt;i&gt;&lt;b&gt;Adrenalina&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Entrando avvertii un odore forte, acre... era sudore.&lt;br /&gt;          Era però diverso da quelli che avevo già sentito in precedenza:            un odore non operaio, bestiale sì ma non spontaneo, come se,            oltre che di sofferenza fisica, fosse intriso anche di... pensiero.           &lt;br /&gt;          L'ambiente non era uno squallido tugurio, come credevo di trovare, anche            se forse mi avrebbe aggradato di più, in quanto avrebbe avuto            più "tono"... da autentico "ferro da mestiere"            per lo sviluppo di quei tipi di faccende. Era, invece, piuttosto pulito            e abbastanza moderno.&lt;br /&gt;          Ma ciò che si stava scatenando in quei dodici metri quadrati            di stanzetta fu quanto di più tribale scontro potessi attendermi            assistere: una guerra che, sebbene soltanto mimata e forse senza sangue,            evocava arcaiche e viscerali emozioni ...!!&lt;br /&gt;          Quella notte ero stato invitato, dai miei amici, ad assistere ad un            evento cui chiunque ne avesse sentito il tema si sarebbe sbellicato            colto da crisi ilare. Si trattava infatti soltanto di una partita di...            calcio-balilla. La promessa, che i due "guasconi" mi avevano            fatto, era che avrei assistito a qualcosa di..."fantasmagorico".           &lt;br /&gt;          Ero quindi andato per "smontare tale tracotante editto", ripromettendomi            poi, in qualche modo, di dare loro una qualche lezione di prammatica.            Invece era vero, lo capii subito, colsi il grosso spessore della sfida:            fu qualcosa di... emozionalmente intenso.&lt;br /&gt;          Due scuole a confronto, entrambe dubbiose perché consce della            forza dell'altra; diverse, ma tutte e due efficacissime. Una, flemmatica            e soft, l'altra, la nostra, potente e decisa che suppliva a certe piccole            carenze di ordine tattico con un impegno incredibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Gli sfidanti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          I due, del pericoloso ed esperto squadrone che veniva da Napoli, mi            "caddero" subito in simpatia. Essi si davano (fingendo il            contrario) arie da uomini navigati, già rodati da mille e mille            sfide; duri da sopportare qualsiasi tipo di sollecitazione, anche dalla            sorte (perché era pur sempre un gioco, dove, dunque, la fortuna            ha la sua brava parte). Capii che si trattava di un atteggiamento dettato            dall'esperienza, al fine di scoraggiare gli avversari, tenendo testa,            con tanta baldanza, anche alla fortuna avversa. Era uno schema preciso,            costruito ad arte, sicuramente già collaudato molte e molte volte,            anche se forse non le "mille e mille" come volevano lasciar            credere, specialmente... "Lui", l'uomo grasso, il capitano            della formazione nonché titolare di tutto l'entourage: "La            Chiatta" (così era chiamato!). Pareva essere uscito direttamente            da un romanzo: sedicente dottore in odontoiatria, ma, di certo, giocatore            incallito. Figura comunque di indubbio fascino: un giocatore di classe            eccelsa, dotato anche di uno straordinario spirito di sacrificio non            consono alla sua struttura e alla sua faccia che, al contrario, denunciavano            natali fin troppo facili. Possibile che fosse tutto posticcio, tutto            artificioso, tutto bluff, se poi (costretto anche da eventi negativi)            alla lunga, non cambiava mai atteggiamento?&lt;br /&gt;          Al contrario, l'uomo magro, il suo compagno, "l'Amerikano"            (col kappa), anziano uomo di vicoli, il quale chiedeva sempre delle            sigarette (Pe' lu' puver'ommene!). Privo della classe del compagno,            che dalla porta dirigeva "l'orchestra", ma sempre pericoloso            e martellante. Quando entrava in possesso di palla… i "rimpalli"            erano tutti suoi, e così non la mollava più, fino a farla            "sparire" nella porta difesa dai miei amici. Completamente            alle dipendenze del suo grasso capitano (e forse anche un tantino suo            succube) , egli basava il proprio gioco sulla sua grande esperienza,            tanto da sembrare, mentre palleggiava per tutto quel tempo, persino            un giocatore dotato di classe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'organizzazione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Mentre osservavo l'Amerikano, uomo sicuramente più vicino ai            cinquanta che ai quaranta, mi domandavo perché mai quel volto            scarnito e pallido di luce al neon (sicuramente dovuto agli antichi            trascorsi con i giochi delle carte...) si fosse ridotto a sviluppare            un tema che nell'immaginario comune è considerato prettamente            infantile. Era proprio ciò che avevo detto al sabato a Nicola            in risposta al suo invito per il lunedì notte ad assistere a            quella fantastica sfida.&lt;br /&gt;          Da poco competente, posso riferire che lo sviluppo del gioco espletato            dai quattro non aveva niente a che vedere con quello da me e dalla stragrande            maggioranza conosciuto. Quello, per intendersi, visto qualche volta            al mare interpretato da aitanti ragazzini dall'occhio svelto: velocissimo            nei passaggi , funambolico nelle strettissime triangolazioni, rampante            nelle "doppiette e tavolette". Essi, al contrario, sembravano            dei non addetti, quasi incompetenti che giocavano… come dire da            fermo!&lt;br /&gt;          Agli occhi di un profano, alla prima impressione, sarebbe potuto sicuramente            sembrare che non sapessero giocare affatto. Di una cosa sono certo:            se ci fossero stati gli stessi ipotetici ragazzini del mare, essi si            sarebbero rotolati certamente a terra dalle risa, tenendosi magari la            pancia con le mani, nel vedere quegli attempati sfidanti alle prime            stentate operazioni di "riscaldamento", o alle prese ('chiappando            farfalle....) con delle alquanto improbabili evoluzioni d'attacco.&lt;br /&gt;          Invece, al pari di velenosi serpenti prima dell'attacco, con quello            stile peculiare, studiavano le rispettive controparti.&lt;br /&gt;          Con atteggiamento un po' cialtronesco, Nicola e Gerardo (l'altro mio            amico), si comportavano da giocatori "di mestiere": di quelli,            diseredati o disoccupati senz'arte né parte, che riversano su            quella diabolica macchina da arti marziali le loro primarie attenzioni,            come se da essa dovesse provenire il foraggio per il loro sostentamento.           &lt;br /&gt;          Naturalmente le cose non stavano così, li conoscevo bene: erano            di ceto medio, non certo dei "morti di fame" costretti a vincere            soldi per poter mangiare. Però essi avevano costruito, artificiosamente,            una simile immagine: posticcia quindi, ma di pari efficacia se non addirittura            superiore proprio per la forza più "scientifica" che            ha in dote un surrogato. Un microcosmo ideale, dunque, ma molto efficace,            soprattutto a livello psicologico. E così avevano dato al loro            divertimento preferito un'identità professionale rifacendosi            ai grandi club sportivi. C'erano tutti i ruoli nell'entourage: dai giocatori            aggiunti, per poter qualche volta "cambiare", ai giocatori            "anziani", osservatori utilissimi, pieni di consigli per i            frangenti più difficili. Avevano persino uno sponsor, che permetteva            loro di gestire, con meno rischio, incontri con "poste" molto            elevate. Mancava solo il "medico sociale"... anzi, qualche            volta c'era pure quello: un certo Santino, medico del "tiro a sponda",            malato anch'egli di quel gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'abilità&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Proverò a descrivere qualche prerogativa tecnica (magari solo            le migliori) dei Signori Giocatori impegnati in questa "sfida del            brivido" (... a detta di Nicola) cominciando magari proprio dalle            qualità del mio amico. Egli era il "curatore" del reparto            difensivo nonché della costruzione del gioco...&lt;br /&gt;          Nicola, forse geometra mancato, ma dotato di grossa forza fisica, oserei            dire da "manovale", dopo una parata o un gol subito e quindi            in diritto di riproporre un nuovo tema offensivo "disegnava"            strani triangoli, operando due/tre tocchi con la parte esterna del terzino            sinistro (i due) verso la sponda; quando la pallina si era sufficientemente            caricata di energia, egli la riportava sul terzino destro, dando ad            essa altri due/tre tocchi ma stavolta con la parte interna del giocatore            (il pupazzetto) facendo sì che la rotazione rimanesse sempre            in senso antiorario per non far fermare la palla. A quel punto passava            rapidamente palla al portiere che, con altrettanta rapidità,            la riconsegnava al terzino sinistro, quello che aveva incominciato l'azione;            questo, dall'interno del pupazzetto con moto obliquo, la spediva nell'ultimo            angolo sopra il terzino destro; quando ne scendeva aveva una grandissima            carica di effetto sì da poter essere colpita con forza dal terzino            destro, con la metà esterna del davanti di esso, così            da poter decollare a mezza altezza verso la sponda centrale di sinistra            per andare subito dopo, abbassandosi verso l'altra a circa tre quarti            del campo, e ripartire poi, ancora più veloce, verso la porta            avversaria. Tale tiro, quando usciva, si poteva parare raramente e solo            con molta fortuna, con uno spigolo di pupazzetto, scheggiandola quindi,            altrimenti la palla, così veloce e così potente... "trapanava"            letteralmente a mo' di cavatappi a spirale, terzini e portiere avversari,            aprendosi di forza un varco tra essi concludendo in gol la sua corsa.            Il rumore? Dico solo che si vedeva ancora la pallina in gioco per un            certo tempo, solo perché restava impressa nella retina, dopo            aver sentito quell'assordante frastuono.&lt;br /&gt;          Quando usciva momentaneamente dalla dimensione in cui la concentrazione            lo cacciava, durante le varie partite, Nicola si mostrava (ed era...)            sempre pieno di pathos nelle circostanze difficili, sempre disposto            umilmente a cercare con occhi smarriti i suoi "operatori esterni",            nella speranza che quegli ultimi potessero trovare per lui "quel"            dettaglio tecnico adatto al frangente che lui non poteva più            rintracciare dato che il suo carattere emotivo lo costringeva a delle            temporanee amnesie.&lt;br /&gt;          Questo atteggiamento era l'esatto contrario del simpatico spaccone che            conoscevo al di fuori delle partite, quando si vantava delle sue imprese            sportive. Ma proprio questo, poiché secondo me il comportamento            "vero" è quello che si ha quando si è "sotto            pressione", contribuiva a fare di lui un grandissimo campione.&lt;br /&gt;          Dell'Amerikano, titolare del reparto offensivo napoletano, ulteriormente            da aggiungere a quanto già detto ci sono "le funzioni"            che egli aveva nell'economia dell'équipe campana. Personaggio            leggermente kitsch, ma molto accattivante era capace, "piangendo",            di farti un "gollettino democratico" e farti perdere il filo            di un'intera nottata di partite. Una figura straordinaria.&lt;br /&gt;          Gerardo, titolare del nostro reparto offensivo era l'esatto contrario            di Nicola: freddo, anzi glaciale, un vero squalo. La sua velocità            di esecuzione, quando veniva in possesso di palla, era di difficile            concorso anche per una faina. Martellante con i cinque (atti alla conquista            della palla), altrettanto assillante nei suoi "giochi di prestigio"            con i tre. Le sue tavolette e soprattutto le sue vertiginose doppiette            avrebbero mandato al manicomio un altro qualsivoglia portiere avversario.&lt;br /&gt;          Mai un dubbio, di esasperato pragmatismo, orgogliosamente incurante            di qualsiasi consiglio, era capace di "fare la differenza"            in un attimo, risolvendo la partita in proprio favore, pur non avendo            una "visione lunga" della gara, al contrario del compagno,            il quale quanto a "spirituali" proiezioni di gara non aveva            avversari. Gerardo, dopo tutto, al di fuori delle partite in cui poteva            risultare indubbiamente antipatico perché troppo spietato, era            molto educato e cordiale. Un naturale ed eccellente attaccante: un vero            sportivo!&lt;br /&gt;          Ma il vero artefice dell'azzardo era lui, l'uomo grasso, portiere della            squadra partenopea: "La Chiatta". Chiamato così a causa            della sua stazza fisica, era l'unico dei quattro a possedere veramente            il carisma del gran giocatore, colui che poteva creare intense atmosfere            dalle "spirali del gioco…"&lt;br /&gt;          Dopo che, con uno studiato movimento rotatorio del corpo, aveva dato            alla sua parata un tono di grande imponenza, tale da evidenziare la            sua pressoché totale invulnerabilità, egli riusciva, col            terzino destro, arrotando diverse volte la pallina in senso contrario            al tiro, a creare un piccolo vortice atto ad alzare la palla, nell'arco            della manovra, di quei due o tre millimetri dal piano di scorrimento            e, contemporaneamente, a colpirla con lo stesso pupazzetto schiacciandola            violentemente sul vetro. Cosa, dicevano, mai vista! Era un vero e proprio            rendez-vous con l'abilità. Il rumore che produceva il legno interno            della porta avversaria quando la palla si involava in gol è difficile            da descrivere.&lt;br /&gt;          Quando poi era costretto a subire gli attacchi furenti da parte della            formazione a me cara, a differenza del suo partner, l'Amerikano, il            quale sembrava più propenso alla resa per una sorta di non so            quale "popolana ragione" egli, incurante di quelle normali            contingenze di gioco in cui si deve subire l'ira avversaria e basta,            sebbene annaspante per via della sua mole, orgogliosamente reagiva,            replicando con le sue micidiali bordate sul vetro e venendone spesso            fuori alla grande. E così riusciva sempre a riportare la gara            su dei ritmi più leziosi e dormienti che, per via del suo stile            di gioco fatto di brucianti accelerazioni, gli servivano quale media            per le costruzioni delle sue azioni: in quel modo ricuciva e ricostruiva            sempre i frangenti negativi! Una vera e propria "araba fenice".            &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il complice&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Fra gli astanti spiccava la figura di colui che doveva essere il mecenate            dei miei amici. Egli, infatti, tirava fuori il denaro per le poste delle            partite che si susseguivano e "stipava" le somme vinte dalla            sua squadra quando essa vinceva. Era lì, avvolto nel suo pallore,            impassibile, serafico, sicuramente indecifrabile. L'aria trasognata,            cinico, di sicuro molto furbo. L'unico di cui, persino La Chiatta aveva            soggezione. A lui erano rivolti gli sguardi smarriti di Nicola e Gerardo            quando venivano sconfitti nei vari set o rimanevano delusi per azioni            non conclusesi nelle maniere più desiderate. Per strano paradosso,            anche i mesti sguardi della formazione ospite, in analoghe situazioni,            lo cercavano bramando la sua assoluzione che egli puntualmente non negava,            accordandola con un'occhiata sita fra il duro rimprovero ed il paterno            dispiacere. Di fatto una vera "carogna"…. Molto abile            nei suoi innumerevoli trucchi, tra i quali il suo vezzo: il "fazzoletto            rosso". Egli, infatti, nei momenti topici dell'incontro, soleva            agitare, con gesto studiato, un fazzoletto di colore rosso, fingendo            con maestria di asciugarsi il sudore ma, osservandolo, lo si notava            "stranamente" ripetere quell'operazione sempre quando La Chiatta            si preparava all'ennesima devastante sortita dalla porta. Effettivamente            il trucco apportava grossi benefici alla sua squadra, poiché            La Chiatta non riusciva mai a segnare quando veniva operato il tristo            gesto. Forse quell'operazione, capii, distoglieva l'occhio o il pensiero            da quell'attimo propizio nel colpire la pallina la quale, in effetti,            veniva presa quasi sempre in pieno producendo un effetto sterile. La            "mossa" non veniva mai notata dalla formazione napoletana,            intendiamoci, grande operatrice di trucchi anch'essa, perché,            forse, l'asciugarsi il sudore rientra nell'ordine naturale delle cose,            mentre invece quel gesto di "normale" non aveva proprio niente:            a cominciare dal colore rosso di quel fazzoletto, gestito ad arte, con            moto grottesco, da quel crepuscolare mestierante. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;I trucchi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          La "temperatura" dell'ambiente ormai era sufficientemente            calda; ogni tipo di tranello era ammesso. Infatti, più saliva            il livello del gioco ancor di più si rincorrevano i vari "inganni"            ed i truffaldini espedienti. Da ambo le parti, e puranche dai componenti            esterni, onde poter acquisire un seppur minimissimo vantaggio. La formazione            napoletana soleva mettere in atto un espediente psicologico in tutte            le partite da disputare. Pretendevano con la scusante di essere loro            gli ospiti l'anticipo della prima posta, posta che poi avrebbero restituito            in caso di sconfitta, dichiarando nel contempo "già impostata"            la squadra avversaria per la successiva gara. Non c'era nulla di matematicamente            errato, poiché la posta iniziale sarebbe alla fine sicuramente            riuscita, ma così facendo la squadra di casa, ad ogni vincita,            di fatto riaveva SOLO i propri soldi, restando la plusvalenza nella            "capace saccoccia" della Chiatta. Bisognava quindi vincere            almeno DUE incontri consecutivi per vedere i primi denari stranieri.            Da un altro punto di vista l'idea non era poi tanto malvagia, in quanto            aumentava l'impegno a vincere. La giustificazione da loro addotta sempre            dandosi quel tono da... "chi ne sa di più" era che,            trattandosi pur sempre di un gioco d'azzardo, quindi legalmente perseguibile,            in un'ipotetica interruzione della gara per un alquanto improbabile            intervento della legge, seguita da precipitoso abbandono del luogo,            essi avrebbero perso un'eventuale teorica "posta" se fossero            stati "sotto" di una partita regolarmente saldata, che avrebbero            potuto invece recuperare vincendo "quella" partita eventualmente            sospesa. Il ragionamento non faceva una grinza, anche se in esso non            era contemplata l'ipotesi contraria. Sta di fatto che, dopotutto, trattandosi            di un capriccio veniale, e essendo loro gli ospiti, lo si poteva lasciar            vincere, anche perché erano soliti onorare sempre le partite            perse.&lt;br /&gt;          Di tanto in tanto La Chiatta si fermava per pulire la pallina dalla            peluria plastica. Egli, quand'era immerso in quella operazione, si ergeva            in tutto il suo splendore, espletandola in maniera oserei dire... "chiatta"            nella brama di evidenziare la "perizia dell'ispezione", sì            da poter denunciare grande esperienza e "rara competenza".&lt;br /&gt;          In realtà la "dotta operazione" aveva il solo scopo            di impressionare gli avversari, i quali secondo lui, al suo "fare",            avrebbero dovuto rimanere... "rapiti" dal suo "sapere",            tanto da accusare l'immancabile, da lui agognato, calo psicofisico dovuto            alla repentina acquisizione di sudditanza psicologica nei suoi confronti.            Altri trucchi, poi, erano il parlarsi negli orecchi durante le pause            (di sicuro senza dirsi nulla...!), il darsi calcetti d'assenso al di            sotto del "mobile" per comunicare chissà quali rivoluzionari            schemi da applicare nel prosieguo degli incontri. Facevano tutto ciò,            però, solo ed esclusivamente quando erano certi di poter essere            visti dai componenti esterni del gruppo rivale, i quali avrebbero potuto            poi puntualmente "riferire la cosa" agli amici giocatori in            un momento di pausa. Quel "fare" contribuiva notevolmente            a far salire il tono emotivo dell'incontro… Un vero e proprio gioco            di nervi degno della migliore tradizione. Tutto procedeva alla perfezione.            La situazione "cresceva" di tono. Il tutto sotto la perfetta            "regia" del pallido padrino: il "garante" di quella            notte di immani sfide, l'autentico padrone di quella stanza..! Nulla            avrebbe lasciato presagire lo strano epilogo che la sfida avrebbe poi            avuto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ostracismo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Si sospendeva per alcuni minuti di tanto in tanto, così da potersi            asciugare il sudore, ripulire le manopole, poter farsi portare da bere,            onde rimettere i sali perduti, prendere altre palline dall'interno del            mobile. Qualcuno si stiracchiava un po', qualcun altro si sedeva giusto            per riposare un attimino. Si riprendeva fiato, insomma. Chi eccedeva            in quelle operazioni naturalmente era l'Amerikano. Egli "forzava            la mano", mostrandosi più provato di quanto in realtà            non fosse. Poi rinforzava ulteriormente la parte, sorreggendo, con "taumaturgica            mano", la sua schiena "spezzata" mentre, passeggiando            su e giù, cercava di far notare agli avversari la sua "inferma            condizione" onde poterli impietosire. L'Amerikano era veramente            un grandissimo attore: in quella sua simpatica interpretazione, pareva            uno di quei degenti di vecchi manicomi che, con incedere imbelle, passeggiavano            nei giardini di essi.&lt;br /&gt;          Una pacifica condizione non scritta era quella che "vietava"            ai frequentatori abituali del locale di entrare nella piccola stanza            e assistere alla "sfida smodata": essa infatti era stata appositamente            affittata e riservata per quell'appuntamento. Contrariamente ai patti,            la porta si aprì lo stesso ed entrò un uomo, un frequentatore            assiduo del posto.&lt;br /&gt;          Costui approfittò della pausa in corso per porre veniali e ingenue            domande circa il tipo di gioco in atto, con l'evidente e malizioso fine            ultimo di rompere la "magia dell'evento"; anche perché,            forse, il suo sviluppo "importante" aveva esasperato gli altri            avventori, costringendoli a una quasi volontà di denuncia di            un non represso disagio indigeno nei confronti della celebrazione di            quel "rito", diverso e particolare, estrinsecato in quelle            ore da "forze straniere".&lt;br /&gt;          Come spesso accade, si ripeteva il triste monologo del "recinto"            ,vizio antico e già visto, della protezione a tutti i costi del            proprio territorio, anche dal nulla... per una disordinata concezione            delle altrui attitudini…!&lt;br /&gt;          Era quasi l'alba, il tempo in cui "la sfida" avrebbe dovuto            celebrare la sua apoteosi. Essa, però, non poté più            avere quell'ultima incoronazione. L'incantesimo necessario era stato            ormai irrimediabilmente spezzato dalla (nemica) intrusione dell'omino.            I quattro sfidanti uscirono, non prima però con abile mestiere            "gestuale" di aver compiuto l'ultima impresa da veri campioni.            Infatti, aiutati pure da un freddo intervento del loro "mecenate",            il quale con dotta e sibillina disquisizione filosofica diede loro "la            dritta giusta", riuscirono a dare ai "nativi" l'illusione            di essere stati sconfitti dal loro stesso... sconforto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;(Fine)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pescara, estate            1988&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;         &lt;p&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-8323624706984403518?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/8323624706984403518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=8323624706984403518' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8323624706984403518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/8323624706984403518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/vita-al-neon-il-racconto.html' title='Vita al neon, il racconto'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-1306864808617603937</id><published>2007-04-07T23:05:00.003+01:00</published><updated>2007-04-07T23:05:50.408+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>Alcuni profili di giocatori</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;           Esaminiamo qui alcune delle caratteristiche tecniche, e non solo, di            giocatori realmente esistenti, che sono stati o sono ancora dei Grandi            Campioni. I nomi di costoro sono stati sostituti volutamente da soprannomi            per evitare di citarli direttamente, sono ovviamente originari della            mia stessa città ma si sono tutti confrontati contro le squadre            più forti di Italia sia in sfide individuali che in tornei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il Cinese:            la tecnica&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Se è mai esistita una scuola questa è stata quella del            Cinese, giocatore leggendario oggi fuori dalle competizioni, dotato            di tecnica impressionante, in grado di fare quei tiri che "nessuno            sa fare", l'unico che abbia mai teorizzato sin nei più piccoli            dettagli il gioco del bigliardino. Dotato sia di potenza ma soprattutto            di una incredibile varietà di tiri che gli permettevano di riuscire            sempre a sorprendere l'avversario.&lt;br /&gt;          Ha ispirato decine e decine di giocatori ed è stato maestro di            molti, sempre disponibile ad insegnare ha di fatto creato una sua scuola            che ancora sopravvive.&lt;br /&gt;          Circolano numerose storie leggendarie intorno alla sua fama di giocatore,            storie che lo hanno reso sicuramente il più noto e che hanno            contribuito a fare di lui un vero e proprio mito ma anche a sopravvalutarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il Dottor            "G": l'istinto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Grande portiere di ineguagliabile grinta, di certo il più simpatico,            capace con la rabbia della disperazione di rovesciare qualsiasi risultato,            il suo gioco è basato essenzialmente su un unico tiro: il tiro            a giro dalla parte alta del bigliardino. Pur essendo dotato di una notevole            tecnica (evidente solo quando gioca in attacco), egli interpreta il            gioco basandosi essenzialmente sull'istinto e la velocità. Gran            conoscitore di tutti i trucchi possibili ed immaginabili, non contempla            minimamente la possibilità di perdere anzi….. LUI NON HA            MAI PERSO!&lt;br /&gt;          Caratteristica che lo rende unico è che quando scommette, a fine            sfida, conteggia non solo i soldi che ha vinto (ripeto ancora una volta            che lui non può perdere…), ma anche quelli che avrebbe potuto            vincere, pertanto va via sempre insoddisfatto insinuando nell'avversario            sconfitto l'idea che tutto sommato gli è andata bene!&lt;br /&gt;          Quando l'ho visto giocare per la prima volta si stava fasciando la mano            destra "di nascosto" pochi minuti prima di iniziare un grande            torneo (102 coppie partecipanti, a suo dire!) che puntualmente vinse.            I suoi concorrenti a distanza di quasi 20 anni si stanno ancora domandando            cosa avesse alla mano!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Enea: la velocità&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Il più grande attaccante di tutti i tempi, così completo            da poter giocare anche in porta allo stesso livello dei migliori portieri.&lt;br /&gt;          Il suo pressing è impressionante, è capace di togliere            la sicurezza a tutti i portieri e a mandarli nel pallone. Dotato di            una calma impressionante, sordo ad ogni evento capace di intaccare la            sicurezza di chiunque ma non la sua. Anche se più simile ad un            gentleman inglese che ad un giocatore di bisca, non lascia mai alcun            vantaggio agli avversari, non ha mai un momento di défaillance,            l'unico giocatore ad aver avuto come dote naturale sin dall'inizio…l'esperienza!            &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Cocco (ma            per tutti paolococco tutto attaccato): la forza&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Portiere, sicuramente con la media di gol partita più alta di            tutti gli altri. Dotato di una forza impressionante, gioca soprattutto            contro se stesso ma se è di vena è imbattibile. Grande            fautore del tiro a giro da tutte le posizioni ha anche lui, seppur in            tempi più recenti inaugurato una vera e propria scuola del tiro            a giro contraddistinguendo una intera provincia.&lt;br /&gt;          I biliardini dove ha giocato sono facilmente riconoscibili dalle mazzette            piegate!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fu anche il più            forte di sempre, in assoluto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sponsor (Quello            con più soldi): l'astuzia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Attaccante, ma soprattutto gran artista del gioco assolo, specialità            nella quale NON PUO' PERDERE.&lt;br /&gt;          E' stato il teorizzatore di tutta la psicologia che ruota intorno al            bigliardino, che ha applicato in tutte le sue sfaccettature. Giocatore            che sa in anticipo l'esito delle partite, quando accetta di giocare            ha già vinto. A differenza degli altri giocatori egli sembra            non saper giocare anche se i risultati indicano esattamente il contrario.            Dotato di gran carisma è stato colui che per la prima volta ha            creato una vera e propria squadra di bigliardino conducendola verso            tutti i traguardi possibili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-1306864808617603937?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/1306864808617603937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=1306864808617603937' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1306864808617603937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/1306864808617603937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/alcuni-profili-di-giocatori.html' title='Alcuni profili di giocatori'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-583807163415946144</id><published>2007-04-07T23:05:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:05:31.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>La psicologia</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;"&lt;i&gt;Come            posso perdere?&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;          Eddie "Fast" Felson&lt;br /&gt;          Lo Spaccone (1961)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;          &lt;i&gt;&lt;b&gt;Considerazioni generali, importanza della psicologia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Quando nel gioco del bigliardino i giocatori raggiungono un livello            tecnico medio-alto, che da adesso in poi daremo per scontato, sviluppando            un proprio stile ed affinando la loro esperienza, l'unica variabile            che determina l'andamento delle partite è l'atteggiamento psicologico.&lt;br /&gt;          La prima cosa da sapere è che solo se c'è una posta in            gioco, o si è in un torneo, la partita è una vera partita.            Quando si scommette, anche la minima cosa, il gioco cambia notevolmente            e le forze in campo si misurano per il loro effettivo valore: giocatori            che normalmente sembrano forti crollano, altri invece si "trasformano".            Quando l'adrenalina in circolo aumenta l'atteggiamento mentale resta            l'unica chiave di volta della partita. A quel punto solo il carattere,            la voglia di vincere, e l'esperienza del giocatore contano.&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;          &lt;b&gt;&lt;i&gt;L'atteggiamento&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          "Non posso perdere e loro non potranno mai vincere perché            non esistono…", questa frase nasconde in sé il segreto            della vittoria e l'atteggiamento mentale da tenere. Ovviamente essa            detta in questo modo non ha alcun senso, è solo un pensiero,            l'unica cosa che ha davvero senso è crederci intimamente, sapere            che solo noi siamo gli artefici del nostro destino e che in nessun modo            il risultato finale può essere diverso dalla vittoria. Essa contiene            anche la massima giustificazione possibile per le nostre eventuali sconfitte,            l'unica cosa che può appagare il nostro ego ferito dopo la sconfitta,            la dimostrazione che noi, anche se perdiamo, siamo sempre i più            forti, in quanto non abbiamo perso per colpa degli avversari, ma solo            per una nostra scelta, perché siamo stati noi. D'altronde come            si può mai perdere contro degli avversari che non esistono? Come            si può aver paura del nulla? Tutto dipende da noi e solo da noi.&lt;br /&gt;          Mai prendersela con gli avversari, inveirgli contro, cosa mai c'entrano            loro, non esistono, non sono neppure dei comprimari, sono solo lì            per il nostro divertimento, non hanno altra funzione.&lt;br /&gt;          Tale atteggiamento è scorretto eticamente e moralmente, un "eroe"            non potrebbe mai adottarlo, solo "i cattivi" possono arrivare            a pensare questo… ma sono questi coloro che giocano a bigliardino            scommettendo soldi.&lt;br /&gt;          Purtroppo non è sempre facile mantenere tale convinzione, ci            sarà sempre un pensiero che giace nel nostro inconscio, il dubbio            di vincere, gli avversari che iniziano ad esistere, le nostre sicurezze            che vacillano nei momenti difficili della partita, che di colpo svaniscono,            e che ci portano di fronte la realtà…..la sconfitta. La            vera lotta del giocatore è contro se stesso, nel credere nel            proprio gioco, fatto di tecnica, di esperienze accumulate, di bravura            e di solidità, la lotta contro il lasciarsi andare, contro l'arrendersi            ancora prima di aver lottato, di lasciarsi intimorire dagli avversari            e di crollare sotto i loro colpi.&lt;br /&gt;          Tutto quello che ho detto nelle frasi precedenti è quello che            accade nel nostro inconscio durante una partita, mentre la sfida procede,            a volte per delle ore talvolta anche per giorni, è inutile ripetere            a se stessi, "sono il più forte" se non lo crediamo            veramente, non riusciremo mai ad illuderci se non all'apparenza, dentro            di noi, e solo lì è nascosta la verità, la soluzione            delle partite, e solo se crediamo "veramente" di non poter            perdere non perderemo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La "storia"            personale&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Nella pratica un elemento che condiziona molto il nostro pensiero è            quello della nostra storia e di quella dei nostri avversari. L'aver            vinto delle partite importanti, l'essere riconosciuti bravi, ma soprattutto            riuscirsi a costruire come "personaggi" farà si che            nel tempo si possa ambire a diventare dei giocatori ritenuti "forti",            e come si sa i miti si autoalimentano.&lt;br /&gt;          La storia, non solo quella generale, ma anche quella legata alle singole            sfide, è importante. Aver sempre perso o sempre vinto contro            qualcuno farà si che tale sequenza continui. Anche se abbiamo            battuto qualcuno solo quando era più debole mentre ora è            molto più forte di noi lo continueremo a battere. La tendenza            prosegue finché egli non se ne accorge, a volte non se ne accorge            mai. Nel bigliardino vale il mito dell'allievo che supera il maestro,            che ci racconta di un allievo che già da tempo ha superato il            maestro in capacità, ma che non riesce a rendersene conto, solo            nell'attimo in cui lo capisce le sorti dell'eterna sfida si capovolgono            e l'allievo riesce a vincere.&lt;br /&gt;          La partita, nella stragrande maggioranza dei casi, è già            stata giocata prima ancora di essersi avvicinati al bigliardino. Le            figure del più forte e del più debole sono state già            individuate, l'inconscio di ciascuno dei giocatori già sa chi            vincerà e chi perderà. Ci saranno solo delle piccole avvisaglie,            l'idea latente di non essere al pieno della forma, il pensiero che il            bigliardino non è quello su cui siamo abituati, un'incertezza            di fondo. Quando ci accorgiamo di ciò, e sentiamo crescere in            noi tali pensieri, dobbiamo lasciar perdere, meglio prendere una scusa            e non giocare che diventare carne da macello in balìa del nemico,            ricordiamoci che la storia in tal caso ha già giocato per noi            la partita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Usare la psicologia&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Ora che abbiamo in mano gli elementi di base della psicologia del gioco,            dobbiamo trovare il modo di applicarli concretamente, infastidendo gli            avversari in maniera eticamente corretta. Infastidire gli avversari            vuol dire innanzitutto farli "pensare", nel senso di renderli            partecipi e succubi dei concetti sopra detti, far pesare la nostra storia,            la nostra imbattibilità, far capire, sempre in maniera molto            elegante, che essi non esistono e che per noi rappresentano il nulla.            Quando si ha a che fare con il caso concreto le cose dette diventano            alquanto difficili da applicare, molto spesso riusciremo ad usarne solo            qualcuna, mentre altre volte potrà andarci meglio.&lt;br /&gt;          In ogni caso esistono altre regole empiriche che sono più facilmente            applicabili. Facciamo riferimento per esempio al concetto di ritmo,            espresso e descritto nella prima parte. Il ritmo che la partita deve            seguire deve essere sempre quello che scegliamo noi, se l'avversario            è veloce e ama il gioco rapido ovviamente noi lo rallenteremo,            viceversa se lo vediamo a suo agio in un gioco ragionato noi lo accelereremo,            in ogni caso dovremo spezzargli il suo ritmo. Bisogna però prestare            attenzione che i cambi di ritmo non danneggino più noi che l'avversario;            la cosa comunque più importante è portare il nostro tempo,            anche se questo coincide con quello dell'avversario. Per quanto riguarda            l'andamento delle partite appare doveroso riportare la teoria che dice            che tutte le partite presenti e future sono state già giocate.            Già giocate per quanto riguarda il riferimento alla storia e            all'atteggiamento psicologico prima descritto che esprime in partenza            già il vincitore e lo sconfitto. Riferendosi invece alla probabilità            di vincere una partita, essa varia durante il gioco a seconda dei risultati            parziali in corso. Come sappiamo tutti i punteggi che incontriamo sono            stati già giocati in altre migliaia di occasioni. Questo vuol            dire che se dallo 0-0 la probabilità di vincere è del            50%, sullo 1-0 questa aumenta, sul 2-0 ancora di più, 3-4 avrà            un'altra probabilità ancora e così via. Più importante            ancora è la sequenza con la quale si giunge ad un determinato            punteggio; se per esempio il traguardo di una partita è a 7,            e siamo 5-0, e l'avversario recupera i 5 gol portandosi sul 5-5 ovviamente            la probabilità di vincere, nonostante il punteggio sia in parità            5-5- non sarà più del 50%. Pur non esistendo osservazioni            statistiche sull'argomento, l'esperienza ci insegna che le probabilità            cambiano notevolmente con la serie con la quale si arriva ad un determinato            punteggio. Solo con l'esperienza e con un'attenta osservazione riusciremo            ad interpretare tali avvenimenti del punteggio e a capire quali sono            i momenti più importanti della partita. Per esempio, se da 4-0            arriviamo 4-3 il gol successivo sarà quello più importante,            chi lo realizzerà molto probabilmente vincerà la partita            e si aggiudicherà un vantaggio psicologico che potrà sfruttare            addirittura per le partite successive.&lt;br /&gt;          Una volta appreso che i gol non hanno mai lo stesso peso ma alcuni sono            più importanti di altri, individueremo i punti chiave delle partite            e saremo in grado di capire quando è il momento opportuno di            spezzare il gioco e approfittare per una pausa. Mentre tra una partita            e l'altra è sempre possibile interrompere per un certo tempo,            magari prendendosi un caffè o facendo altro, durante una partita            questo risulta molto più difficile. I giocatori usano tutte le            scuse possibili per farlo, si accendono una sigaretta, accusano malanni            passeggeri di tutti i generi, fingono che la stecca non si muova più            ed abbia bisogno di essere oliata, raddrizzano il bigliardino, usano            ogni minima scusa pur di fermarsi per un poco di tempo, insomma trovano            tutte le giustificazioni possibili per interrompere un'emozione. A volte            questo può bastare per rovesciare l'andamento di una partita.&lt;br /&gt;          Altri piccoli trucchi sono quelli basati sul concetto di distrazione            dell'avversario: sussurrare all'orecchio del compagno facendo finta            di rivelargli chissà quali verità, richiamare l'attenzione            su eventi o cose esterne al gioco (meno importanti sono più efficaci            risultano essere), sono tutte cose che possono aiutare, e di sicuro            male non ci fanno.&lt;br /&gt;          Evitare di essere infastiditi dall'avversario è altrettanto importante,            capire quando lui usa le tecniche appena descritte serve per annullarle            in partenza.&lt;br /&gt;          In ogni caso ricordiamo che tutto quello che si è detto è            sempre relativo alle situazioni in cui è applicato, che non bisogna            mai esagerare troppo nel fare azioni di disturbo psicologico e che non            va mai oltrepassato il limite della correttezza professionale e quelli            imposti dalla nostra storia di giocatori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La trattativa            della partita&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Le fasi che precedono l'inizio della partita vera e propria sono fondamentali,            probabilmente essa inizia già da questi momenti. La prima cosa            da tenere presente è che il primo che lancia la sfida si accolla            un leggero svantaggio diventando quello che in ogni caso ha più            da perdere. Oltre a questo egli propone la posta e si mette a rischio            di un eventuale rilancio dell'avversario. La definizione della entità            delle poste da scommettere e come scommetterle è una fase delicatissima,            si può giocare sulla singola partita, su una serie di partite            come ad esempio partita rivincita ed eventuale "bella", si            può giocare ai tre punti, sempre al meglio delle tre partite,            dove la vittoria vale due punti, la sconfitta nessuno, ed il pareggio            uno, ovviamente nella "tre punti" non si gioca mai ai vantaggi            in quanto la partita può finire pari. Si può dare un limite            alla sfida nel numero delle partite o giocare senza limitazioni, in            questo caso a poter decidere quando smettere è solo chi sta perdendo.            A mio avviso solo le sfide fatte senza limite, quando solo chi perde            decide, sono quelle vere, le uniche dalle quali colui che esce vincitore            è veramente il più forte. Solo in tali circostanze si            vede il vero giocatore. Riguardo l'entità delle poste si può            giocare a posta fissa, e se non stabilito precedentemente, non si può            cambiare senza un accordo comune. A volte si gioca al raddoppio della            posta e in molti casi diventa un gioco pericoloso anche quando la somma            iniziale era bassa. Un consiglio accorato è che bisogna sempre            giocare contro chi ha da perdere più o meno quello che possiamo            permetterci noi. Ragionando per assurdo, anche un giocatore fortissimo,            un professionista, potrebbe perdere contro la Regina Madre di Inghilterra            se scommettesse contro di lei un miliardo a partita. L'emozione e la            paura di perdere sarebbe troppo e finirebbe con il bloccare la mani            al giocatore, mentre la Regina se perde o se vince un miliardo resta            impassibile. Alcuni giocatori speculano molto su tale punto e riescono            ad assicurarsi dei forti vantaggi già nella fase iniziale. Qualcuno            può davvero perdere più di altri, altri invece bluffano            ma è facile capirlo.&lt;br /&gt;          Le regole, che come abbiamo detto, sono alquanto suscettibili di variazioni            e vanno quindi definite in anticipo. Giocare con regole dissimili da            quelle a cui siamo abituati è molto più difficile, attenzione            nel concedere troppo facilmente le proprie regole all'avversario. Andranno            anche discussi in anticipo gli eventuali cambi di campo, le rimesse            della pallina, i punteggi da seguire, sempre con estrema chiarezza per            evitare discussioni durante le partite.&lt;br /&gt;          Le discussioni, comunque: a volte si vedranno dei propri gol annullati,            altre volte si annulleranno quelli degli avversari, e se si subisce            un torto non bisogna rimuginarci troppo. Una grande invenzione, conosciuta            solo nei grandi circuiti, è quella del "mezzo gol".            Quando qualcuno fa un gol poco chiaro e nascono delle discussioni che            rischiano di bloccare la partita, si può decidere di assegnare            solo ½ di gol, un gol virtuale appunto. Se il gol successivo            viene fatto dalla stessa squadra che ha realizzato il mezzo gol, il            mezzo gol verrà annullato per non danneggiare oltre misura la            squadra avversaria. Se invece sarà questa a realizzare il gol            successivo, il mezzo gol verrà convalidato. Ad esempio se siamo            3-3 e si assegna alla squadra A un mezzo gol si va a 3½-3, se            il gol successivo lo realizza sempre la squadra A si andrà a            4-3, se lo farà la squadra B si andrà 4-4. Lo spirito            di base del mezzo gol è quello del minimo danno per entrambe            le squadre nei casi dubbi, obiettivo che si raggiunge solo in tale maniera.&lt;br /&gt;          Prendersi e dare vantaggi in tale fase è comunque un'arte difficile            da esprimere ma che spesso assicura un vantaggio notevole per tutta            la durata della sfida. Un atteggiamento mentale errato, tipico di alcune            persone, è quello che le porta a prendersi tutti gli svantaggi            possibili. Accettano le regole dell'avversario, le sue scommesse, gli            riconoscono tutti i gol e non contestano quando gli vengono annullati            i propri, di solito queste persone sono così piene di sé            da pensare di essere imbattibili e si cautelano da un'eventuale sconfitta,            che gli brucerebbe troppo, con questa meravigliosa scusa: "Ho concesso            tutto, ero troppo svantaggiato, ovviamente se non concedevo questi vantaggi            vincevo sicuramente!" A costoro consiglio di trovarsi un'altra            scusa, dare meno vantaggi all'avversario e di pensare solo a vincere            e non all'ipotesi di perdere in anticipo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Giocare in            quattro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Quando si gioca in quattro avere un buon compagno è una delle            fortune più gradite che possa capitare. Nella realtà è            molto raro e avremo quasi sempre squadre squilibrate. Possiamo avere            due combinazioni: squadre con i due giocatori equilibrati nella forza,            e squadre con un giocatore più forte di un altro. Nel caso di            equilibrio di forze il problema è nella difficoltà di            garantire un impegno molto alto, poiché entrambi i giocatori            tenderanno a rilassarsi riponendo la propria fiducia nelle forze dell'altro.            Tale atteggiamento è molto pericoloso e causa sorprese inaspettate            nell'esito delle sfide. Solo se i due giocatori sono dei veri professionisti            e sanno che se non giocano al massimo la sconfitta è inevitabile,            anche contro giocatori molto più deboli. In questi casi, per            dare alla partita il suo normale corso, si può innescare rivalità            tra i due giocatori più forti. Questi tenderanno a giocare al            meglio delle loro forze per dimostrare a loro stessi e agli altri chi            è il più forte. La partita allora diventa un massacro,            con un risultato ancora più umiliante di quanto potrebbe essere            normalmente. Se ci capita quindi di giocare insieme ad un giocatore            che è del nostro stesso livello, anche se è un caro amico,            ci dobbiamo presentare come i più forti e trattarlo come se fosse            un ragazzino alle prime armi in modo da stimolarlo a fare lo stesso            con noi ed a stabilire una volta per tutte chi è veramente il            più forte.&lt;br /&gt;          Il caso più comune si verifica quando giochiamo con un giocatore            di un livello superiore o inferiore al nostro. Se siamo dei portieri            e giochiamo con un attaccante più forte si verifica il caso peggiore            in assoluto. L'attaccante giocherà per vincere ma noi probabilmente            prenderemo gol per lui "stupidi" o addirittura ci faremo degli            autogol. Egli si innervosirà, ed insisterà per mettersi            lui stesso in porta al nostro posto mandandoci in attacco ma la partita            sarà compromessa senza possibilità di recupero. Questa            combinazione va evitata a tutti i costi e se proprio capita la cosa            migliore è che l'attaccante eviti di dire qualsiasi cosa al portiere            senza mai rimproverarlo né lodarlo. Se invece la combinazione            è portiere forte con attaccante debole non nascono grossi rischi,            l'unica nota degna di rilievo è che il portiere forte può            perdere delle partite senza capire bene il perché. Misurare infatti            la bravura di un attaccante è molto più difficile che            misurare quella di un portiere.&lt;br /&gt;          Giocare sempre con lo stesso compagno presenta alcuni evidenti vantaggi:            sapere in anticipo come egli reagisce alle situazioni in cui è            sotto pressione, conoscere i suoi tiri, evitare i contesti dove non            si trova a suo agio. Se la situazione ideale è quella di giocare            sempre con lo stesso compagno spesso, per diversi motivi, non sempre            è possibile. Per ovviare a ciò nascono dei veri e propri            team, quasi sempre nell'ambito della sala da gioco frequentata. Il vantaggio            delle squadre è quello di poter scegliere tra una rosa di giocatori,            selezionare per il tipo di incontro la combinazione ideale, avere una            forza economica maggiore derivante dalla somma delle risorse dei vari            componenti e la possibilità di avere durante le partite spettatori            che, in caso di gol dubbi, parteggeranno sicuramente a nostro favore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giocare uno            contro uno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Una specialità distinta risulta essere quella del gioco uno contro            uno, detto anche "assolo", nome che evoca una origine in qualche            modo artistica. Le caratteristiche che servono per essere bravi in tale            tipo di gioco sono diverse da quelle richieste dal gioco a quattro e            sono tecnica e controllo di palla. Chi gioca puntando sulla velocità            o sulla forza non è adatto per l'assolo. Inoltre occorre molta            più aggressività, cattiveria ed anche solidità            psicologica; se si perde, infatti, non esistono comode scuse basate            sulla debolezza del proprio compagno ma è esclusivamente causa            nostra. Molti giocatori evitano di giocare assolo proprio perché            sanno che, in caso di sconfitta, non possono appigliarsi a scuse e pertanto            si giustificano in anticipo con la tipica frase "io non so giocare            assolo, sono solo fortissimo in quattro!"&lt;br /&gt;          Nel gioco assolo anche giocatori fortissimi commettono errori da principianti,            non bisogna infatti mai lasciare la mano sinistra dal portiere se non            in rarissime occasioni e solo quando siamo in attacco con la palla ferma            sui tre. Mai lasciare la porta quando il nostro avversario ha la palla            sui cinque o pretendere di segnare dalla porta. In generale la difficoltà            principale risulta nel restare in attesa della occasione propizia per            realizzare senza lasciarsi prendere dalla voglia di finire subito la            partita. Di solito gli attaccanti risultano essere più dotati            dei portieri perché hanno una maggior tecnica dai tre e realizzano            maggiormente da tale posizione. I portieri invece tentano di fare gol            dalla porta ma a differenza del gioco a quattro non hanno l'attaccante            che gli alza le mazzette e finiscono con il perdere.&lt;br /&gt;          In molti casi, dopo una sfida a quattro, c'è uno dei giocatori            della squadra sconfitta, di solito il leader ma più spesso solo            colui che si crede tale, che puntualmente sfida il presunto leader carismatico            della squadra uscita vincitrice contro il quale però potrà            solo continuare a perdere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;br /&gt;          &lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;L'amico forte&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Una menzione a parte merita il concetto metafisico de "L'Amico            Forte".&lt;br /&gt;          Sappiamo tutti che nell'arco di un torneo esistono tre sviluppi predefiniti:            il pre-torneo, il torneo ed il post-torneo.&lt;br /&gt;          Nel pre-torneo i giocatori si "minacciano", si "promettono",            si "intimano", mostrano le loro "spire".&lt;br /&gt;          Nel torneo vero e proprio si gioca e si vince (vince ovviamente il più            forte, quello con più soldi).&lt;br /&gt;          Nel post-torneo, i perdenti-non-convinti (di solito almeno arrivati            ai quarti di finale), cercano il riscatto "sociale" giocando            una serie di scommesse (e questa è la parte più interessante            e ricca dell'intero ciclo della competizione tutta).&lt;br /&gt;          Ebbene, quando naturalmente i perdenti-non-convinti avranno ribadito            la loro sconfitta ma lasciando in più una bella dose di denaro,            che sarà stata stipata nelle "capaci tasche" dei vincitori            del torneo, ecco magicamente spuntare il vendicatore della compagnia            stuprata!&lt;br /&gt;          E' lui, l'Amico Forte!.&lt;br /&gt;          Sovente trattasi di un ex-giocatore di qualche tempo prima, e da tutti            considerato una sorta di leggenda, un mito che però non ha partecipato            al torneo perché non "aveva avuto tempo" (quantunque            sia stato li per tutto il tempo della durata della competizione!). Ebbene,            Lui, l'Amico Forte, incitato da tutto il suo "entourage",            non potrà più tirarsi indietro e sarà costretto            a mostrare "tutto-il-suo-splendore" agli astanti!&lt;br /&gt;          L'Amico Forte sceglierà "la sua" Vittima, ovvero quello            con più soldi che però lui ritiene saper giocare meno            (ed è la verità, anche perché a "quello-con-i-soldi"            non serve saper giocare…), e lo sfiderà in singolar tenzone            con la famosa frase "ora ci facciamo una partita petto-a-petto            noi due da soli"!&lt;br /&gt;          Solo a questo punto si potrà completare il dramma del torneo,            ma soprattutto il dramma personale dell'Amico Forte: che puntualmente            subirà la peggior sconfitta della sua effimera carriera. Non            basterà infatti nemmeno l'intervento del "Maresciallo"            che passerà li per caso, e neppure quello del Prete -con la tonaca            indossata distrattamente sopra al pigiama alle tra del mattino- a togliere            il povero Amico Forte delle "Amorevoli mani" del Cattivone            di turno che però, verrà dimenticato (rimosso) come se            non fosse mai esistito in poco tempo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non vi sembra una            specie di esorcismo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-583807163415946144?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/583807163415946144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=583807163415946144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/583807163415946144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/583807163415946144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/la-psicologia.html' title='La psicologia'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-87947897440026961</id><published>2007-04-07T23:04:00.002+01:00</published><updated>2007-04-07T23:05:22.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>La tecnica</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;"…apprendendo            la tecnica accademicamente in palestra,&lt;br /&gt;          ci si perde in raffinatezze, dimenticando l'essenza reale della Via.           &lt;br /&gt;          E questo non ti sarà molto utile nel combattimento per la vita."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          M. Musashi, Il libro dei cinque anelli, XVI sec.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;I Principi            generali&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          La tecnica nel bigliardino deriva da caratteristiche fisiche come la            velocità delle mani, la forza degli avambracci, i riflessi, la            vista, la conoscenza dei tiri, tutte cose che si possono ottenere utilizzando            una impostazione di base corretta ma che si migliorano solo con il tempo            e l'esperienza.&lt;br /&gt;          La prima cosa da fare bene è impugnare correttamente le mazzette,            toccando con l'indice ed il pollice il ferro della mazzetta che va oltre            l'impugnatura di plastica, in modo da avere una maggiore sensibilità,            i giocatori nella posizione di riposo devono restare inclinati in avanti            verso la porta avversaria e mai restare in posizione verticale, tale            inclinazione, oltre a far assumere un atteggiamento più aggressivo            alla propria formazione, farà si che quando si colpisce la palla            la potenza sviluppata sarà maggiore. La velocità della            pallina è importantissima in quanto soltanto se essa è            veramente più veloce dell'occhio il portiere avversario non avrà            il tempo per spostarsi e per pararla. I grandissimi giocatori riescono            a tirare davvero forte ma solo le leggende metropolitane "rompono"            i bigliardini.&lt;br /&gt;          Ricordiamo che l'energia cinetica è: Ec=1/2 MV2 dove M è            la massa e V la velocità, se applichiamo questa semplice legge            al bigliardino scopriamo che essendo la massa della pallina e delle            mazzette costanti, l'unica variabile in gioco resta la velocità            con la quale il giocatore arriva a colpire la palla. La velocità            non dipende solo dalla forza ma anche dalla escursione o rincorsa che            il giocatore effettua prima di colpire, un buon tiro parte alzando il            giocatore all'indietro per poi fargli fare almeno un quarto di giro            prima di colpire la palla. Un errore che molti fanno e quello di accompagnare            troppo la palla con il giocatore restando scoperti ad un eventuale contropiede,            è invece importante riportare immediatamente il giocatore nella            posizione di riposo che, come ho detto, non è quella verticale            ma quella leggermente inclinata in avanti.&lt;br /&gt;          Per incrementare la potenza si possono fare i tiri a mano aperta, dove            l'impugnatura in plastica ruota sul palmo della mano dall'alto in basso            effettuando oltre mezzo giro (180°) prima di colpire la palla, la            difficoltà di questo modo di tirare è che si perde un            bel po' di tempo prima di impugnare nuovamente in modo corretto la mazzetta.            Un errore di impugnatura madornale è quello che fanno alcuni            portieri da spiaggia, ovvero impugnano il portiere con una impugnatura            inversa con il palmo rivolto verso il basso. Tale impugnatura è            scorrettissima e da evitare in ogni caso.&lt;br /&gt;          Per quanto riguarda la posizione della pallina rispetto al giocatore            notiamo che più essa è avanzata minore forza si riesce            a dare, i migliori tendono sempre a colpirla in maniera più arretrata            possibile, sia perché si riesce a dare maggiore velocità            ed effetto sia perché in questo modo la distanza dal giocatore            avversario che marca è la massima. Gli effetti che vengono trasmessi            alla palla sono tutti effetti "buoni" - come si dice nel gergo            del bigliardo - in quanto la palla mandata verso la sponda viene colpita            a metà (mezza palla) e l'effetto di rotazione tende ad allargare            gli angoli di rimbalzo e a mantenere la velocità. Mai colpire            subito una pallina che sta ancora girando per l'effetto in quanto non            è ben controllabile, bisogna prima fermarla e poi fare il nostro            gioco.&lt;br /&gt;          La velocità del palleggio ed il senso del ritmo sono caratteristiche            che si apprendono solo dopo molti anni di gioco, ad essi sono legati            essenzialmente l'estetica del gioco e la classe del giocatore e fanno            la vera differenza tecnica. Imparare i tiri e le marcature principali            non porta via molto tempo così come sviluppare istinto e velocità,            ma il senso del ritmo è quel qualcosa che pone una barriera insormontabile            per coloro che non sono naturalmente dotati. Bisogna sentire la palla            come se fosse una parte di noi, anticipare il pensiero con l'istinto,            e dare il ritmo giusto al palleggio ed al tiro, non bisogna palleggiare            né troppo lentamente né troppo velocemente. Nel primo            caso non si costruisce nulla, nel secondo l'avversario non fa in tempo            a capire ciò che costruiamo e quindi agirà di istinto            risultando più veloce di quanto potrebbe esserlo se invece costretto            a pensare. Bisogna invece essere velocissimi nell'istante finale del            tiro lasciando l'avversario interdetto per il cambio di velocità.            Cambiare il ritmo al momento giusto per spezzare quello dell'avversario            è qualcosa che si impara solo con l'esperienza e non è            per tutti.&lt;br /&gt;          Per quanto concerne i ruoli dei giocatori bisogna sottolineare che con            il crescere del livello dei giocatori, le funzioni di attacco e difesa            si confondono. A basso e medio livello gli attaccanti fanno i gol ed            i portieri parano; ad alto livello i ruoli sono indistinti sia gli attaccanti            che i portieri realizzano i gol così come sono entrambi responsabili            delle marcature dell'avversario. Le partite tendono inoltre a durare            molto in quanto è molto difficile fare gol per entrambe le parti            ed in tale situazione di stress solo chi ha una psicologia più            solida e sa cosa fare può vincere.&lt;br /&gt;          Fatta questa premessa generale ora esamineremo separatamente i tiri            e le marcature prima per i portieri e poi per gli attaccanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La difesa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Il ruolo del difensore è sicuramente più stressante di            quello dell'attaccante poiché mentre l'attaccante può            permettersi dei momenti di relax o anche dei lunghi passaggi a vuoto,            il portiere è costantemente sotto pressione e non può            mai fermarsi. Di contro il suo unico vantaggio è che dà            il ritmo al gioco allungando o accorciando la durata del palleggio prima            del tiro. Per marcatura intendiamo uno schema di posizioni predefinite            atte a difendere la porta. Esistono diversi tipi di marcature, la scelta            dipende dallo stile e dalle caratteristiche del difensore. Ovviamente            il metodo più naturale consiste nell'opporre alla pallina il            nostro giocatore tenendolo in maniera avanzata verso la palla in modo            da ridurre al minimo l'angolo a disposizione dell'avversario. In questo            modo bisogna stare attenti ad una eventuale "doppietta" ovvero            l'attaccante tira rapidamente contro il nostro giocatore, la palla rimbalza            spostandosi e l'attaccante la ricolpisce segnando. Per ovviare a tale            problema bisogna impugnare la mazzetta in maniera morbida di modo che            la pallina non rimbalzi dopo aver colpito il giocatore. Un altro svantaggio            è che si è vulnerabili al cambio di marcatura, se l'attaccante            agisce trascinando la palla da un lato all'altro della sponda, ad un            certo punto ci costringe a cambiare il giocatore che marca quando la            mazzetta arriva a fondo corsa, in tale frangente, per quanto veloci            possiamo essere lasciamo per un attimo la porta sguarnita. Per ovviare            a tale inconveniente c'è una tecnica di marcatura che ci permette            di usare un solo terzino, quello più in basso. La marcatura comunque            sarà diversa per la parte alta e per quella bassa. In alto si            chiuderanno tutti i possibili varchi stringendo i propri giocatori tra            loro e formando una sorta di "V". La posizione di base si            ottiene naturalmente spingendo entrambe le mazzette a fondo corsa verso            la parte alta del bigliardino, inclinando il portiere in avanti e i            due indietro, come ho detto creando una sorta di "V". Mano            a mano che si procede verso il basso si aprirà la "V"            fino a portare il giocatore ad opporsi alla pallina, proseguendo fino            alla parte bassa. L'unica debolezza di tale tipo di marcatura é            per i tiri a giro dell'attaccante con i tre verso la parte bassa. Per            quanto riguarda la marcatura per i tiri che vengono dai cinque o dalla            porta avversaria, la posizione sarà la stessa con l'unica differenza            che la mazzetta dei due non si chiude mai indietro per fare la "V",            ma resta sempre in posizione avanzata. Si chiuderà solo per marcare            i tiri a giro del portiere avversario che ovviamente arrivano dalla            parte alta del bigliardino. I tiri dai cinque avversari vanno marcati            in concerto con il nostro attaccante, coprendo lo spazio che resta tra            i cinque. I tiri dalla porta vanno marcati invece in maniera slegata            dal nostro attaccante, bisogna immaginare una linea che va dalla pallina            al centro della nostra porta e posizionare i nostri giocatori in mezzo            a tale linea per offrire la massima copertura con i due ed il portiere            affiancati. Nel caso che il portiere avversario tiri a giro si marcherà            come se il tiro provenisse dai tre dell'attaccante, chiudendo per la            parte alta del bigliardino con la consueta "V". La cosa più            importante è avere una rapidità di movimento elevata,            sviluppare la capacità di compiere piccoli spostamenti per marcare            sempre nel modo migliore senza mai allargare o stringere troppo i due            con il portiere, il nostro portiere poi deve essere pronto a slegarsi            per poter prendere la pallina e, se questa arriva direttamente in porta,            addirittura possiamo lanciarlo. Sviluppare un istinto alla parata è            conseguenza dell'esperienza, se si conoscono bene i tiri esistenti si            saprà anticiparli e non ci si troverà mai di fronte a            cose nuove, se il portiere ha poi anche esperienza da attaccante saprà            meglio capire ed anticipare quest'ultimo. Un'altra cosa da tenere sempre            presente è il concetto di possesso di palla, non bisogna mai            perderla durante il palleggio e, se riusciamo a trattenerla dopo una            parata, sarà una palla in meno che l'avversario potrà            giocare contro di noi. Ovviamente solo un portiere che ha molta sicurezza            nei suoi mezzi brama ad avere sempre il possesso di palla mentre i meno            forti ne hanno addirittura paura ed inconsciamente cercano di allontanarla            dalla propria porta. Questo è un atteggiamento remissivo che            porta solo alla sconfitta, meglio farsi auto-gol con un cattivo palleggio            che dare la palla da giocare all'avversario. Analizzeremo meglio tale            problematica nella seconda parte quando parleremo della psicologia del            gioco.&lt;br /&gt;          Il palleggio è una delle cose più importanti da sviluppare,            come ho già detto lasciarsi scappare la pallina mentre si palleggia            è uno di quegli errori che costano veramente caro, non solo nell'immediato            ma anche perché ha pesanti ripercussioni psicologiche, pertanto            sviluppare un palleggio sicuro e armonico è fondamentale. L'armonia            ha a che fare con il ritmo, non bisogna mai variare la velocità            se non nel momento in cui si tira, non bisogna avere un palleggio nervoso            perché mantiene vigili gli avversari, bisogna invece ipnotizzarli,            affascinarli con il nostro gioco per poi sferrare al momento opportuno            il tiro. Il palleggio consiste essenzialmente di passaggi dal portiere            ai due, nel far scorrere la palla dall'alto al basso delle sponde, nel            fare delle finte girando intorno alla pallina in maniera oraria e antioraria            mentre essa è in movimento, bisogna far capire all'avversario            che la pallina la controlliamo noi e che essa fa solo ciò che            gli facciamo fare. Mai fare i passaggi uno-due troppo velocemente, per            eseguirli bene bisogna accompagnare la pallina accarezzandola senza            farla sbattere contro i giocatori, non si deve sentire il rumore durante            il palleggio in quanto la pallina non sbatte mai contro i giocatori            ma vi si appoggia dolcemente. Ovviamente ci vogliono anni per sviluppare            tale armonia di gioco, non bisogna pretendere di eseguire il tutto in            maniera perfetta subito, l'unica cosa che bisogna invece pretendere            è il possesso di palla a tutti i costi.&lt;br /&gt;          Tutti i tiri dalla porta nascono dal palleggio, c'è un palleggio            tipico per ogni tipo di tiro, nessun tiro parte con la pallina ferma.            Ad eccezione dei i tiri di disimpegno di media velocità in diagonale,            che non mirano a fare gol, ma solo a passare indenni i tre dell'attaccante,            i tiri dalla porta mirano tutti a fare gol e vanno quindi tirati con            il massimo della forza. Essi sono quasi tutti effettuati dai due, giocatore            che sviluppa sicuramente più velocità del portiere, e            si possono classificare in vario modo. Innanzitutto i tiri diritti e            quelli a giro, i tiri a giro sono quelli che colpiscono prima una sponda            e poi vanno in porta, i tiri diritti sono invece basati sulla velocità            di esecuzione (doppiette, e sponde veloci, tiri di portiere) o sono            effettuati "al cambio" nel senso che sfruttano il cambio di            marcatura effettuato dall'attaccante quando deve cambiare il giocatore            che marca perché la mazzetta è arrivata a fine corsa (Tiri            al cambio propriamente detti e tiri in diagonale).&lt;br /&gt;          Iniziamo con l'analizzare i tiri diritti basati sulla velocità            di esecuzione. Questi tiri sono anche i primi che si imparano e sono            quindi i più naturali. La doppietta consiste nel passare velocissimamente            la palla dal portiere ai due, che la colpiscono senza esitazione e con            la massima potenza. Il passaggio va eseguito in diagonale in modo da            far passare poi la palla appena di lato ai tre dell'attaccante avversario.            Spessissimo la doppietta è fatta partendo da una posizione centrale,            palleggiando lentamente la palla dal portiere ai due e solo al momento            opportuno tirandola in diagonale per poi colpirla. Ci sono ovviamente            decine di variazioni e finte possibili, si può colpirla con entrambi            i giocatori dei due e si può passarla ai due sia verso l'alto            che verso il basso anche se la più facile risulta la doppietta            che passa la palla verso il basso piuttosto che verso l'alto. Una doppietta            male eseguita ci rende vulnerabili ad eventuali contropiedi avversari            più che in altri tiri. E' più difficile farla quando l'attaccante            marca puntando i giocatori in quanto si ha meno spazio per passare e            bisogna quindi spostare di più la palla. Di contro sviluppare            una velocità notevole nell'esecuzione della doppietta fa si che            essa diventi uno dei tiri più potenti a disposizione di un portiere            e di sicuro molto più difficile da marcare di quanto si possa            credere: un gol fatto di doppietta inoltre ha un peso psicologico notevole            nell'andamento della partita in quanto demoralizza l'avversario e carica            la squadra. I tiri di portiere sono altamente sconsigliati perché            difficili da fare, altamente soggetti al contropiede e a rischio di            autogol. L'unico modo valido per tirare di portiere è quando            lo si fa dopo aver fintato un tiro a giro e la sua forza è basata            quasi esclusivamente sull'effetto sorpresa. Anche qui bisogna dire che            alcuni portieri sono dei "maghi" in tali tiri ma si tratta            di una specializzazione rara da incontrare. Le sponde veloci sono quei            tiri effettuati facendo sbattere la palla contro la sponda per poi ricolpirla            al volo: in realtà il tiro fatto di sponda veloce è spesso            inefficace e può essere utilizzato solo raramente per spezzare            il gioco. L'unica variazione valida è la sponda veloce cortissima            che si fa soprattutto quando gli attaccanti tendono a non marcare bene            con i tre in quanto usano prevalentemente il tre centrale. La maggior            parte delle sponde che si fanno si effettuano invece al cambio, quando            l'attaccante deve sostituire il giocatore estremo dei tre con il centrale.            I tiri al cambio così fatti sono basati su un palleggio abbastanza            lungo, teso a stressare l'attaccante, per studiare bene la sua marcatura            e capire quando cambia: se normale, anticipato o in ritardo. Si può            anche fare una sponda veloce che sfrutti il secondo cambio e non il            primo, anche se in questo caso la pallina perderà velocità            e traiettoria a causa della maggior distanza. La difficoltà delle            sponde è nel far scorrere la pallina in maniera perfetta, perché            la maggior parte dei biliardini pende e la palla tende a scorrere o            verso l'interno o verso l'esterno. Ci sono due modi per fare una buona            sponda, il primo consiste nel colpire la palla quando si trova esattamente            in posizione verticale sotto la mazzetta, in questo caso bisogna essere            altrettanto veloci nello spostare il giocatore per evitare che la palla            lo colpisca subito dopo il rimbalzo dalla sponda. L'altro modo consiste            nel colpire la palla quando è in posizione arretrata rispetto            al giocatore e nello schiacciarla contemporaneamente verso la sponda            mentre si alza il giocatore, occorre molta coordinazione ma la pallina            fa una sponda più veloce e resta meglio dritta. L'altra famiglia            dei tiri al cambio comprende quelli fatti in diagonale. La palla viene            passata dal giocatore alto dei due al portiere e da questi all'altro            giocatore dei due in modo da farlo capitare nel posto dove l'attaccante            cambia il giocatore centrale con quello laterale per la marcatura. La            diagonale va indirizzata non al centro delle porta avversaria ma al            palo estremo. E' un tiro difficile da fare correttamente in quanto complesso:            è, se vogliamo, una specie di doppietta dove il passaggio del            portiere ai due è molto più inclinato e quindi più            lento, per questo bisogna cercare di smarcarsi al cambio altrimenti            si subirà il contropiede avversario nove volte su dieci.&lt;br /&gt;          I tiri a giro sono l'ultima categoria di tiri da esaminare, probabilmente            sono i più importanti soprattutto nelle partite di alto livello,            dove i portieri eseguono quasi esclusivamente questo tipo di gioco.            Tali tiri sono effettuati con il massimo della forza e sono pertanto            molto violenti. Pochi riescono ed eseguire correttamente tale tipo di            tiro alla velocità necessaria ma coloro che ci riescono hanno            a disposizione un'arma terribile. Il fatto che sia un tiro non diretto,            ma di sponda, permette al portiere di tirare senza esporsi mai al rischio            di un contropiede. Anche se è facile capire quando un portiere            sta per tirare a giro, la traiettoria della pallina risulta tutt'altro            che prevedibile, in quanto il grande effetto, unito alla estrema velocità            di esecuzione, fa si che il tiro risulti difficilmente parabile. Esistono            diversi tipi di tiro a giro, ma il più efficace è sicuramente            quello effettuato colpendo la palla nei pressi della sponda lunga appena            dopo le stelle laterali disegnate sul bigliardino. Si colpisce la palla            in maniera molto arretrata, in testa, spesso si cambia anche impugnatura            per eseguire correttamente tale tiro, facendo ruotare l'impugnatura            all'indietro. Bisogna colpire all'incirca mezza palla mandandola verso            la sponda lunga del bigliardino ad eseguire il rimbalzo poco prima dei            cinque del proprio attaccante, anche se è possibile tirare sia            anticipatamente che in ritardo, la palla spesso tende anche a sollevarsi            dal piano, sia a causa del fatto che viene letteralmente schiacciata            sul vetro del bigliardino a causa del forte colpo in testa, sia a causa            del rimbalzo sulla sponda che come sappiamo presenta una piano inclinato            in plastica giusto alla base. Questo suo volare la fa passare sia dietro            i cinque dell'attaccante avversario sia attraverso la chiusura a "V"            del portiere . Il tiro così descritto sembra facile da eseguire            ma vi assicuro che è di una difficoltà estrema farlo in            maniera corretta. Altri tipi di tiro a giro possono essere eseguiti            da quasi tutte le posizioni del bigliardino ma sono sicuramente più            difficili a causa dei diversi angoli necessari, la cosa migliore da            fare è quella di usare un solo tipo di tiro a giro e usare solo            quello in modo da automatizzare la sua esecuzione e cercare di migliorarlo            giorno dopo giorno. I rischi del tiro a giro possono essere elevati            se lo si esegue male. Può rimbalzare sui cinque avversari e ritornare            direttamente in porta oppure se si sbaglia l'angolo di incidenza sulla            palla addirittura subire un contropiede dai tre, o anche farsi autogol.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'attacco&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          Mentre un portiere può supplire alla mancanza di tecnica con            la potenza e con i riflessi, un attaccante per definirsi valido deve            avere una tecnica ineccepibile. Egli si trova a giocare nel corso della            partita molte meno palline di un portiere, solo quelle che riesce a            stoppare o a rubare agli avversari e deve pertanto saper sfruttare al            massimo le poche occasioni che gli si presentano. Deve avere un controllo            di palla eccezionale, sia per stopparla quando necessario, sia per fare            i giochetti necessari per poter sorprendere un portiere. Inoltre deve            saper marcare sia il portiere avversario che i cinque dell'attaccante            rivale. Se sa marcare bene i tiri dei portieri ha però un effetto            straordinario sull'andamento della partita in quanto riesce ad annichilire            psicologicamente molti portieri facendoli letteralmente crollare.&lt;br /&gt;          La marcatura può essere effettuata in vari modi ed è in            funzione dei di tiri che fa il portiere avversario. Si possono tenere            i giocatori fermi "puntandoli" letteralmente contro la porta            avversaria, i tiri del portiere in questo caso più forti saranno            più veloce la pallina tornerà indietro prendendolo in            contropiede. Il secondo modo è quello di oscillare i giocatori            avanti ed indietro in modo da effettuare un contropiede quando arriva            la pallina. Muoverli continuamente alla lunga stanca, meglio tenerli            fermi e a farli vibrare solo al momento giusto. E' possibile anche fare            questo gioco con i cinque, in maniera ancor più efficace perché            imprevedibile. Per quanto riguarda il posizionamento vero e proprio,            la marcatura "classica" prevede che il giocatore centrale            dei cinque sia posizionato centralmente, piegato in avanti, e non vada            mai spostato se non per marcare un tiro a giro. I tre invece seguono            la pallina durante il palleggio del portiere e il cambio di marcatura.            Quando si cambia da un giocatore ad un altro bisogna essere rapidi e            precisi, facendolo qualche volta anticipatamente altre volte in ritardo,            allo scopo di confondere l'avversario. A volte risulta però necessario            cambiare marcatura per coprire meglio i tiri avversari. Contro la doppietta            la marcatura classica risulta infatti inefficace anzi, facilita la vita            al portiere avversario. Bisogna quindi usare una tecnica diversa: i            cinque vengono spostati dal centro che viene lasciato scoperto, solo            il tre centrale coprirà il tiro diretto. I tre ed i cinque in            questo caso agiranno sempre insieme in maniera coordinata coprendo al            massimo il passaggio centrale, il portiere cercherà di fare una            doppietta più larga ma sarà più lento poiché            la palla dovrà fare più strada. Contro le sponde veloci,            i tiri di portiere e contro tutti i tiri basati sulla velocità,            l'attaccante è sempre più rapido del portiere nel seguire            la palla. Il portiere ha solo il vantaggio della sorpresa cui l'attaccante            deve contrapporre l'esperienza. Le difficoltà insorgono con i            tiri effettuati al cambio. Qui l'attaccante deve sviluppare una fermezza            ed una velocità nel cambiare che si acquisiscono solo dopo molto            tempo, molti portieri poi tendono a stressare l'attaccante esasperando            la lunghezza del palleggio prima di tirare, qui l'attaccante deve solo            saper aspettare. I tiri a giro sono i più ostici da essere marcati            in quanto imprevedibili nella traiettoria. Ci sono due modi per farlo            uno statico l'altro dinamico. Il primo consiste nel portare, quando            il portiere effettua il tiro, sia i tre che i cinque a fondo corsa contro            la sponda verso la quale la palla rimbalza, il secondo molto più            difficile necessita di una grande coordinazione. Bisogna tenere i cinque            all'indietro e spostarli sia in avanti che lateralmente in maniera velocissima            proprio nel momento in cui passa la palla. Ovviamente se la pallina            viene dalla sponda alta si tireranno dall'alto al basso, il contrario            se il giro viene dal basso. Questo secondo metodo è molto più            difficile oltre che faticoso e non va usato se non si sanno fare i tre-cinque            in diagonale come spiegherò in seguito, infatti se siete troppo            lenti e scoordinati sguarnisce la sponda lasciando via libera all'avversario.            Per marcare i cinque bisogna puntare i propri giocatori e seguire attentamente            il cambio. Anche l'attaccante, così come il portiere, deve essere            creativo e prendere di sorpresa l'avversario, non solo con un ampio            repertorio di tiri, ma anche cambiando tipologia di marcatura mantenendolo            così costantemente sotto pressione. Inoltre deve saper portare            bene con i tre la palla da una sponda all'altra, saperla fermare, colpire            e girarci intorno, con tutti e tre i giocatori. Deve sapere anche passare            la palla dai cinque ai tre passando attraverso i cinque avversari, per            poi stopparla con i tre. Queste cose per un attaccante risultano essere            difficili in quanto a differenza del portiere non può aiutarsi            con l'altra mazzetta nel palleggio, per questo la pendenza dei biliardini            lo infastidisce maggiormente. Una della armi più efficaci per            l'attaccante sono le bordate che può lanciare dai propri cinque,            soprattutto quelle non effettuate dal centro perché facilmente            prevedibili, ma dai lati in diagonale, sono tiri che vengono da lontano,            sono molto veloci e la diagonale non è facilmente prevedibile            in quanto basta un piccolo spostamento del giocatore mentre tira per            variare di molto la traiettoria. Dai cinque bisogna cercare di tirare            al volo tutte le volte in cui c'è l'occasione, di effettuare            molte finte se invece la palla e lenta e prevedibile. Se invece è            ferma abbiamo diverse possibilità: la prima è quella di            passare ai tre per poi tirare al volo o stopparla, la seconda è            quella di rimetterla in gioco contro la sponda per poi tirare ma mai            al centro in quanto troppo prevedibile. Dopo aver rimesso la palla in            gioco si può anche tirare a giro con i cinque, spesso in maniera            molto efficace.&lt;br /&gt;          Quando la palla è ai tre è che interviene tutta la perizia            e la tecnica dell'attaccante. Innanzi tutto bisogna ricordare che solo            i tiri effettuati da una posizione che sia la più arretrata possibile            sono i più efficaci a causa del maggior angolo a disposizione.            I tiri di sponda veloce dai tre, detti talvolta anche "cinese",            sono una delle famiglie di tiri più varie e sviluppate e sicuramente            la migliore arma a disposizione dell'attaccante. La velocità            di esecuzione è alla base di tale tiro anche se esistono delle            varianti che fanno uso di un passaggio di palla lento e sfruttano gli            errori di posizione di portieri, molto più numerosi di quanto            si creda, anche fra grandi giocatori. La tecnica per tirare la pallina            contro la sponda è la stessa utilizzata dalla porta, il modo            con palla a verticale e quello a palla schiacciata. Quello a palla schiacciata            è migliore poiché l'altro è troppo lento per un            portiere bravo. Il giocatore laterale dei tre schiaccia la palla ed            il centrale la colpisce, il portiere pur sapendo quale tiro dovrà            parare non potrà muoversi in anticipo per poter marcare, eventualmente,            il tiro in diagonale. Molti attaccanti infatti fanno finta di fare una            sponda veloce centrale solo per far spostare il portiere ed infilarlo            in diagonale. Anche il tipo di bigliardino influisce perché su            alcuni non è possibile schiacciare la palla bene a causa del            tipo di sponda, su altri la pendenza lo rende troppo difficile, altri            ancora hanno la salita alla base della sponda non perfetta e la pallina            si alza troppo. Un'altra variante è il tiro a giro con i tre,            si sfrutta meglio soprattutto se il portiere para opponendosi ai tre            e non chiudendo con la "V", il giro è molto stretto            e non potentissimo ma di precisione, se ben fatto la palla rimbalza            sulla sponda superando la difesa e solo il portiere può intervenire            con difficoltà. Si può anche sfruttare, quando il portiere            para a "V" il piccolo passaggio che a volte resta nella "V",            tirando di precisione, questo tiro dipende dal bigliardino e da quanto            serrano i giocatori. Gli attaccanti che poi sanno ben giocare con la            pallina e hanno un controllo perfetto possono cercare di realizzare            i gol lavorando molto la palla, effettuando lunghe sponde da una parte            all'altra del bigliardino e giocando molto sulle finte. Tale tipo di            gioco opera sulla pressione psicologica che riesce a mettere al portiere            e che spesso lo porta a commettere errori di marcatura.&lt;br /&gt;          Un bravo attaccante deve essere abile nei passaggi dai cinque ai tre            con relativo tiro al volo, la palla che parte dei cinque deve preferibilmente            effettuare una diagonale abbastanza inclinata in modo che quando arriva            sui tre possa essere colpita sia in maniera anticipata che ritardata.            Molto efficaci sono anche i passaggi che dal centro dei cinque vanno            ai giocatori laterali dei tre per poi ritornare al centro, ci sono punti            dai quali il tiro in porta risulta essere più efficace di altri.            In questo tipo di gioco se l'attaccante riesce a passare dai tre ai            cinque e poi di nuovo ai tre sfruttando l'effetto sorpresa egli infastidisce            notevolmente l'avversario. Le "palle mute" sono quei tiri            effettuati con passaggi dai cinque ai tre, non molto veloci, ma con            un ritmo particolare, che risultano molto difficili da essere parate.            Un'altra categoria di tiri è quella dei tre-cinque, dove il passaggio            avviene dai tre verso i cinque in maniera velocissima tanto che, se            l'attaccante non aggancia con i cinque, l'autogol è molto probabile.            Tali tiri vanno effettuati soprattutto se l'attaccante avversario non            abbassa i cinque quando noi abbiamo la palla sui tre, anche se è            possibile fare tre-cinque attraverso i cinque dell'attaccante avversario,            seppur con maggior difficoltà. Tale rischio costringe gli attaccanti            a mantenere i propri cinque sempre abbassati e con la mano morbida per            evitare doppiette contro i propri giocatori. Il tre-cinque classico            è quello che viene effettuato dal tre centrale al cinque centrale.            La posizione di partenza del tre-cinque è la solita descritta,            entrambe la mazzette devono essere inclinate in avanti, cosa che può            apparire innaturale in quanto si pensa che i cinque partano alzati per            poi abbassarsi a colpire la pallina. Essi invece eseguono lo stesso            movimento dei tre esattamente quando questi tirano, spostandosi prima            indietro per poi tornare in avanti a colpire la pallina. Bisogna pensare            alle due mazzette come se fossero legate tra loro. Tale movimento è            comunque unico e non slegato in quanto il nostro polso lo esegue a tutta            velocità in modo naturale. Gli errori più comuni che si            commettono nel fare questo tiro sono dovuti soprattutto alla paura di            sbagliare. Migliori sono i tre-cinque in diagonale che possono essere            fatti anche a velocità minore, sono ovviamente più difficili,            la pallina viene presa con il sistema dallo scorrimento, come per la            marcatura del giro dinamica spiegata precedentemente, bisogna infatti            dopo aver tirato indietro far scorrere i propri cinque dall'alto in            basso o dal basso verso l'alto a seconda della posizione dalla quale            sono eseguiti, esattamente durante il movimento che eseguono per colpire            la palla passando dalla posizione arretrata a quella avanzata. Lo scorrimento            fa si che la probabilità di colpire la pallina aumenti di molto.            I tre-cinque servono soprattutto per costringere l'attaccante avversario            a restare sempre all'erta per controllare i nostri eventuali tiri all'indietro,            la coordinazione necessaria che viene sviluppata per eseguirli fa si            che aiuti ad eseguire meglio tutti i tiri che si possono fare dai cinque,            inoltre anche nelle partite di alto livello di tanto in tanto vengono            usati per sorprendere l'avversario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Considerazioni            finali&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          La tecnica ed i tiri descritti nei paragrafi precedenti sono frutto            dell'esperienza personale accumulata nel tempo; ovviamente esistono            molti altri tiri anche se nella maggior parte dei casi sono soltanto            delle piccole variazioni dei tiri sopra descritti oppure sono diversi            semplicemente perché nascono da un tipo di palleggio particolare            che li distingue. Non è necessario saperli fare tutti, ognuno            di noi è più portato verso alcuni, sia per simpatia che            per predisposizione. Un consiglio è quello di osservare sempre            i giocatori più forti per capire come li eseguono, ricordandosi            sempre che anche loro commettono errori ,che tutti i tiri sono migliorabili            e che dobbiamo applicarli al nostro stile e modo di giocare e mai imitarli            in maniera pedissequa. Costruire un proprio stile è molto importante            perché funzione dei tiri che sappiamo fare meglio. Non bisogna            poi mai usare tutti i tiri nella stessa partita ma amministrarli con            parsimonia, variando molto il proprio gioco per non dare mai l'impressione            all'avversario che abbia già visto tutto quello che sappiamo            fare. Tenersi un tiro particolare, il migliore che sappiamo fare da            usare solo per le situazioni di emergenza come per l'ultimo gol o per            annullare un vantaggio. Saper fare bene la maggior parte dei tiri ci            aiuterà quando ci troveremo a giocare su biliardini diversi da            quelli cui siamo abituati, dove alcuni tiri riescono meglio di altri            che possono risultare impossibili. Mai lamentarsi di un bigliardino,            ma pensare che sono solo delle caratteristiche che noi dobbiamo saper            sfruttare meglio del nostro avversario. Anche il "bigliardino che            pende" è una leggenda da sfatare, tutti i bigliardini pendono,            e la pendenza favorisce alcuni tiri e ne sfavorisce altri. Bisogna ricordarsi            che siamo noi che giochiamo a bigliardino e lo comandiamo e non ne dobbiamo            mai esserne succubi. Il livello delle partite e la tipologia dei giocatori            influenza molto la scelta dei tiri: bisogna capire a cosa sono più            vulnerabili, cosa evitano, cosa ricercano, portarli su un terreno scomodo            e far adattare loro al nostro gioco e non noi al loro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-87947897440026961?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/87947897440026961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=87947897440026961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/87947897440026961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/87947897440026961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/la-tecnica.html' title='La tecnica'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-9077698944496410766</id><published>2007-04-07T23:04:00.001+01:00</published><updated>2007-04-07T23:05:13.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>La storia e le regole</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;La storia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Non è facile ricostruire l'evoluzione storica del bigliardino,            molto probabilmente ci furono diverse trasposizioni del gioco del calcio,            sin dalla sua nascita, in giochi da tavolo tipo bigliardino o subbuteo.            Probabilmente venne inventato in Francia all'inizio del secolo - qualcuno            dice dia stato opera di un operaio della Citroen, già inventore            in altri campi - ma è solo dopo la fine della seconda guerra            mondiale che si ha in Europa un'ampia diffusione del bigliardino, usato            per la riabilitazione psicomotoria dei reduci. La prima federazione            nasce in Belgio nel 1950 e già nel 1976 iniziano i primi tentativi            per riunire le federazioni dei vari stati, le più importanti            in Germania e Francia.&lt;br /&gt;          Negli Stati Uniti (foosball) nasce negli anni '70 quella che diventerà            la più importante federazione mondiale, con addirittura un circuito            di gioco professionistico, regolari tornei con montepremi milionari            - da un minimo di 5 ad un massimo di 80 milioni circa a torneo - ed            un campionato mondiale con un montepremi di 450 milioni di lire.&lt;br /&gt;          Il bigliardino comunque è giocato in tutto il mondo, nel medio            oriente, nord e sud America, Giappone, Australia, Nord Africa, ed ovviamente            Europa, purtroppo esistono differenti tavoli di gioco e regole che rendono            molto difficile una unificazione ed una adozione di uno standard di            gioco. In Italia solo recentemente è nata una federazione ufficiale            e si è in attesa del riconoscimento da parte del CONI.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Le regole&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;          Nel bigliardino come per molti giochi, le regole non sono fisse ma spesso            variano con il variare dei luoghi dove è giocato. L'unica regola            fondamentale che vale in tutta Italia e che caratterizza fortemente            il gioco, è il divieto di realizzare gol tramite "virgole"            o "doppie" e di tirare alla palla ferma . La virgola si fa            quando si passa la palla da un giocatore ad un altro della stessa mazzetta,            la doppia quando si tocca la palla due volte con lo stesso giocatore.            Questo non vuol dire che durante il gioco non si facciano virgole o            doppie, anzi esse sono fondamentali nel palleggio, soltanto che non            sono validi i gol realizzati in tali circostanze. Tali regole evitano            le realizzazioni troppo facili e danno maggiore dinamicità ed            incertezza al gioco dato che per rimettere la palla in gioco, dopo averla            fermata con un proprio giocatore, è necessario farla sbattere            contro un sponda prima di tirare, oppure passarla avanti o dietro ad            un giocatore di un'altra mazzetta.&lt;br /&gt;          Le mazzette le indicheremo con il numero dei giocatori presenti in esse:            l'uno o portiere ed i due o i terzini sono le mazzette che usa il portiere,            i cinque ed i tre l'attaccante.&lt;br /&gt;          E' vietato fare "rullare" le mazzette - ovvero lasciare la            mano dall'impugnatura - e spostare il bigliardino intenzionalmente (bisogna            saperlo fare senza farsi vedere "intenzionati"!).&lt;br /&gt;          La palla inizialmente viene messa in gioco in una delle porte tramite            sorteggio o lanciata centralmente tra i cinque degli attaccanti, le            altre palle sono date a chi subisce il gol. Esistono una infinità            di regole che variano spesso e volentieri sulla rimessa centrale della            palla, a volte non vale tirare immediatamente in porta, altri dicono            che la palla debba toccare due sponde prima di essere validamente in            gioco, per non parlare delle liti dovute al lancio della palla che inevitabilmente            è sempre verso i giocatori di colui che la lancia, per questo            si preferisce dare la palla alle porte.&lt;br /&gt;          Se la palla salta fuori dal piano di gioco, si rimette a chi a subito            l'ultimo gol.&lt;br /&gt;          La durata delle partite è varia anche se solitamente si arriva            a 7, 9 o 11 gol. La differenza tra questi tre punteggi è molto            grande in quanto se i gol da fare sono pochi il caso a volte può            più della bravura. Se si arriva in parità ad un gol dal            punteggio finale ad esempio a 6, 8 o 10 pari il gioco prosegue ai vantaggi,            si vince solo con due gol di scarto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;br /&gt;        &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-9077698944496410766?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/9077698944496410766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=9077698944496410766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/9077698944496410766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/9077698944496410766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/la-storia-e-le-regole.html' title='La storia e le regole'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-5825539000819204186</id><published>2007-04-07T23:04:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:05:04.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>Introduzione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pur giocando a bigliardino            da anni, l'idea di scrivere qualcosa che ne parlasse non mi aveva mai            sfiorato, mi sembrava infatti un mondo troppo distante da qualsiasi            speculazione di tipo letteraria, troppo a sé per essere portato al di            fuori delle tetre "salette" nelle quali è giocato. Qualche            tempo fa invece incontrai un amico che non vedevo da tempo, conosciuto            appunto in una di queste "salette" e quando il discorso cadde            inevitabilmente sul bigliardino, egli mi fece leggere un raccontino            che aveva scritto qualche tempo prima "per testimoniare di un frammento            di quella vita", VITA AL NEON ovviamente. A quel punto il passo            successivo fu breve e nel giro di poco tempo nacque questo "trattato"            che non si propone certo solo l'obiettivo di insegnare il gioco, ma            anche quello di lasciare un'ulteriore traccia di quel mondo sommerso            che però può vantare milioni di praticanti in tutto il mondo.&lt;br /&gt;          Il titolo di tale manuale non poteva ovviamente che essere &lt;b&gt;VITA AL            NEON!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;          Il gioco del bigliardino, al profano, può sembrare un gioco relativamente            facile; in realtà la sua complessità si evince in maniera lampante quando            si osservano delle partite di giocatori di alto livello. Le difficoltà            tecniche nell'effettuare i tiri, la componente fisica necessaria per            avere la giusta potenza e velocità ma soprattutto la componente emotiva            che entra in gioco quando ci sono di mezzo delle scommesse, fanno si            che sia un gioco che si pone a metà strada tra uno sport e il gioco            di azzardo.&lt;br /&gt;          Questo manuale è diviso in due parti, la prima parte si occupa delle            tecnica del gioco mentre la seconda cercherà di approfondire le tematiche            psicologiche.&lt;br /&gt;          Chiude il racconto l'originale "Vita al neon", la vera storia            di una grande sfida.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-5825539000819204186?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/5825539000819204186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=5825539000819204186' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/5825539000819204186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/5825539000819204186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/introduzione.html' title='Introduzione'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6846431118175792819.post-2345840854119609441</id><published>2007-04-07T23:00:00.000+01:00</published><updated>2007-04-07T23:04:43.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita al neon - manuale.'/><title type='text'>Prefazione</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;           Non mi attarderò, in queste due righe in loco auctoris, nel vaglio            di questioni tecniche e/o specifiche insite nel "BIGLIARDINO":            a far ciò ha pensato senzameno l'amico Massimo!&lt;br /&gt;          Vorrei, invece, soffermarmi su alcuni altri aspetti di natura meramente            psicologica/allegorico/spirituale: però anch'essi (e soprattutto,            forse…) "Dote Propria" di quello che certuni "Poeti            dell'Estro" del tempo che fu - i quali vollero mischiare il loro            sudore con quello dei meno abbienti cui era stato consegnato, in origine,            l'accattivante "passatempo" - s'industriarono chiamare "Il            tennis dei poveri"…IL CALCIOBALILLA, appunto.&lt;br /&gt;          Nei non pochi trascorsi miei personali e della mia straordinaria squadra            ,cui ebbi l'onore di condurre verso TUTTI i traguardi più ambiti            di questa disciplina oltremodo marziale ( la quale, al contrario di            quanto si sostiene per l'omologo ma certamente più "nobile"            cugino, il Tennis, è si "Il Pugilato Senza Sangue"            anch'essa, ma anche con, a volte: sangue metafisico, ovviamente!), ho            mille e mille volte udito -soprattutto nelle periferie (ma anche non!)-            Il fatidico nonché sciocco ritornello: "Noi qua, noi là,            noi giochiamo per vincere, noi siamo "antidecoubertiniani",            per noi l'importante è SOLO vincere, altroché".&lt;br /&gt;          No, l'importante RIMANE partecipare…, anche perché, sostenendo            il contrario, si farebbe un grosso torto al barone de Coubertin. Che            di sicuro non poteva essere così ingenuo: in quanto penso (anzi,            sono certo!) che questi augurasse, con quella sua massima, una salute            fisica e mentale a tutti quanti i competitori. Solo con queste "attrezzature"            perfettamente INTEGRE, infatti, è il caso di partecipare…per            poi ovviamente VINCERE (o per lo meno tentare di farlo qualora si avesse            la … sciagurata sventura di trovarsi davanti il sottoscritto).&lt;br /&gt;          E' da cent'anni, dunque, che la grande massima di tipo estetico del            barone viene regolarmente TRAVISATA ( e non so se anche scientemente,            alcune volte!). Sarebbe pertanto Cosa Buona "ufficializzarla"            nuovamente, ora, qui.&lt;br /&gt;          Una volta per tutte!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;          &lt;i&gt;Plinio Diodoro&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;          ( Il titolare dello squadrone che non perse mai!)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:85%;"&gt;"&lt;i&gt;Eddie,            giochiamo a bigliard…ino?&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;          Minnesota Fats&lt;br /&gt;          Lo Spaccone (1961)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6846431118175792819-2345840854119609441?l=biliardino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://biliardino.blogspot.com/feeds/2345840854119609441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6846431118175792819&amp;postID=2345840854119609441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2345840854119609441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6846431118175792819/posts/default/2345840854119609441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://biliardino.blogspot.com/2007/04/prefazione.html' title='Prefazione'/><author><name>phototherapy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09118024816776536058</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
